Dalla Datsun 810 alla prima Maxima
La storia della Maxima comincia nel 1981, quando debutta come Datsun Maxima al posto della Datsun 810. Il primo modello, con sigla 910, monta un motore sei cilindri in linea derivato dalla gamma sportiva Z e adotta ancora lo schema a trazione posteriore, in linea con le berline Nissan di fascia alta dell'epoca.
- Debutto nel 1981 come anno modello 1982
- Motore sei cilindri in linea di derivazione sportiva
- Ultima Maxima con trazione posteriore prima del passaggio all'architettura anteriore
Motorizzazioni
6 cilindri in linea e V6 da 2.0 a 3.5 litri, fino a 300 CV
Il passaggio alla trazione anteriore e l'identità sportiva
Con la seconda generazione, arrivata a metà degli anni Ottanta, la Maxima abbandona la trazione posteriore per adottare lo schema anteriore, condiviso con la berlina Bluebird. È però con la terza generazione, sigla J30, che il modello trova una propria identità precisa: Nissan la promuove come una four-door sports car, sottolineando un assetto e una risposta dello sterzo più dinamici rispetto alle rivali generaliste del segmento.
Le generazioni successive, A32 e A33, introducono la nuova famiglia di motori V6 VQ, apprezzata per scorrevolezza ed elasticità, insieme a una sospensione posteriore multilink che migliora la tenuta di strada.
Anni di produzione
1981-2023 (otto generazioni)
La breve stagione europea come Maxima QX
In Europa, e quindi anche in Italia, il modello non ha mai portato il nome Maxima senza suffissi: veniva infatti commercializzato come Maxima QX, con motorizzazioni V6 a benzina di 2.0 e 3.0 litri abbinate a cambi manuali o automatici. Questa parentesi europea, legata alle generazioni A32 e A33, si è chiusa nei primi anni Duemila, quando Nissan ha deciso di concentrare l'offerta di berline di fascia alta su altri modelli per il mercato continentale, lasciando la Maxima come prodotto quasi esclusivamente nordamericano.
Cambio
Manuale, automatico e, dal 2004, CVT Xtronic
Le ultime generazioni e la fine della produzione
Con le generazioni A34 e A35, prodotte anche nello stabilimento di Smyrna, in Tennessee, la Maxima adotta il V6 VQ35DE e, dal 2009, il cambio automatico a variazione continua Xtronic. L'ottava e ultima generazione, la A36 lanciata nel 2016, porta il motore V6 3.5 litri a 300 CV, un design con tetto dall'effetto fluttuante e un abitacolo dall'ispirazione aeronautica.
Nissan ha interrotto la produzione della Maxima nel luglio 2023 per il mercato statunitense e canadese, chiudendo un capitolo di oltre quarant'anni nell'ambito del riorientamento della gamma verso l'elettrificazione, senza escludere in futuro un ritorno del nome su un modello a batteria.
Denominazione europea
Maxima QX (anni Novanta-primi anni 2000)
Affidabilità e mercato dell'usato
I motori della famiglia VQ che hanno equipaggiato la Maxima dalla metà degli anni Novanta in poi godono generalmente di una buona reputazione di robustezza meccanica presso i proprietari. In Italia, tuttavia, il modello resta un'auto di nicchia: gli esemplari in circolazione sono per lo più unità di importazione, con una rete di assistenza e ricambistica meno capillare rispetto ai modelli venduti ufficialmente sul mercato europeo.









