Dalla 4/4 alla Plus 4: la nascita di un'icona
La Plus 4 arriva nel 1950 come risposta di Morgan alla richiesta di una vettura più potente della 4/4, il modello che aveva segnato il passaggio dell'azienda dalle tre alle quattro ruote. Il nome, letteralmente "Più 4", indica l'incremento di cilindrata rispetto alla progenitrice: il primo motore montato è lo Standard Vanguard da 2088 cc, installato su un telaio allargato e allungato di circa 10 cm al passo.
- Debutto: Earl's Court Motor Show di Londra, 1950
- Motori storici: Standard Vanguard, poi Triumph da 1991 e 2138 cc
- Produzione della prima serie: 1950-1969, circa 4.584 esemplari
Potenza attuale
255 CV (190 kW)
La Super Sports e il successo a Le Mans
Nel 1962 nasce la variante più radicale della storia del modello, la Plus 4 Super Sports, realizzata in poco più di 100 esemplari. Nasce dall'esperienza in gara della versione preparata da Chris Lawrence, che nello stesso anno vince la classe 1601-2000 cc GT alla 24 Ore di Le Mans insieme a Richard Shepherd-Barron, percorrendo oltre 3.600 km a una media di poco superiore ai 151 km/h.
La Super Sports monta una carrozzeria in alluminio alleggerita e un motore derivato dal Triumph TR2 portato a circa 125 CV, riconoscibile dalla presa d'aria sul cofano necessaria per i due doppi carburatori Weber. La velocità massima sfiora i 120 mph, un valore ragguardevole per l'epoca.
Velocità massima
240 km/h
Il ritorno del 1985 e la produzione fino al 2020
Dopo lo stop del 1969, il nome Plus 4 torna nel 1985 per colmare il vuoto di gamma tra la 4/4 e la potente Plus 8, inizialmente con motore Fiat Twin Cam da 2 litri, poi sostituito dal Rover M16i da 138 CV. Nel 2005 la produzione riprende ulteriormente con il quattro cilindri Ford Duratec, capace di 145-154 CV a seconda delle annate.
L'ultima evoluzione di questa lunga serie, prodotta fino al 2020, monta il Ford Duratec da 154 CV e 201 Nm, per un peso a vuoto di soli 927 kg: 0-60 mph in 7,5 secondi e punta massima di 118 mph, valori che raccontano una filosofia di guida ancora estremamente pura e leggera.
Anni di produzione
1950-1969, 1985-2000, 2005-2020 (Plus 4); dal 2020 (Plus Four)
La nuova Plus Four: il salto sulla piattaforma CX-Generation
Nel marzo 2020 Morgan presenta online, causa cancellazione del Salone di Ginevra per l'emergenza sanitaria, la Plus Four completamente reingegnerizzata. Il cambiamento più significativo riguarda il telaio: debutta la piattaforma in alluminio incollato CX-Generation, più leggera e rigida rispetto alla struttura in acciaio precedente, pur conservando l'iconica intelaiatura in legno di frassino che da sempre caratterizza il coachbuilding Morgan.
Sotto il cofano arriva un quattro cilindri BMW TwinPower Turbo da 2.0 litri, che eroga 255 CV e una coppia di 350 Nm con il cambio manuale a 6 rapporti o 400 Nm con l'automatico ZF a 8 rapporti. Le prestazioni sono nettamente superiori al passato: lo 0-100 km/h scende a 4,8 secondi con il cambio automatico e la velocità massima raggiunge i 240 km/h.
Guidarla oggi: sensazioni ed esperienza di bordo
Al volante, la Plus Four resta un'esperienza di guida analogica: la coppia motrice, già disponibile a bassi regimi, mette spesso in difficoltà l'aderenza delle ruote posteriori, mentre l'assenza del controllo di trazione richiede una gestione attenta dell'acceleratore. Nonostante l'impostazione sportiva, l'abitacolo si è fatto più confortevole rispetto al passato, con sedili dotati di supporto lombare regolabile e finalmente dotazioni come la chiusura centralizzata e l'aria condizionata.
Il rovescio della medaglia resta legato alla natura estrema della vettura: il bagagliaio è minuscolo e condiviso con lo spazio della capote ripiegata, mentre la dotazione di sicurezza è essenziale, senza airbag.
