Scheda modello

Nissan Safari

Il Nissan Safari è il nome con cui il celebre fuoristrada Patrol è stato commercializzato in Giappone dal 1980 al 2005: stessa meccanica a telaio robusta, motori a sei cilindri benzina e diesel, e una fama di affidabilità che lo ha reso un riferimento tra i veri 4x4 da lavoro e da avventura.

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Perché sì

  • Meccanica a telaio robusta, capace di percorrere centinaia di migliaia di chilometri con manutenzione regolare
  • Motori a sei cilindri in linea, benzina e diesel, noti per coppia elevata e affidabilità nel tempo
  • Capacità fuoristradistiche di riferimento grazie a schema a telaio separato, ridotte meccaniche e trazione integrale
  • Buona tenuta del valore sul mercato dell'usato tra gli appassionati di off-road

Da valutare

  • Consumi elevati, in particolare nelle versioni a benzina di grossa cilindrata
  • Comfort, insonorizzazione e dotazioni datati rispetto ai SUV moderni
  • Mai venduto ufficialmente fuori dal Giappone: reperirlo in Europa richiede l'importazione come veicolo JDM
  • Sugli esemplari più vecchi vanno controllati con attenzione ruggine, tenuta del motore e componentistica accessoria come turbina e pompa iniezione

In sintesi

Segmento
Fuoristrada a telaio separato
Carrozzeria
Wagon 3/5 porte, pick-up 2/4 porte
Anni di produzione (come Safari)
1980-2005
Trazione
Integrale 4x4 inseribile o permanente
Motorizzazioni
Benzina e diesel, 6 cilindri in linea
Mercato
Solo Giappone (JDM); altrove venduto come Nissan Patrol

Il Safari nasce come declinazione giapponese del Nissan Patrol, il fuoristrada a telaio che il costruttore di Yokohama produce fin dal 1951. Quando nel 1980 debutta la terza serie del Patrol, in Giappone il modello viene proposto con il nome Safari attraverso la rete di concessionari Nissan Prince, mentre nel resto del mondo continua a chiamarsi Patrol. Da quel momento il nome Safari accompagna tre generazioni del fuoristrada giapponese, fino al ritiro dal mercato locale nel 2005 per il progressivo calo della domanda, lasciando spazio ai soli mercati export dove la sigla Patrol è rimasta l'unica in uso.

Dal Patrol al Safari: nascita di un nome giapponese

Il Nissan Safari non è un modello a sé stante, ma il nome che il Patrol ha portato sul mercato domestico giapponese a partire dal 1980, quando debuttò la terza serie del fuoristrada (conosciuta anche come 160/161). La rete di vendita Nissan Prince Store propose il Safari come alternativa più orientata al tempo libero rispetto al Patrol venduto altrove, con carrozzerie hardtop a due porte, furgonati a passo lungo e varianti a tetto rialzato.

Nel 1983 la gamma fu aggiornata con i fari rettangolari, il cambio manuale a cinque marce e l'arrivo del diesel turbo SD33T da 120 CV, che affiancò il propulsore aspirato SD33 da 95 CV già in listino.

Anni di produzione (come Safari)

1980-2005

Y60 (1987-1997): il salto alle sospensioni a molle

Con la generazione Y60 il Safari abbandona le balestre per adottare sospensioni a molle elicoidali, un cambiamento che migliora comfort e tenuta di strada senza compromettere le doti fuoristradistiche. La gamma motori si amplia: tra i benzina compaiono il 3.0 RB30S e i 4.2 TB42S/TB42E, mentre sul fronte diesel debuttano il 2.8 turbo RD28T e i più imponenti 4.2 TD42 e TD42T. Dal 1991 arriva anche una variante a sette posti, disponibile solo con cambio manuale, pensata per un uso più familiare del mezzo.

Y61 (1997-2005): l'ultima generazione venduta in Giappone

La terza e ultima serie Safari, sigla Y61, coincide con quella che nei mercati internazionali viene chiamata quinta generazione di Patrol. La gamma motori si arricchisce ulteriormente: tra i benzina figurano il TB42S, il TB45E e il TB48DE, mentre i diesel spaziano dal 2.8 turbo RD28ETi al 3.0 common rail ZD30DDTi, fino ai 4.2 della famiglia TD42. Nel 2005 Nissan decide di ritirare il Safari dal mercato giapponese a causa delle vendite in calo, chiudendo di fatto la storia del nome sul suolo nipponico, mentre il Patrol prosegue la propria carriera nei mercati esteri.

Il Safari sul mercato dell'usato

Non essendo mai stato commercializzato ufficialmente in Europa, il Nissan Safari si trova sul mercato italiano quasi esclusivamente come importazione JDM. Chi lo cerca lo fa in genere per le stesse ragioni per cui si sceglie un Patrol d'epoca: la solidità della meccanica a telaio, la disponibilità di motori diesel di grande cilindrata e la capacità di affrontare percorsi impegnativi senza sorprese.

  • Verificare lo stato della carrozzeria e dei longheroni, punti sensibili alla ruggine sugli esemplari più vecchi
  • Controllare compressione motore e tenuta delle guarnizioni, specialmente sulle unità turbodiesel
  • Accertarsi della disponibilità dei ricambi, spesso legata a canali di importazione specializzati

Le generazioni della Safari

25anni di storia

1980—19899 anni

160/161 - Prima serie Safari

Debutto del nome Safari in Giappone con carrozzerie hardtop due porte e furgonati a passo lungo. Motore diesel SD33 3.2 litri da 95 CV, sostituito dal 1983 dal turbodiesel SD33T da 120 CV abbinato al cambio manuale a cinque marce; disponibile anche il benzina PF40 3.9 litri.

1987—199710 anni

Y60 - Seconda serie Safari

Passaggio dalle balestre alle sospensioni a molle elicoidali e impianto elettrico a 24V opzionale. Motori benzina RB30S 3.0 litri e TB42S/TB42E 4.2 litri, diesel RD28T 2.8 turbo e TD42/TD42T 4.2 litri. Dal 1991 disponibile anche in versione a sette posti con cambio manuale.

1997—20058 anni

Y61 - Terza e ultima serie Safari

Corrisponde alla quinta generazione Patrol nei mercati esteri. Motori benzina TB42S, TB45E e TB48DE; diesel RD28ETi 2.8 turbo, ZD30DDTi 3.0 common rail e famiglia TD42 4.2 litri. Ritirato dal mercato giapponese nel 2005 per il calo delle vendite.

Domande frequenti sulla Safari

Perché il Nissan Patrol in Giappone si chiama Safari?

Nissan ha usato il nome Safari per il mercato domestico giapponese a partire dal 1980, distribuendolo attraverso la rete di concessionari Nissan Prince Store, mentre nel resto del mondo lo stesso veicolo ha sempre mantenuto il nome Patrol.

Quali motori montava il Nissan Safari?

Nel corso delle generazioni il Safari ha montato motori a sei cilindri in linea sia a benzina, dal 3.0 RB30S fino al 4.8 TB48DE, sia diesel, dal 3.2 SD33 iniziale ai turbodiesel TD42 e RD28, fino al common rail ZD30DDTi da 3.0 litri dell'ultima serie Y61.

Il Nissan Safari è un fuoristrada affidabile?

Sì, la meccanica a telaio separato e i motori a sei cilindri sono generalmente considerati robusti e longevi. Sugli esemplari più datati restano comunque da controllare con attenzione ruggine, tenuta del motore e componenti accessorie come turbina e pompa di iniezione.

È possibile acquistare un Nissan Safari in Italia?

Il Safari non è mai stato distribuito ufficialmente fuori dal Giappone, quindi in Italia si trova solo attraverso l'importazione di esemplari JDM usati, generalmente tramite operatori specializzati in veicoli giapponesi.

Il nome Safari potrebbe tornare in futuro?

Nissan ha annunciato il ritorno del Patrol sul mercato giapponese a partire dall'anno fiscale 2027, dopo circa vent'anni di assenza dal listino locale, anche se non è ancora confermato se verrà riutilizzata la denominazione Safari.

Fonti

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