Le origini: una berlina per il ceto medio giapponese
La prima Laurel, sigla interna C30, debutta nell'aprile 1968 come berlina a quattro porte in allestimento deLuxe e Super deLuxe, mossa da un quattro cilindri in linea da 1.8 litri e dotata di sospensioni posteriori indipendenti.
Il suo compito era preciso: offrire il comfort e la raffinatezza della Gloria su un passo più corto e a un prezzo più accessibile, aprendo di fatto in Giappone il segmento delle auto private di fascia media-alta.
Anni di produzione
1968 - 2002
Otto generazioni tra stile, tecnologia e prestazioni
Dalla seconda generazione C130 del 1972, soprannominata affettuosamente "Butaketsu" per le forme generose del posteriore, la Laurel si arricchisce progressivamente: la C230 del 1977 introduce la prima iniezione elettronica, la C31 del 1980 porta il turbocompressore con il motore L20ET, mentre la C32 del 1984 stupisce con i primi specchietti retrattili elettrici al mondo e sospensioni a regolazione automatica assistite da sonar.
Con la C33 (1989) e soprattutto la C34 (1993) il modello adotta motori sei cilindri fino a 2.8 litri, trazione integrale ATTESA E-TS e sterzo posteriore Super HICAS, condividendo tecnologie con la Skyline R32. L'ottava e ultima serie, la C35 del 1997, chiude il percorso con i motori RB aggiornati alla tecnologia NEO e un sistema di navigazione satellitare opzionale.
Modello successore
Nissan Teana (dal 2003)
Il legame con la Skyline e la meccanica sei cilindri
Per tutta la sua storia la Laurel viene considerata la declinazione più lussuosa della piattaforma Skyline, con cui condivide propulsori, sospensioni e impostazione a trazione posteriore. Le ultime generazioni montano i celebri sei cilindri in linea della famiglia RB, tra cui RB20 e RB25, apprezzati per la loro solidità meccanica e per l'ampio potenziale di elaborazione, caratteristiche che hanno reso la Laurel un nome noto anche nella cultura JDM legata al drifting.
La Laurel oggi tra culto JDM e usato di importazione
Non essendo mai stata distribuita ufficialmente in Italia, la Nissan Laurel resta un modello di nicchia in Europa, conosciuto soprattutto dagli appassionati di auto giapponesi d'importazione. Le generazioni C33 e C35, in particolare, sono ricercate da collezionisti e tuner per l'impostazione a trazione posteriore e per i motori RB, fattori che negli ultimi anni hanno fatto crescere sensibilmente le quotazioni degli esemplari meglio conservati.









