Dalla Aleko alla berlina di rappresentanza
La Knjaz Vladimir, internamente siglata 2142R5, deriva direttamente dalla piattaforma della Moskvich-2141 Aleko, la compatta a due volumi lanciata da AZLK a metà degli anni Ottanta e in seguito aggiornata nella versione Svyatogor. Per dare vita a una berlina più adatta a una clientela di rappresentanza, gli ingegneri di AZLK allungarono il pianale di circa 200 mm e sostituirono il portellone posteriore con un bagagliaio separato.
La stessa base allungata diede origine anche alla Yuriy Dolgorukiy, una versione a carrozzeria hatchback che manteneva il passo più lungo ma senza il baule indipendente, confermando la strategia di AZLK di derivare più varianti dallo stesso pianale per contenere i costi di sviluppo.
Motorizzazioni
1.7 УЗАМ-3317 (80 CV) e 2.0 Renault F3R (113-114 CV)
Motori e meccanica
Le prime Knjaz Vladimir uscite dalla fabbrica di Mosca montavano il quattro cilindri sovietico УЗАМ-3317 da 1,7 litri e circa 80 CV, alimentato a carburatore. Dal 1998 la gamma si arricchì del più moderno Renault F3R da 2,0 litri e 113-114 CV con iniezione elettronica, frutto della collaborazione industriale che AZLK intratteneva con la casa francese in quegli anni.
- Trazione anteriore
- Cambio manuale a 5 rapporti
- Velocità massima compresa tra 165 e 195 km/h a seconda della motorizzazione montata
Nelle ultime serie comparvero anche unità di origine ВАЗ e varianti aggiornate del propulsore УЗАМ, segno delle difficoltà di approvvigionamento che caratterizzavano la produzione russa di fine anni Novanta.
Velocità massima
Fino a 175 km/h
Una produzione di nicchia negli anni difficili di AZLK
La Knjaz Vladimir non fu mai un prodotto di massa: si stima che ne siano stati realizzati circa 1.300 esemplari tra il 1997 e il 2001, un numero che colloca il modello tra le Moskvich più rare in assoluto. L'intera famiglia di berline derivate dal progetto 2142, comprensiva anche delle varianti più lussuose, non superò complessivamente le 3.500 unità.
Il progetto nacque con l'ambizione di offrire ai dirigenti d'azienda e ai funzionari pubblici un'alternativa nazionale alle berline importate, ma i volumi ridottissimi e i costi di una produzione semi-artigianale contribuirono alle difficoltà finanziarie che, nel 2002, portarono AZLK al fallimento.
Anni di produzione
1997 - 2001
Le altre declinazioni a passo lungo
Accanto alla Knjaz Vladimir, AZLK propose anche la Ivan Kalita, una variante ancora più allungata pensata come vettura di rappresentanza per le istituzioni moscovite, distribuita in numeri ancora più contenuti. Completava la famiglia la Duet, una coupé a due porte sperimentale presentata nel 1999, testimonianza dei tentativi di AZLK di differenziare l'offerta partendo da un'unica base meccanica ormai datata.