Un'evoluzione della 412 per la motorizzazione di massa
La 2140 non nasce da un progetto interamente nuovo, ma da un aggiornamento della piattaforma della Moskvich 412, di cui eredita l'architettura meccanica e diversi elementi stilistici del frontale. Lo stabilimento AZLK, erede della storica MZMA, la impiega per rinnovare l'offerta di berline familiari destinate sia al mercato interno sovietico sia all'esportazione verso i paesi dell'area di influenza sovietica e alcuni mercati europei occidentali.
Accanto alla 2140 debutta inizialmente la 2138, una versione d'ingresso con motore meno potente derivato dalla vecchia 408, pensata per contenere i costi. Dal 1982 la 2138 esce di produzione e la 2140 resta l'unica berlina del marchio, semplificando la gamma in un momento in cui la domanda di vetture Moskvich, sia interna sia estera, continua a essere sostenuta.
Potenza
75 CV (versione ridotta 68 CV)
Motore e meccanica
Il cuore della 2140 è il propulsore UZAM-412, un quattro cilindri in linea da 1.479 cm³ che eroga 75 CV a 5.800 giri al minuto, con una coppia massima di 108 Nm a 3.800 giri. Era disponibile anche una variante depotenziata a 68 CV, predisposta per funzionare con la benzina a basso numero di ottani A-76 allora diffusa in URSS.
Lo schema meccanico è quanto di più tradizionale: motore anteriore longitudinale, trazione posteriore, sospensioni robuste tarate per assorbire le condizioni delle strade sovietiche. Le prestazioni restano modeste per gli standard europei del periodo, con uno scatto da 0 a 100 km/h attorno ai 19 secondi e una velocità massima di circa 140 km/h, ma la priorità del progetto era la resistenza nel tempo più che la brillantezza di guida.
Velocità massima
Circa 140 km/h
Varianti, restyling e serie speciali
- Station wagon 2136/2137: variante familiare prodotta dal 1976 al 1985, pensata per un uso più pratico e da lavoro.
- Furgoni 2733/2734: allestimenti commerciali destinati a enti e istituzioni statali, realizzati fino al 1981.
- Versioni speciali: berline per servizio medico di pronto intervento, un modello con guida a destra per l'esportazione in tiratura limitata, una variante con sospensioni rinforzate per l'uso rurale e un allestimento con comandi manuali per conducenti con disabilità.
- 2140 SL: proposta dal 1981 come versione più curata, commercializzata come 2140 SL nei paesi del blocco orientale e come 1500 SL sugli altri mercati d'esportazione, con paraurti in plastica, gruppi ottici posteriori più ampi e un abitacolo rivisto.
Nel 1981-1982 la gamma riceve inoltre un restyling che elimina le cromature, introduce il nuovo logo AZLK in caratteri cirillici, sostituisce la calandra metallica con una in plastica e semplifica il disegno dei finestrini posteriori.
Anni di produzione
1976-1988
Affidabilità e mercato dell'usato
La 2140 gode ancora oggi della reputazione di vettura meccanicamente semplice e robusta, facile da riparare grazie a componenti poco sofisticati. Il vero tallone d'Achille resta la carrozzeria: gli acciai impiegati e le lavorazioni dell'epoca la rendono particolarmente esposta alla ruggine, soprattutto su longheroni e punti di giunzione, un problema che oggi condiziona pesantemente lo stato di conservazione degli esemplari sopravvissuti. Anche l'impianto elettrico, di concezione elementare, è un punto debole noto.
Sul mercato del collezionismo la 2140 è considerata una testimonianza autentica dell'automobilismo popolare sovietico, ricercata da appassionati di vetture dell'Est europeo; trovare ricambi di carrozzeria e finiture originali fuori dai mercati dell'ex URSS resta però piuttosto complicato.