Una monovolume esclusiva per il mercato giapponese
La Bassara viene lanciata nel novembre 1999 come proposta di fascia alta all'interno della grande famiglia dei monovolume Nissan, affiancandosi alla Presage e alla R'nessa con cui condivide meccanica e pianale. A differenza di queste ultime, però, viene distribuita in esclusiva attraverso i concessionari del canale Nissan Prince Store, storicamente destinato ai modelli più ricercati del marchio.
Sul mercato giapponese si confronta direttamente con rivali del calibro di Honda Odyssey e Toyota Gaia, in un segmento molto competitivo dove il comfort di marcia e la cura degli interni facevano la differenza.
Anni di produzione
1999-2003
Motori: dal turbodiesel al V6
- 2.4 benzina KA24DE, disponibile a trazione anteriore o integrale
- 2.5 benzina QR25DE, anch'esso proposto sia a trazione anteriore che 4x4
- 2.5 turbodiesel YD25DDTi, pensato per chi privilegiava consumi più contenuti
- 3.0 V6 benzina VQ30DE, la motorizzazione di punta per prestazioni e silenziosità
Tutte le versioni erano abbinate al cambio automatico, in linea con le abitudini del mercato interno giapponese.
Allestimenti e personalità del modello
La gamma di allestimenti era piuttosto articolata, con livelli come J, J Splendens, V, V Touring, X, X Leather Package, Luxury Package X e X Touring, pensati per differenziare dotazioni e finiture. Il vero elemento distintivo era però l'allestimento Axis, sviluppato per dare al monovolume un'immagine più dinamica e sportiva rispetto ai concorrenti diretti, mentre la versione Highway Star puntava su un look più imponente e da rappresentanza.
Il declino e la fine della produzione
La parabola della Bassara si chiude rapidamente: nel 2003 Nissan decide di razionalizzare la propria rete commerciale giapponese, riducendo i cinque canali di vendita storici a due soli marchi. Il canale Prince Store, a cui la Bassara era legata, viene assorbito nella nuova rete Nissan Red Stage, e con la ristrutturazione il modello esce di produzione dopo appena quattro anni di carriera.









