Dal prototipo Maximka alla nuova generazione a trazione anteriore
Il progetto che porta al Moskvich-2141, e quindi alla variante 21412, nasce come risposta al ritardo tecnologico accumulato dall'industria sovietica rispetto alle utilitarie europee di fine anni Settanta. Il Ministero dell'industria automobilistica indica ai progettisti di AZLK la scocca della Simca 1307/Talbot Alpine come riferimento stilistico e dimensionale, ma il risultato finale, pur riprendendo alcuni elementi come la sagoma dei finestrini, viene sviluppato con soluzioni tecniche proprie.
Rispetto ai Moskvich precedenti, la nuova vettura introduce la trazione anteriore, il motore posizionato longitudinalmente, le sospensioni anteriori MacPherson e il retrotreno a barra di torsione, oltre a una carrozzeria più larga e a un passo allungato di circa 20 cm. La ruota di scorta trova posto sotto il vano bagagli, accessibile dall'esterno.
Potenza
72 CV a 5.500 giri/min
Il motore UZAM-331.10 e la meccanica del 21412
La sigla 21412 distingue in particolare l'allestimento equipaggiato con il quattro cilindri UZAM-331.10, un'unità a benzina da 1.479 cm³ con carburatore, capace di 72 CV a 5.500 giri/min e circa 106 Nm di coppia massima a 3.200 giri/min, abbinata a un cambio manuale a cinque marce.
Nel corso della produzione la famiglia 2141 viene proposta anche con altre motorizzazioni, tra cui il quattro cilindri VAZ-2106 da 1,6 litri e successivamente unità più potenti fino a 1,8-2,0 litri, oltre a varianti diesel di origine Ford e Peugeot introdotte nei primi anni Novanta. La versione con motore UZAM resta comunque una delle configurazioni più diffuse e riconoscibili del modello.
Anni di produzione
1987-1997
Pregi, difetti e vita da usato
Chi ha posseduto un Moskvich 21412 ne apprezza generalmente la semplicità costruttiva: ogni componente è di facile accesso e la manutenzione può essere svolta senza attrezzature particolari, un aspetto che ha garantito al modello una discreta popolarità nell'uso quotidiano sovietico e post-sovietico.
- Il motore UZAM viene descritto come resistente e regolare, anche se lento a scaldarsi nelle giornate più fredde.
- Il punto debole più citato è la corrosione della scocca, aggravata dalla qualità dei materiali e delle verniciature, soprattutto sugli esemplari prodotti dopo il 1991.
- Gli snodi dello sterzo e alcuni ricambi del motore, come l'albero a gomiti, risultano oggi difficili da reperire in versione originale.
Sul mercato dell'usato gli esemplari sopravvissuti sono ormai rari e apprezzati soprattutto in ambito collezionistico, mentre chi cerca un utilizzo pratico tende a preferire le varianti con motorizzazioni successive, ritenute più prestanti.
Fine carriera e eredità del modello
La produzione della famiglia 2141, e con essa della variante 21412, si chiude nel 1997, quando la gamma viene sostituita dal restyling Svyatogor, con carrozzeria aggiornata e nuove motorizzazioni tra cui il Renault F3R. Il nome Moskvich accompagna ancora per alcuni anni derivazioni come la berlina 2142, prima che la crisi finanziaria dello stabilimento porti alla chiusura definitiva della produzione nei primi anni Duemila, fino alla rinascita del marchio avvenuta nel 2022.