Scheda modello

Nissan Prairie

La Nissan Prairie è stata una delle prime monovolume compatte al mondo, presentata in Giappone nel 1982 con due porte scorrevoli contrapposte e senza montante centrale tra gli sportelli anteriori e posteriori. Prodotta per tre generazioni fino al 2004, ha anticipato di alcuni anni la nascita del segmento MPV poi reso celebre da rivali europei e americani.

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Perché sì

  • Soluzione pionieristica con doppia porta scorrevole e assenza di montante centrale, per un accesso all'abitacolo eccezionalmente ampio
  • Impostazione modulare degli interni con sedili pensati per un uso family-friendly, tipica delle prime monovolume giapponesi
  • Meccanica semplice e motori a benzina di comprovata robustezza, condivisi con altri modelli Nissan dell'epoca (Sunny, Bluebird)
  • Disponibilità, sulla seconda generazione, della trazione integrale permanente ATTESA
  • Valore storico e di collezionismo crescente, in quanto precursore assoluto del segmento MPV

Da valutare

  • Presenza commerciale in Europa molto limitata e breve, che oggi rende gli esemplari rari e la reperibilità dei ricambi difficile
  • Impostazione tecnica e dotazioni legate agli standard degli anni '80-'90, lontane dal comfort e dalla sicurezza attiva delle monovolume moderne
  • Isolamento acustico e tenuta di strada superati dagli standard attuali, soprattutto sulle versioni di prima generazione
  • Consumi non trascurabili sulle motorizzazioni di cilindrata maggiore, come il 2.4 KA24E montato sulla seconda serie

In sintesi

Segmento
Monovolume compatto (MPV)
Carrozzeria
Monovolume 5 porte, 7 posti
Anni di produzione
1982-2004 in Giappone; commercializzata in Europa solo nei primi anni della prima generazione
Generazioni
3 (M10, M11/NM11, M12 - poi rinominata Prairie Liberty)
Motorizzazioni benzina
Da 1.5 a 2.4 litri aspirati; sulla terza generazione anche 2.0 turbo SR20DET
Trazione
Anteriore, con integrale permanente ATTESA disponibile dalla seconda generazione
Cambio
Manuale a 5 marce o automatico a 3-4 rapporti; CVT sulla terza generazione
Altri nomi commerciali
Stanza Wagon (USA), Multi (Canada), Axxess (Nord America, seconda gen.), Liberty (Giappone, terza gen.)

Quando Nissan svela la Prairie nell'agosto del 1982, il concetto stesso di monovolume familiare non esiste ancora sui listini occidentali: la vettura arriva sul mercato prima della Renault Espace e delle americane Dodge Caravan e Plymouth Voyager, imponendosi come uno dei veri capostipiti della categoria. La sua caratteristica più radicale è l'assenza del montante centrale tra le portiere anteriori e quelle posteriori scorrevoli, soluzione che garantisce un'apertura larghissima su entrambi i fianchi per facilitare il carico di persone e bagagli. Nata su base trazione anteriore derivata dalla gamma Sunny, la Prairie viene commercializzata anche fuori dal Giappone con nomi diversi, tra cui Stanza Wagon negli Stati Uniti e Multi in Canada, mentre in Europa la sua presenza resta circoscritta e di breve durata prima del passaggio di testimone al più moderno Serena.

Il debutto del 1982: quando Nissan inventò il monovolume

La prima Prairie nasce come risposta giapponese a un'esigenza ancora inesplorata dal mercato: un'auto capace di trasportare comodamente famiglie numerose senza rinunciare all'agilità di una vettura di segmento medio. La soluzione più innovativa riguarda le portiere: due ampi pannelli scorrevoli, uno per lato, che si aprono senza l'ingombro del montante centrale, lasciando libero un varco continuo per l'accesso a bordo.

Questa impostazione, unita a sedili ribaltabili e a una carrozzeria compatta a trazione anteriore, permette alla Prairie di anticipare di circa due anni l'arrivo sul mercato occidentale di modelli oggi considerati fondativi del segmento, come la Renault Espace e le americane Dodge Caravan e Plymouth Voyager.

Motorizzazioni benzina

Da 1.5 a 2.4 litri aspirati; sulla terza generazione anche 2.0 turbo SR20DET

La seconda generazione e la trazione integrale ATTESA

Nel settembre 1988 debutta la seconda serie, contraddistinta da linee più arrotondate e aerodinamiche e da un assetto meccanico rivisto: il montante centrale viene reintrodotto e le sospensioni posteriori passano a una configurazione indipendente più convenzionale rispetto al ponte a bracci della prima generazione.

  • Motorizzazioni comprese tra il 2.0 CA20S e il più prestazionale 2.0 SR20DE, fino al 2.4 KA24E
  • Debutto della trazione integrale permanente ATTESA, già diffusa da Nissan su modelli come la Bluebird
  • Commercializzazione in Nord America con il nome Axxess

Su questa generazione nasce anche una delle versioni più curiose della storia Nissan: la Prairie Joy EV, veicolo elettrico a batterie agli ioni di litio sviluppato insieme a Sony e concesso in leasing dal 1997 ad aziende ed enti di ricerca, con un'autonomia dichiarata di oltre 200 km e una velocità massima di 120 km/h.

Anni di produzione

1982-2004 in Giappone; commercializzata in Europa solo nei primi anni della prima generazione

La terza generazione e l'addio al nome Prairie

Nel 1998 la gamma viene rinnovata una terza volta, inizialmente con la denominazione Prairie Liberty, prima che il nome storico venga abbandonato nel novembre dello stesso anno a favore del solo Liberty in Giappone. Le motorizzazioni comprendono il 2.0 SR20DE, la variante turbo SR20DET e successivamente il 2.0 QR20DE, abbinabili anche al cambio CVT.

La produzione della famiglia Prairie si chiude definitivamente nel dicembre 2004, quando il modello viene sostituito in Giappone dalla Nissan Lafesta.

Prairie Joy EV: l'antesignana elettrica di Nissan

Prima ancora della Leaf, Nissan sperimenta la mobilità a zero emissioni proprio su base Prairie. La Prairie Joy EV, realizzata insieme a Sony a partire dai primi anni Novanta, viene proposta in leasing dal 1997 come uno dei primissimi veicoli elettrici al mondo dotati di batterie agli ioni di litio, tecnologia allora appena commercializzata.

Un esemplare venne impiegato dall'Istituto Nazionale di Ricerche Polari giapponese come veicolo di supporto presso una base artica in Norvegia, dove operò per sei anni consecutivi senza problemi tecnici, a testimonianza dell'affidabilità delle batterie al litio anche in condizioni estreme.

La Prairie oggi: rarità e mercato del collezionismo

Essendo stata distribuita in Europa solo per un periodo limitato e principalmente durante la prima generazione, la Prairie è oggi un modello raro sul mercato italiano ed europeo, ricercato più dagli appassionati di storia dell'automobile che dal grande pubblico dell'usato. Chi valuta un esemplare d'epoca deve mettere in conto la difficoltà nel reperire ricambi originali e una meccanica che, seppur semplice e robusta, riflette gli standard costruttivi di oltre trent'anni fa.

Le generazioni della Prairie

22anni di storia

1982—19886 anni

Prima generazione - M10

Generazione fondativa del segmento monovolume, con carrozzeria priva di montante centrale tra le porte anteriori e quelle scorrevoli posteriori. Motorizzazioni a benzina da 1.5 a 2.0 litri, trazione anteriore e, su alcune versioni, integrale. Distribuita anche fuori dal Giappone come Stanza Wagon negli USA e Multi in Canada.

1988—199810 anni

Seconda generazione - M11/NM11

Restyling completo con linee più aerodinamiche, reintroduzione del montante centrale e sospensioni posteriori indipendenti. Gamma motori ampliata fino al 2.4 KA24E, disponibilità della trazione integrale permanente ATTESA e nascita della variante elettrica Prairie Joy EV. Commercializzata in Nord America come Axxess.

1998—20046 anni

Terza generazione - M12, poi Prairie Liberty/Liberty

Ultima serie della famiglia, con motorizzazioni 2.0 SR20DE, SR20DET turbo e QR20DE, cambio CVT disponibile. Il nome Prairie viene abbandonato già nel novembre 1998 in favore di Liberty; la produzione termina nel dicembre 2004 con il passaggio alla Nissan Lafesta.

Domande frequenti sulla Prairie

Perché la Nissan Prairie è considerata un'auto pionieristica?

Perché, presentata nel 1982, ha introdotto per prima al mondo la formula del monovolume familiare con doppia porta scorrevole e assenza di montante centrale, anticipando di circa due anni modelli oggi considerati capostipiti del segmento come la Renault Espace.

Che motori montava la Nissan Prairie?

Nel corso delle tre generazioni ha utilizzato diversi propulsori a benzina, dai 1.5 e 1.8 litri della prima serie ai 2.0 e 2.4 litri della seconda, fino al 2.0 turbo SR20DET e al 2.0 QR20DE della terza generazione.

La Nissan Prairie era venduta in Italia?

La sua presenza sul mercato europeo, Italia inclusa, è stata limitata e circoscritta principalmente alla prima generazione, prima che Nissan puntasse su modelli più moderni come il Serena per il segmento monovolume.

Esisteva una versione elettrica della Prairie?

Sì, la Prairie Joy EV, realizzata con Sony e proposta in leasing dal 1997, è stata tra i primi veicoli elettrici al mondo con batterie agli ioni di litio, con oltre 200 km di autonomia dichiarata e 120 km/h di velocità massima.

A cosa prestare attenzione comprando una Prairie usata oggi?

Trattandosi di un modello raro in Europa e non più prodotto dal 2004, i punti critici principali sono la disponibilità dei ricambi originali e lo stato di conservazione generale, più che difetti meccanici specifici legati alla motorizzazione.

Fonti

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