Scheda modello

Morgan Lifecar

La Morgan LIFEcar è un prototipo sperimentale a cella a combustibile a idrogeno costruito sul telaio in frassino della Aero 8, presentato al Salone di Ginevra nel 2008 come esercizio di stile e tecnologia per un futuro a zero emissioni firmato Morgan.

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Perché sì

  • Peso a vuoto estremamente contenuto, circa 650 kg, grazie al telaio in frassino condiviso con la Aero 8
  • Quattro motori elettrici indipendenti, uno per ruota, con trazione integrale
  • Sistema di recupero dell'energia in frenata basato su ultracapacitori, più efficiente delle batterie tradizionali dell'epoca
  • Emissioni allo scarico pari a zero, con la sola acqua come prodotto della cella a combustibile
  • Efficienza energetica dichiarata equivalente a circa 150 miglia per gallone in termini di consumo di carburante convenzionale

Da valutare

  • Rimasto allo stadio di prototipo unico, non è mai entrato in produzione di serie
  • Dipendenza da un'infrastruttura di rifornimento a idrogeno all'epoca praticamente inesistente
  • Cella a combustibile da soli 22 kW, sufficiente per prestazioni dimostrative ma lontana dagli standard di una vera sportiva Morgan
  • Il progetto originario a celle a combustibile fu successivamente accantonato a favore di un approccio ibrido con autonomia elettrica limitata a 15 miglia

In sintesi

Tipologia
Prototipo/concept car, esemplare unico
Carrozzeria
Roadster a due posti
Periodo di sviluppo
2006-2008
Presentazione
Salone di Ginevra 2008
Alimentazione
Cella a combustibile a idrogeno PEM con motori elettrici alle ruote
Potenza cella a combustibile
Circa 22 kW (30 CV)
Peso a vuoto
Circa 650 kg
Accelerazione 0-60 mph
Circa 7,5 secondi
Velocità massima
Circa 90 mph (145 km/h)
Autonomia dichiarata
200-250 miglia (circa 320-400 km)

Il progetto LIFEcar, acronimo di Lightweight Fuel Efficient Car, nasce nell'autunno del 2006 dalla collaborazione tra Morgan Motor Company e la startup britannica Riversimple, fondata dall'ex ingegnere motoristico Hugo Spowers. L'idea è dimostrare che una vettura leggera, aerodinamica e a emissioni zero può offrire prestazioni sportive senza rinunciare all'anima artigianale del marchio di Malvern Link. Al programma partecipano anche QinetiQ, azienda britannica di tecnologie avanzate incaricata di sviluppare la cella a combustibile, insieme alla Cranfield University e alla University of Oxford, con il sostegno di finanziamenti pubblici. Il risultato viene svelato al Salone di Ginevra nel 2008: un roadster a due posti dal peso contenuto che utilizza il telaio in legno di frassino della Aero 8 come base per una motorizzazione completamente elettrica alimentata a idrogeno.

Un progetto nato dalla collaborazione tra Morgan e Riversimple

La LIFEcar non nasce come iniziativa interna a Morgan, ma come frutto di una partnership tecnologica con Riversimple, società fondata dall'ingegnere Hugo Spowers con l'obiettivo di eliminare l'impatto ambientale della mobilità individuale.

  • Annuncio del progetto nell'autunno 2006
  • Sviluppo della cella a combustibile PEM affidato a QinetiQ
  • Contributo scientifico di Cranfield University e University of Oxford
  • Supporto tramite finanziamenti governativi britannici

Il telaio scelto come base è quello della Aero 8, con la tradizionale struttura in legno di frassino che da sempre caratterizza la produzione Morgan, qui adattata per ospitare un impianto propulsivo del tutto inedito.

Potenza cella a combustibile

Circa 22 kW (30 CV)

La tecnologia: cella a combustibile e ultracapacitori

Il cuore della LIFEcar è una cella a combustibile a idrogeno a membrana a scambio protonico sviluppata da QinetiQ, capace di generare circa 22 kW di elettricità con acqua e calore come unici sottoprodotti. L'energia alimenta quattro motori elettrici, uno per ciascuna ruota, garantendo la trazione integrale.

Al posto delle batterie tradizionali, il progetto adotta ultracapacitori ad alta velocità di trasferimento, pensati per immagazzinare e restituire rapidamente l'energia recuperata in frenata, con l'obiettivo dichiarato di recuperare una quota di energia nettamente superiore rispetto ai sistemi ibridi convenzionali dell'epoca.

Velocità massima

Circa 90 mph (145 km/h)

Prestazioni e filosofia di leggerezza

Con un peso a vuoto di circa 650 kg, la LIFEcar punta tutto sul rapporto peso-potenza piuttosto che sulla potenza assoluta. Le fonti dell'epoca riportano un'accelerazione da 0 a 60 mph in circa 7,5 secondi e una velocità massima nell'ordine dei 90 mph, ottenute sfruttando in larga parte l'energia rigenerata in frenata.

L'efficienza energetica complessiva viene paragonata a un consumo equivalente di circa 150 miglia per gallone di carburante convenzionale, con un'autonomia stimata tra le 200 e le 250 miglia a seconda dell'utilizzo.

Autonomia dichiarata

200-250 miglia (circa 320-400 km)

Cosa resta oggi del progetto

La LIFEcar è rimasta un esemplare dimostrativo, mai trasformato in un modello di serie Morgan. Il percorso di ricerca avviato con Riversimple si è successivamente allontanato dall'architettura originaria a sola cella a combustibile, orientandosi verso una soluzione ibrida con un'autonomia in modalità elettrica di circa 15 miglia, prima di proseguire come progetto autonomo della stessa Riversimple al di fuori del perimetro Morgan.

Per il marchio di Malvern Link la LIFEcar resta comunque un capitolo significativo: la dimostrazione che il telaio in frassino, simbolo della tradizione artigianale Morgan, poteva convivere con una delle tecnologie propulsive più avanzate del suo tempo.

Le generazioni della Lifecar

  • Prototipo Geneva Motor Show 2008 — Unico esemplare realizzato, sviluppato tra il 2006 e il 2008 sul telaio della Aero 8 e presentato al pubblico al Salone di Ginevra 2008. Non ha avuto seguito in produzione di serie.

Domande frequenti sulla Lifecar

La Morgan LIFEcar è mai entrata in produzione?

No. La LIFEcar è rimasta un prototipo dimostrativo unico, presentato al Salone di Ginevra nel 2008 per mostrare le possibilità della tecnologia a cella a combustibile applicata a una vettura leggera, ma non è mai diventata un modello di serie Morgan.

Che tipo di motore aveva la Morgan LIFEcar?

Non aveva un motore a combustione: era alimentata da una cella a combustibile a idrogeno a membrana a scambio protonico da circa 22 kW, sviluppata da QinetiQ, collegata a quattro motori elettrici indipendenti posizionati alle ruote.

Su quale base tecnica era costruita la LIFEcar?

Il telaio derivava da quello della Morgan Aero 8, con la caratteristica struttura in legno di frassino tipica della produzione Morgan, adattata per accogliere la cella a combustibile e l'impianto elettrico.

Chi ha collaborato con Morgan allo sviluppo del progetto?

Il progetto è stato realizzato insieme alla startup Riversimple, fondata da Hugo Spowers, con il contributo tecnologico di QinetiQ per la cella a combustibile e il supporto scientifico di Cranfield University e University of Oxford, oltre a finanziamenti governativi britannici.

Quali erano le prestazioni dichiarate della LIFEcar?

Con un peso a vuoto di circa 650 kg, la vettura poteva accelerare da 0 a 60 mph in circa 7,5 secondi e raggiungere una velocità massima di circa 90 mph, con un'autonomia stimata tra le 200 e le 250 miglia.

Fonti

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