Nascita di un'idea: perché una Qashqai a sette posti
Il Qashqai originale, lanciato nel 2007, si era imposto rapidamente come uno dei primi crossover urbani di successo in Europa. Per intercettare anche le famiglie con esigenze di trasporto più ampie, Nissan sviluppa una variante allungata: la Qashqai+2, la cui produzione parte nello stabilimento di Sunderland a metà 2008, con il lancio commerciale in Europa nell'autunno dello stesso anno.
La base tecnica resta quella del Qashqai a cinque posti, ma il passo viene allungato di 135 mm e la lunghezza complessiva cresce di oltre 200 mm per ricavare lo spazio necessario alla terza fila di sedili. Anche l'altezza del tetto aumenta leggermente nella parte posteriore, per garantire un'abitabilità dignitosa anche nell'ultima fila.
Anni di produzione
2008 - 2013
Spazio e abitabilità: la terza fila di sedili
Il punto di forza della Qashqai+2 è la sua flessibilità d'uso. La fila centrale può scorrere longitudinalmente per circa 24 cm, permettendo di bilanciare lo spazio tra passeggeri e bagagliaio a seconda delle necessità.
- La terza fila è pensata soprattutto per bambini o adulti di statura non superiore a circa 1,60 m
- Gli schienali offrono diverse posizioni di reclinazione e si possono ripiegare a raso del pianale
- I sedili posteriori sono frazionabili e si abbattono tramite una semplice maniglia
- Con la terza fila ripiegata il bagagliaio raggiunge una capacità di quasi 550 litri
Va detto che, con tutti e sette i posti occupati, lo spazio residuo per i bagagli si riduce drasticamente: la praticità della configurazione a sette posti va quindi valutata in base all'uso reale che se ne intende fare.
Motori e allestimenti
La gamma motori della Qashqai+2 ricalca quella del modello a cinque posti. All'esordio erano disponibili unità a benzina 1.6 e 2.0 litri e turbodiesel 1.5, 1.6 e 2.0 litri, abbinabili a cambi manuali, automatici o a variatore continuo CVT.
Con il restyling di marzo 2010 la gamma viene aggiornata con due motori a benzina interamente in alluminio, 1.6 (115 CV) e 2.0 (140 CV), e due turbodiesel, 1.5 (106 CV) e 2.0 (150 CV). Le versioni con il diesel 2.0 più potente potevano essere abbinate alla trazione integrale, gestita da un giunto Haldex con possibilità di bloccaggio manuale del ripartitore di coppia 50/50 per un maggiore controllo su fondi scivolosi o in fuoristrada leggero.
Il sovrapprezzo della Qashqai+2 rispetto al Qashqai standard equivalente era contenuto, nell'ordine di circa 2.000 euro.
Il restyling del 2010
Nella primavera del 2010 la gamma Qashqai, Qashqai+2 compresa, riceve un aggiornamento estetico e tecnico. Il frontale viene ridisegnato con gruppi ottici più affusolati e una calandra a nido d'ape al posto delle precedenti barre orizzontali, mentre al posteriore debuttano i gruppi ottici a LED.
All'interno cambia la grafica della strumentazione e migliora l'insonorizzazione dell'abitacolo, con alcuni piccoli interventi anche sugli spazi portaoggetti.
Comprare una Qashqai+2 usata: cosa sapere
Dal punto di vista dell'affidabilità generale, il Qashqai di prima generazione (su cui si basa la Qashqai+2) si è comportato bene nei confronti internazionali sulla durata nel tempo, posizionandosi tra i modelli non premium più solidi della sua epoca.
Tra i problemi più segnalati dai proprietari sull'usato figurano:
- Tensione eccessiva dell'alternatore, più frequente sulle motorizzazioni 2.0
- Usura precoce della frizione e dei cuscinetti dell'alternatore
- Cablaggi che si danneggiano nella zona della portiera lato guida e del portellone posteriore
- Guasti alla ventola dell'impianto di climatizzazione e al relativo regolatore
- Distacco della vernice sui paraurti, un difetto estetico ricorrente su molti esemplari
Va inoltre considerato che, in alcuni casi, la disponibilità dei ricambi originali Nissan per questo modello ormai fuori produzione può richiedere tempi di attesa non trascurabili in officina.





