Un SUV globale nato in Giappone
Il Nissan X-Trail nasce all'inizio degli anni Duemila per intercettare la domanda crescente di SUV compatti capaci di unire look avventuroso e praticità quotidiana. Nel tempo il modello ha ampliato progressivamente le proprie dimensioni e la propria vocazione, passando da fuoristrada dallo stile squadrato a crossover familiare orientato al comfort e alla tecnologia.
- Debutto nel 2000, con vendite avviate in Giappone a fine anno
- Espansione rapida su mercati come Regno Unito e Australia
- Dalla terza generazione, gemellato con la Nissan Rogue venduta in Nord America
Bagagliaio
Fino a 575 litri (742 litri con sedili ripiegati)
Le quattro generazioni
Nel corso di oltre vent'anni la gamma X-Trail si è rinnovata quattro volte, ogni generazione segnata da un salto tecnologico rispetto alla precedente.
- T30 (2001-2007): la prima generazione, dallo stile robusto e squadrato, con motorizzazioni benzina e diesel e il selettore di trazione 2WD-AUTO-LOCK
- T31 (2007-2013): linee più morbide e fluide, dimensioni in crescita, ma mantenendo l'impostazione da fuoristrada compatto
- T32 (2013-2021): la generazione del grande salto commerciale, gemellata con la Rogue statunitense e disponibile anche a 7 posti
- T33 (2021-oggi): abbandono del diesel a favore della tecnologia full hybrid e-POWER e della trazione integrale elettrificata e-4ORCE
Anni di produzione
Dal 2001 (in produzione)
Motori e tecnologia e-POWER
L'attuale Nissan X-Trail abbandona completamente il diesel per puntare sulla tecnologia proprietaria e-POWER: un motore elettrico muove sempre le ruote, mentre un tre cilindri 1.5 turbo a rapporto di compressione variabile funge esclusivamente da generatore per ricaricare una batteria agli ioni di litio da 1,73 kWh.
- Versione a trazione anteriore da 204 CV
- Versione e-4ORCE a trazione integrale da 213 CV, con un secondo motore elettrico sull'asse posteriore
- Guida silenziosa e progressiva in città, meno brillante in autostrada in termini di consumi
Usato: cosa sapere prima di comprarlo
Sul mercato dell'usato circolano soprattutto esemplari delle prime tre generazioni, apprezzate per affidabilità nel complesso solida ma non priva di criticità da verificare in fase di acquisto.
- Sulla seconda generazione (T31) sono segnalati consumo eccessivo di olio, usura della catena di distribuzione e guasti a sensori elettronici come MAF e sonda lambda
- Valvola EGR e filtro antiparticolato dei motori diesel possono manifestare i primi problemi già intorno ai 150.000 km in uso prevalentemente urbano
- Il cambio automatico CVT, presente su diverse motorizzazioni, offre buon comfort a andatura tranquilla ma diventa rumoroso e meno pronto in accelerazione decisa







