Dalle origini militari a icona del fuoristrada
Il primo Patrol nasce come mezzo per le forze armate giapponesi, con una struttura semplice e robusta pensata per affrontare terreni impegnativi. Nel corso degli anni Sessanta il modello si apre ai mercati internazionali, arrivando anche in Nord America attraverso la rete dei concessionari Datsun, mentre la gamma si arricchisce di nuove carrozzerie e propulsori.
Negli anni Ottanta arriva una generazione dalla linea più squadrata, prodotta anche in Europa, che consolida la fama del Patrol come alternativa credibile ai grandi fuoristrada giapponesi della concorrenza.
Debutto
1951
Le generazioni del Patrol: settant'anni di evoluzione
Nel 1987 debutta la generazione Y60, conosciuta anche come Patrol GR (Gran Raid), la prima a montare sospensioni a molle elicoidali su tutte e quattro le ruote al posto delle balestre. Le succede nel 1997 la Y61, che prosegue su questa impostazione e resta a lungo in listino nei mercati export grazie alla solidità dei suoi motori diesel.
Con la sesta generazione Y62, presentata nel 2010, il Patrol cambia decisamente natura: l'impostazione diventa più orientata al lusso, con motorizzazioni a benzina V6 e V8 e un livello di dotazioni interne molto più ricco rispetto al passato. La settima generazione, la Y63, viene svelata nel 2024 e segna un ulteriore salto in avanti in termini di tecnologia e comfort, pur mantenendo il tradizionale telaio a longheroni.
Generazioni
7, dal 1951 al 2024
Motori e meccanica: la ricetta della robustezza
- Le prime generazioni montavano sei cilindri in linea a benzina, affiancati nel tempo da diesel turbo apprezzati per coppia e resistenza
- La Y61 ha introdotto il turbodiesel 3.0 ZD30ddi, tra i propulsori più diffusi sull'usato europeo
- La Y62 ha puntato su un V6 4.0 benzina e sul V8 5.6 VK56VD, quest'ultimo capace di circa 400 CV nelle versioni più recenti
- La nuova Y63 abbandona il V8 a favore di due V6: un 3.8 aspirato da 316 CV e un 3.5 biturbo da 425 CV e 700 Nm, abbinati a un cambio automatico a nove rapporti
Su tutte le generazioni la trazione integrale permanente, spesso affiancata da un riduttore, resta un tratto distintivo che sottolinea la vocazione fuoristradistica del modello.
Nome in Giappone
Nissan Safari (1980-2007)
Il Patrol oggi: un fuoristrada globale ma non per l'Europa
Nonostante la lunga storia anche nel nostro continente, oggi il Patrol non fa più parte dei listini europei: la gamma attuale è destinata principalmente ai mercati del Medio Oriente, come Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, oltre che ad Africa e Oceania. Negli Stati Uniti il modello viene venduto con il nome Nissan Armada, mentre in Giappone la storica denominazione locale era Nissan Safari, uscita di produzione nel 2007.
Per chi desidera un Patrol in Italia, dunque, l'unica strada resta il mercato dell'usato, alimentato soprattutto dagli esemplari delle generazioni Y60 e Y61 importati negli anni in cui il modello era ancora ufficialmente distribuito.
Comprare un Patrol usato: affidabilità e cosa controllare
Il Patrol gode di una reputazione solida in fatto di affidabilità meccanica, con motori in grado di superare ampiamente i 300.000 km se sottoposti a manutenzione regolare. Su alcuni esemplari più datati vengono però segnalati problemi ricorrenti al debimetro e alla testata, quest'ultima sensibile al corretto funzionamento del termostato: un guasto in questo punto, se trascurato, può generare danni più seri al motore.
Va inoltre messo in conto un consumo di carburante elevato, coerente con peso e ingombri del mezzo, un aspetto da valutare con attenzione soprattutto per un utilizzo prevalentemente urbano.
