Le origini e il legame con Ford
La storia della Quest comincia nel 1991, quando Nissan e Ford avviano una collaborazione per sviluppare insieme un minivan da vendere sotto due marchi distinti. Il risultato, presentato al salone di Detroit nel gennaio 1992, è una coppia di modelli gemelli: la Nissan Quest e la Mercury Villager, entrambe assemblate nello stesso stabilimento di Avon Lake, in Ohio.
- Prima generazione (1993-1998): motore V6 3.0 litri, cambio automatico a 4 rapporti
- Seconda generazione (1999-2002): motore V6 3.3 litri, aggiunta della porta scorrevole lato guidatore e linee più aerodinamiche
Questa fase si chiude nel 2002, quando Nissan decide di interrompere l'accordo con Ford per sviluppare la generazione successiva in totale autonomia.
Motorizzazioni
V6 3.0, 3.3 e 3.5 litri benzina
La terza generazione: uno stile radicale
Con il debutto del 2004 la Quest cambia volto in modo netto. Costruita in proprio da Nissan nello stabilimento di Canton, in Mississippi, sulla piattaforma FF-L condivisa con modelli come Altima e Maxima, adotta un design squadrato e insolito per il segmento, con una strumentazione centrale al posto del quadro tradizionale davanti al guidatore e ampi pannelli in vetro Skyview sul tetto.
Il propulsore è il V6 3.5 litri VQ35DE, abbinato a un cambio automatico a 4 o 5 rapporti a seconda dell'annata. Le dimensioni crescono sensibilmente rispetto alle generazioni precedenti, con un passo tra i più lunghi della categoria, a vantaggio dello spazio interno.
Anni di produzione
1993 - 2017 (4 generazioni)
La quarta generazione e la fine della produzione
Dopo aver saltato l'anno modello 2010, la Quest torna nel 2011 con un'impostazione più convenzionale. Questa quarta generazione nasce come variante allargata della Nissan Elgrand giapponese e viene prodotta nello stabilimento di Kanda, in Giappone, anziché negli Stati Uniti.
Il V6 3.5 litri viene abbinato per la prima volta a un cambio a variazione continua (CVT Xtronic). Nel corso degli anni la gamma si articola su quattro livelli di allestimento, dal più essenziale S fino al ricco Platinum. Nonostante gli aggiornamenti, i volumi di vendita restano contenuti rispetto ai rivali diretti e, complice il calo generale della domanda di minivan in Nord America, Nissan pone fine alla produzione dopo l'anno modello 2017.
Abitabilità, comfort e affidabilità
Punto di forza costante della Quest, specie nelle ultime due generazioni, è l'abitabilità: buono spazio per la testa e le gambe su prima e seconda fila, terza fila comoda per adulti su percorsi brevi, e un vano di carico profondo dietro l'ultima fila di sedili che resta utile anche a vettura piena. Con i sedili posteriori ripiegati a filo pavimento il volume di carico raggiunge livelli tra i migliori della categoria.
Sul fronte dell'affidabilità, gli utenti della quarta generazione segnalano più frequentemente problemi al cambio CVT, con vibrazioni o perdita di trazione che in alcuni casi si manifestano già attorno alle 70.000-100.000 miglia percorse. Altri difetti riportati riguardano la qualità di alcune plastiche interne e un'usura talvolta precoce degli pneumatici. Va inoltre ricordato che, non essendo mai stata importata ufficialmente in Italia, la Quest resta un'auto rara sul mercato dell'usato europeo, con conseguenti difficoltà di reperimento di ricambi e assistenza specializzata.









