Un progetto nato dalla collaborazione internazionale
Il Terrano II rappresenta un caso particolare nella storia Nissan: la piattaforma arriva dal Giappone, ma lo stile viene affidato allo studio italiano I.DE.A Institute, con la firma del designer Ercole Spada, mentre la produzione viene localizzata interamente in Spagna, presso lo stabilimento Nissan Motor Ibérica di Barcellona.
Questa impostazione permette al modello di raggiungere rapidamente il mercato europeo a partire dal maggio 1993, con un anno di anticipo rispetto al debutto giapponese, dove viene proposto con il nome Nissan Mistral. La stessa base tecnica viene inoltre condivisa con Ford, che grazie a un accordo OEM commercializza la vettura come Ford Maverick fino al 1999.
Anni di produzione
1993-2005 (vendite in Europa fino al 2006)
Motori e meccanica
Alla base del Terrano II c'è una struttura body-on-frame, con telaio a longheroni e traverse e sospensioni ad assale rigido, pensata per garantire robustezza in condizioni gravose. La trazione integrale è di tipo inseribile, con marce ridotte selezionabili per affrontare i percorsi più impegnativi.
- Motore benzina 2.4 aspirato, disponibile nelle prime versioni e successivamente aggiornato con iniezione elettronica
- Motore diesel turbo 2.7, semplice e robusto, tra le unità più diffuse sul modello
- Motore diesel turbo 3.0, introdotto con il restyling di fine anni Novanta, più potente e silenzioso rispetto al 2.7
La trasmissione automatica, offerta come alternativa al cambio manuale, viene generalmente considerata affidabile, sebbene molti utilizzatori intensivi in fuoristrada preferiscano il manuale per un controllo più diretto del veicolo.
Altri nomi
Nissan Mistral (Giappone), Ford Maverick (Europa, fino al 1999)
Tre restyling in oltre un decennio di carriera
Nel corso della sua lunga commercializzazione il Terrano II riceve diversi interventi di aggiornamento, senza mai cambiare generazione in senso stretto. Nel 1996 il frontale viene rivisto con l'adozione di fari rotondi, mentre a inizio 1999 il restyling più corposo introduce un nuovo paraurti anteriore e un abitacolo rinnovato, in linea con lo stile Nissan dell'epoca. Nel 2002, in occasione del Salone di Ginevra, arriva un ultimo affinamento con un nuovo volante mutuato dalla berlina Primera di terza generazione (P12).
Il mercato dell'usato oggi
A distanza di anni dalla fine della produzione, il Terrano II resta un riferimento per chi cerca un fuoristrada semplice e resistente a un prezzo accessibile. Le testimonianze di chi lo utilizza raccontano di percorrenze molto elevate con interventi meccanici limitati, un aspetto che ne alimenta ancora oggi la domanda tra appassionati di off-road e viaggi avventurosi.
Chi valuta un esemplare usato dovrebbe però prestare attenzione ad alcuni punti critici noti: lo stato dei mozzi anteriori a innesto automatico, la tenuta delle barre di torsione anteriori e la presenza di ruggine nelle zone più esposte, in particolare su modelli non curati nel tempo.

