Nata dalla Laurel, cresciuta con la Skyline
La prima Stagea, sigla telaio WC34, debutta nell'ottobre 1996 utilizzando il pianale della berlina Nissan Laurel, ma prende in prestito dalla Skyline R32/R33/R34 diversi componenti della sospensione posteriore. È un'operazione pensata per dare a una wagon giapponese un carattere più dinamico rispetto alle rivali generaliste.
La produzione della prima serie prosegue fino al 2001, articolandosi in più aggiornamenti interni di gamma. Nel 2001 arriva la seconda generazione, sigla M35, questa volta costruita sulla piattaforma condivisa con la berlina Skyline V35 e assemblata nello stabilimento di Tochigi. La produzione della Stagea si chiude nel 2007.
Motorizzazioni
Sei cilindri in linea RB da 2.0 a 2.6 litri e V6 VQ da 2.5 a 3.5 litri, anche turbo
Le motorizzazioni: dai sei cilindri RB ai V6 VQ
La generazione WC34 propone esclusivamente motori sei cilindri in linea della famiglia RB, dal 2.0 aspirato fino al 2.5 turbo RB25DET, capace nelle versioni più spinte di superare i 250 CV. Il vertice della gamma resta però la variante Autech, equipaggiata con il propulsore RB26DETT a doppio turbo.
- RB20E / RB20DE: 2.0 litri aspirato
- RB25DE: 2.5 litri aspirato
- RB25DET: 2.5 litri turbo
Con la seconda generazione M35 la gamma passa interamente ai motori V6 della famiglia VQ, dal 2.5 aspirato VQ25DD fino al 3.5 litri VQ35DE introdotto nel 2004, disponibile anche in una rara versione Autech Axis 350S abbinata a un cambio manuale a sei marce, l'unico caso di Stagea M35 non automatica.
Anni di produzione
1996 - 2007
Autech Version 260RS: la wagon con il cuore della GT-R
La variante più celebre della gamma nasce nel 1997 dalla collaborazione con Autech, la divisione Nissan specializzata in elaborazioni ad alte prestazioni. La Autech Version 260RS, sigla telaio WGNC34, monta il motore RB26DETT a doppio turbo, lo stesso propulsore della Skyline GT-R R33, abbinato alla trazione integrale ATTESA E-TS Pro con ripartizione elettronica della coppia.
Secondo la scheda tecnica ufficiale del programma Nissan Heritage, il motore eroga 147 kW (200 CV) a 5.600 giri con una coppia massima di 368 Nm; alcune fonti specializzate in vetture giapponesi riportano invece cifre più elevate, coerenti con l'accordo informale tra le case nipponiche dell'epoca che limitava ufficialmente a 280 CV la potenza dichiarata delle vetture sportive di punta, GT-R compresa.
La 260RS si distingue anche per i freni Brembo, i cerchi forgiati BBS da 17 pollici, rinforzi strutturali alla scocca e un allestimento interno ispirato alla Skyline GT-R R33. Fu prodotta in soli 1.734 esemplari, oggi molto ricercati dai collezionisti di vetture giapponesi.
Generazioni
WC34 (1996-2001) e M35 (2001-2007)
Un modello riservato al Giappone
La Stagea è stata venduta esclusivamente attraverso la rete di concessionari Nissan Prince Store in Giappone e non è mai stata distribuita ufficialmente in altri mercati, Europa Italia comprese. La sua diffusione al di fuori dei confini giapponesi passa quindi solo dall'importazione privata di esemplari usati, resa possibile quando il veicolo raggiunge l'età minima prevista dalle normative locali sull'importazione di auto storiche.
Proprio per questa ragione la Stagea resta un modello di nicchia per gli appassionati europei, apprezzato soprattutto da chi segue da vicino la scena delle vetture sportive giapponesi (JDM).









