Dall'Aleko alla Svjatogor: un restyling per rilanciare AZLK
La Svjatogor nasce come evoluzione della Moskvič 2141 Aleko, la berlina compatta a cinque porte che AZLK produceva dal 1986 riprendendo l'impostazione stilistica della Simca 1307/1308. Nel 1997 il modello viene sottoposto a un restyling che rinnova soprattutto il frontale, con nuovi gruppi ottici, griglia e paraurti pensati per dare un'immagine più moderna a una vettura ormai datata nell'impostazione di base.
Il cambio di nome non è casuale: Svjatogor richiama un celebre eroe della mitologia russa, un gigante buono capace di imprese sovrumane, scelto per sottolineare la discontinuità rispetto al passato e comunicare una rinnovata ambizione del marchio.
Potenza massima
140-145 CV (versioni 16 valvole)
I motori Renault: il cuore del cambiamento
La novità più significativa della Svjatogor riguarda la meccanica: al posto delle unità di tradizione sovietica, sotto il cofano arrivano motori a benzina di origine Renault. La gamma comprende un 1.6 da 79 CV pensato per i mercati più sensibili al prezzo, e soprattutto unità da 2.0 litri di derivazione francese.
- Il Renault F3R a 8 valvole eroga 113 CV, con velocità massima dichiarata di 175 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 11 secondi.
- Le versioni più evolute a 16 valvole, basate sulle unità F7R e F4R, raggiungono rispettivamente 145 e 140 CV, quest'ultima conforme alla normativa Euro 3.
Per gestire la maggiore potenza, AZLK interviene anche su freni e trasmissione, aggiornati rispetto a quelli montati sull'Aleko.
Volume bagagliaio
370 litri
Abitabilità e la variante a passo lungo Yuri Dolgorukiy
Con una lunghezza di 4,35 metri e una larghezza di 1,69 metri, la Svjatogor offre un abitacolo giudicato spazioso per la categoria, con un bagagliaio da 370 litri adatto all'uso quotidiano e ai lunghi viaggi tipici del contesto russo.
In piccola serie viene realizzata anche una variante a passo allungato di 20 centimetri, denominata Yuri Dolgorukiy in onore del fondatore di Mosca, pensata per offrire maggiore spazio a bordo mantenendo l'impostazione meccanica della Svjatogor.
Anni di produzione
1997-2001
La fine della produzione e l'eredità del modello
Nonostante gli sforzi di modernizzazione, la Svjatogor non riesce a risollevare le sorti di AZLK, già gravata da debiti ingenti maturati nel corso degli anni Novanta. La produzione si interrompe tra il 2001 e il 2002, quando l'azienda dichiara fallimento, chiudendo di fatto un'epoca per l'industria automobilistica moscovita.
Sul mercato dell'usato la Svjatogor resta oggi una rarità, apprezzata da appassionati e collezionisti per la robustezza dei motori Renault, ma penalizzata dalla difficoltà di reperire ricambi originali, soprattutto al di fuori della Russia.