Un progetto pensato per l'esportazione
La Moskvich 408 nasce con un obiettivo preciso: dare all'industria sovietica un modello capace di competere con le berline europee dell'epoca, sia sul mercato interno sia su quello estero. Il debutto avviene nell'agosto 1964 e la vettura viene presentata ufficialmente al pubblico pochi mesi dopo, in occasione di un salone automobilistico londinese.
- Sviluppo avviato nel 1959, con primo prototipo nel marzo 1961
- Prima vettura di serie uscita dalla fabbrica MZMA di Mosca il 1° agosto 1964
- Il centomillesimo esemplare viene prodotto il 20 agosto 1966
Nel 1968, oltre la metà della produzione complessiva viene destinata all'estero, a conferma del ruolo centrale che la 408 ricopre nella strategia commerciale sovietica gestita dall'ente statale Autoexport.
Motore
4 cilindri in linea, 1.357 cc, benzina
Motore, meccanica e le due serie produttive
Il cuore della 408 è un quattro cilindri in linea da 1.357 cc con distribuzione a valvole in testa, accreditato di 50 CV nella versione base e fino a 54 CV nelle varianti destinate all'esportazione. La trasmissione è manuale a quattro rapporti, con trazione posteriore, freni a tamburo e velocità massima dichiarata di 130 km/h.
La produzione si divide in due serie principali:
- Prima serie (1964-1969): fari anteriori circolari, fanaleria posteriore verticale, cambio con leva al volante e freni a tamburo senza assistenza
- Seconda serie (1969-1976): frontale ridisegnato con fari rettangolari in linea con l'estetica della successiva Moskvich 412, introduzione di dotazioni di sicurezza come zone di deformazione, piantone dello sterzo più sicuro, cinture di sicurezza, plancia imbottita e impianto frenante a doppio circuito con servofreno; dal 1973 il cambio passa al pavimento
Potenza
50-54 CV, a seconda della versione
Le varianti di carrozzeria e la diffusione internazionale
Attorno alla berlina a quattro porte, che resta la versione principale, la gamma si arricchisce nel corso degli anni Sessanta di una station wagon a cinque porte, denominata M-426 e introdotta nel 1967, e di un furgone a tre porte, la M-433, disponibile dal dicembre 1966. Una piccola serie sperimentale a due porte, la 408 Tourist, resta invece limitata a soli due esemplari costruiti nel 1964.
Oltre allo stabilimento moscovita, un'analoga versione viene assemblata dalla fabbrica di Izhevsk con la sigla IZh-408, tra il 1966 e il 1967. All'estero la vettura viene commercializzata con nomi diversi a seconda del mercato: Moskvitch 1300 in Francia, Moskvitsh Elite in Finlandia, Moskvich Carat in Norvegia. In Belgio e Paesi Bassi, l'importatore Scaldia-Volga assembla localmente esemplari con motore diesel Perkins da 1,8 litri, venduti come Scaldia 1300 e 1400. La produzione su licenza avviene anche in Bulgaria, presso lo stabilimento di Lovech.
Velocità massima
130 km/h
Un'auto di tutti i giorni, tra autoscuole e competizioni
In patria la 408 diventa una presenza familiare sulle strade sovietiche: è tra le vetture più utilizzate dalle autoscuole e, insieme alla GAZ Volga, equipaggia reparti della polizia. La sua robustezza meccanica viene messa alla prova anche in ambito sportivo, con la partecipazione di alcuni equipaggi sovietici alla London-Sydney Marathon del 1968, dove più esemplari di 408 e della successiva 412 completano l'intero percorso, dimostrando affidabilità anche in condizioni estreme.
La carriera commerciale della 408 si chiude nel 1976, quando lascia il posto alla nuova generazione Moskvich 2138/2140, evoluzione diretta impostata sulla stessa base meccanica.