Dalle origini fuoristradistiche al nome globale
Il primo Pathfinder nasce a metà degli anni Ottanta come SUV a telaio separato, pensato per un uso promiscuo tra strada e fuoristrada leggero. Nei mercati al di fuori del Nord America, incluso quello italiano, viene proposto per anni con il nome Nissan Terrano, mentre la denominazione Pathfinder resta inizialmente riservata agli Stati Uniti.
- Prima generazione: fuoristrada compatto a telaio separato, disponibile prima a due e poi a quattro porte
- Seconda generazione: passaggio a una scocca portante e a linee più arrotondate
- Solo dal 2004 il nome Pathfinder viene adottato in tutto il mondo, Italia compresa
Potenza
Da 170 a 231 CV a seconda della motorizzazione
La generazione venduta in Italia: motori e allestimenti
La terza generazione, in listino dal 2005, è quella che il pubblico italiano associa più direttamente al nome Pathfinder. Torna a un impianto costruttivo a telaio separato, condiviso con altri modelli Nissan di taglia grande, e introduce per la prima volta una terza fila di sedili pieghevole per la configurazione a sette posti.
- Motore diesel 2.5 dCi a quattro cilindri, proposto in tarature comprese tra circa 170 e 190 CV
- Motore diesel 3.0 dCi V6, più raro sul mercato italiano, con potenza intorno ai 231 CV
- Cambio automatico o manuale abbinato a trazione integrale inseribile
- Bagagliaio molto capiente, che passa da pochi litri a pieno carico di passeggeri a oltre 2.000 litri con i sedili posteriori reclinati
Anno di debutto del nome
1985
Comportamento su strada
Su asfalto la Pathfinder di terza generazione mostra i limiti tipici di un fuoristrada di grandi dimensioni con baricentro alto: lo sterzo risulta poco diretto e la maneggevolezza in ambito urbano non è il suo punto di forza. Il comfort acustico interno è invece un elemento apprezzato, con un abitacolo ben isolato dai rumori meccanici. Le sospensioni tendono a essere rigide sui fondi sconnessi, mentre freni e cambio automatico vengono generalmente giudicati efficaci e ben calibrati.
Vendita in Italia
Fino al 2014 (terza generazione, ex Terrano)
Affidabilità e mercato dell'usato
Il propulsore 2.5 dCi e il cambio automatico Jatco a cinque rapporti godono in generale di una buona reputazione di affidabilità se sottoposti a manutenzione regolare. Sugli esemplari più vecchi o con alto chilometraggio si segnalano tuttavia alcune criticità ricorrenti.
- Impianto di raffreddamento soggetto a intasamento, con rischio di surriscaldamento del cambio automatico
- Centralina elettronica del cambio sensibile a sbalzi di tensione
- Cuscinetti delle ruote, in particolare posteriori, da monitorare dopo i 100.000-150.000 km
- Tendenza alla corrosione del telaio se i canali di scarico dell'acqua non vengono mantenuti puliti
Le generazioni successive, fuori dai listini europei
Dopo l'uscita di scena in Europa nel 2014, Nissan ha continuato a sviluppare il Pathfinder per altri mercati. La quarta generazione abbandona il telaio separato in favore di una scocca portante condivisa con la Murano, orientando il modello verso un uso prevalentemente stradale. La quinta generazione, presentata nel 2021, mantiene l'impostazione a scocca portante con un design più squadrato e un cambio automatico a nove rapporti, restando riservata a mercati come Stati Uniti, Canada e, più recentemente, Cina.
