Dalla Aleko al Svyatogor: un restyling per resistere al mercato
Il Moskvich 214145 nasce come evoluzione della 2141 Aleko, la hatchback a trazione anteriore lanciata da AZLK nel 1986 e sviluppata a partire dalla scocca superiore della Simca 1307. Con l'apertura del mercato russo alle auto straniere nei primi anni Novanta, la Aleko aveva iniziato a perdere rapidamente competitività a causa del calo qualitativo di alcune componenti. Nel 1997 lo stabilimento moscovita rispose con un aggiornamento profondo: nuovo frontale con fari rotondi Hella, interni rinnovati e, soprattutto, componentistica meccanica in parte importata. Il modello ricevette così un proprio nome commerciale, Svyatogor, e il codice tecnico 214145.
La produzione proseguì fino al 2001 nello stabilimento di Mosca e fino al 2002 in quello di Kiev, prima che le difficoltà finanziarie di AZLK portassero alla chiusura della linea.
Potenza
113 CV (104,5 CV netti)
Motorizzazioni: il cuore francese della Svyatogor
La novità principale del 214145 rispetto alla Aleko fu l'adozione, come motorizzazione di punta, del quattro cilindri Renault F3R272 da 2,0 litri, otto valvole e alimentazione a iniezione, capace di erogare 113 CV (104,5 CV netti) e 168 Nm di coppia, abbinato a una trasmissione Valeo più moderna rispetto al passato.
La crisi finanziaria russa del 1998 rese però discontinuo l'approvvigionamento dei motori francesi, costringendo AZLK a equipaggiare molti esemplari con propulsori alternativi di origine sovietica: il quattro cilindri VAZ-2106 da 1,6 litri, l'UZAM-3317 da 1,7 litri e diverse varianti da 1,8 litri firmate VAZ e UZAM, tutte meno potenti e meno raffinate dell'unità Renault.
Bagagliaio
370 litri
Carrozzeria, dimensioni e varianti
- Svyatogor 214145: hatchback a 5 porte, lunga 4.350 mm, larga 1.690 mm, alta 1.400 mm, con passo di 2.580 mm e massa intorno ai 1.080-1.100 kg; il bagagliaio poteva contenere fino a 370 litri con la ruota di scorta a pieno formato alloggiata nel vano sottopianale.
- Yuri Dolgoruky: variante con passo allungato di 200 mm rispetto alla Svyatogor standard, prodotta in piccole serie tra il 1997 e il 2001.
- Principe Vladimir (2142R5): declinazione berlina a tre volumi, anch'essa realizzata in numeri limitati con lo stesso propulsore Renault.
Anni di produzione
1997-2001 (Mosca), fino al 2002 (Kiev)
Perché la Svyatogor non ebbe successo
Nonostante il salto qualitativo rispetto alla vecchia Aleko, il 214145 non riuscì a conquistare il mercato russo. Alla scarsità di motori Renault causata dalla crisi del 1998 si aggiunsero i costi elevati di produzione in piccola serie e una domanda commerciale debole, in un mercato ormai aperto alla concorrenza delle case straniere. I proprietari segnalarono inoltre il costo elevato e la difficile reperibilità dei ricambi per i componenti importati. Il modello, insieme alle sue varianti a passo lungo e in versione berlina, uscì di produzione entro il 2002, in coincidenza con il tracollo finanziario di AZLK.