Dalla Z pura alla gran turismo
Con la 280ZX, Nissan sceglie deliberatamente di allontanarsi dal carattere grezzo e sportivo delle prime Z-car per rivolgersi a un pubblico più orientato al comfort. La carrozzeria viene ridisegnata per migliorare l'aerodinamica, riducendo sensibilmente il coefficiente di resistenza rispetto al modello precedente, mentre l'abitacolo guadagna insonorizzazione, sedili più avvolgenti e finiture più curate.
- Disponibile in versione coupé a due posti e in variante 2+2 a quattro posti
- Prima Z-car offerta con tetto apribile T-top
- Sospensione posteriore rivista con schema a bracci semi-trailing, mutuata dalla Datsun 510
Potenza
Da circa 135-145 CV fino a 180 CV (Turbo)
Motori: dal sei cilindri aspirato al Turbo
Il cuore della gamma resta il collaudato sei cilindri in linea L28E da 2,8 litri, con potenze dichiarate intorno ai 135-145 CV a seconda del mercato e delle normative di omologazione. Dal 1981 debutta la variante Turbo (L28ET), che porta la potenza a circa 180 CV e rende la 280ZX una delle Z più veloci mai realizzate fino a quel momento, con accelerazioni da 0 a 100 km/h competitive per l'epoca. Sul mercato giapponese erano disponibili anche le più contenute unità 2.0 litri L20E e L20ET.
Anni di produzione
1978 - 1983
Il restyling di Serie II
La produzione si divide convenzionalmente in due serie. La Serie I (1978-1981) mantiene uno sterzo a circolazione di sfere non sempre apprezzato per la precisione. La Serie II (1982-1983) introduce invece uno sterzo a cremagliera più diretto, nuovi cerchi da 15 pollici, gruppi ottici posteriori ridisegnati e alcuni pannelli di carrozzeria aggiornati. Nello stesso periodo Nissan avvia il progressivo abbandono del marchio Datsun sui mercati internazionali, in favore del proprio nome.
Successi sportivi
Nonostante l'impostazione più orientata al turismo, la 280ZX ha ottenuto risultati significativi nelle competizioni statunitensi IMSA, aggiudicandosi il titolo nella classe GTU nelle stagioni 1979-1980 e quello nella classe GTO nel 1982-1983, a conferma della solidità del telaio S130 anche in configurazione da competizione.
La 280ZX oggi: usato e collezionismo
Sul mercato dell'usato la 280ZX resta un modello di nicchia, apprezzato dagli appassionati di auto giapponesi classiche. Chi valuta un acquisto dovrebbe controllare con attenzione lo stato delle guarnizioni del T-top, eventuali infiltrazioni e corrosione nella zona del portellone posteriore, il cedimento delle sospensioni posteriori sugli esemplari poco curati e il corretto funzionamento del cruscotto digitale, dove presente. La disponibilità di ricambi per il motore L-series, condiviso con altri modelli Nissan/Datsun dell'epoca, resta un punto a favore per la manutenzione.









