Dalla berlina 408 alla versione familiare
Il Moskvich 426 nasce come evoluzione naturale della berlina Moskvich 408, di cui riprende motore, pianale e gran parte dell'impianto meccanico. La trasformazione in station wagon a cinque porte risponde all'esigenza, molto sentita in Unione Sovietica, di disporre di un veicolo capace di alternare l'uso familiare al trasporto di merci.
- Molle posteriori più corte rispetto alla 408, per sostenere carichi superiori
- Pneumatici dedicati da 6.40-13, pensati per l'aumento di peso a pieno carico
- Portellone posteriore ridisegnato nel 1972, passando da un'apertura in due parti a un unico pannello incernierato in alto
Motore
4 cilindri a benzina, 1,4 litri
Motore e meccanica
Sotto il cofano trova posto il quattro cilindri MZMA-408, un propulsore a benzina con distribuzione a valvole in testa e alimentazione a carburatore doppio corpo, per una cilindrata di circa 1,4 litri.
- Potenza dichiarata di 50 CV a 4.750 giri/min
- Coppia motrice di circa 91 Nm
- Cambio manuale a quattro marce con trazione sulle ruote posteriori
- Consumo medio dichiarato intorno agli 8 litri per 100 km
Si tratta dello stesso propulsore montato sulla berlina 408, mentre la sorella Moskvich 427 impiegava il motore più potente derivato dalla 412, distinguendosi proprio per questo dalla 426.
Potenza massima
50 CV a 4.750 giri/min
Abitabilità e capacità di carico
La vocazione multiuso della 426 emerge dalla sua configurazione degli interni, pensata per adattarsi sia al trasporto di persone sia a quello di merci. Il veicolo poteva accogliere fino a cinque occupanti oppure, riducendo il numero di passeggeri, aumentare il carico trasportabile fino a diverse centinaia di chilogrammi.
- Configurazione a cinque posti con bagagliaio ridotto a pieno carico passeggeri
- Possibilità di ridurre a due gli occupanti per aumentare sensibilmente lo spazio di carico
- Portellone posteriore ampio per facilitare le operazioni di carico e scarico
Capacità serbatoio
46 litri
Varianti ed esportazione
Nel corso della produzione la gamma della 426 si è arricchita di diverse declinazioni pensate per usi specifici, tra cui una versione ambulanza, una destinata ai taxi, una per climi meridionali e varianti da esportazione, incluse alcune con guida a destra prodotte in numero limitato.
Come la berlina 408 da cui derivava, anche la famiglia dei modelli Moskvich veniva esportata in diversi paesi europei ed extraeuropei con denominazioni commerciali differenti; in Belgio, ad esempio, gli esemplari erano assemblati e commercializzati con marchio Scaldia.
Anni di produzione
1967 - 1976
Fine produzione ed eredità
La produzione del Moskvich 426 si è conclusa nel 1976, in concomitanza con l'uscita di scena dell'intera famiglia 408/412, sostituita dalla nuova generazione Moskvich 2140. Il testimone della carrozzeria familiare è stato raccolto da modelli successivi realizzati sia da AZLK sia dallo stabilimento di Izhevsk, che ha proseguito per anni la produzione di varianti wagon derivate dalla stessa base meccanica.