La Pike Factory e la nascita di un'idea fuori dagli schemi
Negli anni Ottanta Nissan crea al proprio interno un gruppo di sviluppo dedicato a progetti speciali, ribattezzato Pike Factory, con l'obiettivo di realizzare piccole serie di vetture dal forte carattere stilistico, lontane dai canoni delle produzioni di massa. Dopo Be-1, Pao e S-Cargo, la Figaro rappresenta il quarto e più celebre capitolo di questa sperimentazione.
Il progetto viene affidato a designer interni che si ispirano apertamente alle forme arrotondate e vagamente Art Déco delle utilitarie europee del dopoguerra, mescolandole con soluzioni tecniche e finiture moderne per l'epoca.
Motore
1.0 turbo, 987 cc, 4 cilindri
Il debutto e il boom di richieste
La Figaro viene mostrata per la prima volta al pubblico al Salone di Tokyo del 1989 come concept car, riscuotendo un'accoglienza entusiastica. Nissan decide quindi di metterla in produzione a partire dal 1991, ma programma inizialmente un numero di esemplari molto ridotto rispetto alla domanda reale.
Le richieste d'acquisto superano di gran lunga la disponibilità, spingendo la casa a organizzare un sistema di assegnazione a sorte per selezionare gli acquirenti, con le vetture consegnate in più lotti scaglionati nel corso del 1991 e nei primi mesi del 1992.
Potenza massima
76 CV
Motore e meccanica
- Motore: 4 cilindri in linea da 987 cm³ con sovralimentazione turbo
- Potenza: 76 CV, con coppia massima intorno ai 106 Nm
- Cambio: automatico a 3 rapporti, unico abbinamento disponibile
- Trazione: anteriore, su base meccanica derivata dalla utilitaria Nissan March dell'epoca
Le prestazioni restano quelle di una city car brillante ma non sportiva, coerenti con la vocazione della Figaro come vettura da usare più per il piacere estetico che per le doti dinamiche.
Anni di produzione
1991-1992
Un'icona da collezione
Uscita di produzione dopo appena un anno, la Figaro non ha mai avuto eredi diretti né nuove generazioni, restando un episodio unico nella storia di Nissan. Proprio per questo motivo è diventata nel tempo un oggetto ambito dai collezionisti, complice anche una discreta popolarità raggiunta fuori dal Giappone attraverso il canale delle importazioni di auto usate.
Chi valuta l'acquisto di un esemplare deve tenere conto della guida a destra su tutte le unità prodotte e della necessità di affidarsi a specialisti per manutenzione e ricambi, dato il numero limitato di vetture in circolazione al di fuori del mercato giapponese.









