Scheda modello

Mitsubishi Space Wagon

La Mitsubishi Space Wagon è la monovolume medio-grande che, nata in Giappone come Chariot nel 1983, ha portato in Europa lo spirito pionieristico dei minivan a tre file di sedili, restando in gamma fino al 2003.

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Perché sì

  • Motore 2.4 GDI della terza generazione raffinato, silenzioso ed elastico
  • Abitacolo ampio e luminoso, configurabile fino a 7 posti con sedili scorrevoli e ribaltabili
  • Trazione integrale disponibile su tutte e tre le generazioni
  • Dotazione di serie completa nelle versioni di punta
  • Comfort di marcia elevato, ideale per i lunghi viaggi in famiglia

Da valutare

  • Bagagliaio ridotto a pieno carico: solo 240 litri con tutti i sedili occupati
  • Terza generazione priva di motorizzazioni diesel in Europa, fattore che ne penalizzò il successo commerciale
  • Assetto orientato al comfort, con rollio percettibile nella guida più dinamica
  • Design squadrato della terza serie, percepito all'epoca come poco al passo con i tempi

In sintesi

Segmento
Monovolume medio-grande
Carrozzeria
Monovolume 5 porte, 6-7 posti
Anni di produzione
1983 - 2003
Nome in Giappone
Chariot, poi Chariot Grandis
Trazione
Anteriore o integrale 4WD
Modello erede
Mitsubishi Grandis

La storia della Space Wagon inizia con la concept car SSW (Super Space Wagon) presentata al Salone di Tokyo del 1979, il cui successo di pubblico convinse Mitsubishi a produrre in serie il progetto. Nel febbraio 1983 debutta così la Chariot, uno dei primi minivan a tre file di sedili al mondo, il cui nome richiama i carri da guerra dell'antichità greca e romana. Sui mercati internazionali, e in particolare in Europa, il modello viene commercializzato come Space Wagon, mentre altrove assume i nomi di Nimbus, Expo o Colt Vista, arrivando anche a essere prodotto su licenza in Asia come Hyundai Santamo. Nel corso di tre generazioni, l'ultima delle quali ribattezzata Chariot Grandis in Giappone, la Space Wagon cresce progressivamente in dimensioni e contenuti tecnici fino a lasciare il testimone, nel 2003, alla Mitsubishi Grandis.

Dal prototipo SSW alla Chariot: la nascita di un pioniere

Tutto comincia al Salone di Tokyo del 1979, quando Mitsubishi presenta la concept car SSW (Super Space Wagon), capace di suscitare un interesse tale da convincere la casa a trasformarla in un prodotto di serie. Nel febbraio 1983 nasce così la Chariot, uno dei primi minivan a tre file di sedili mai realizzati, il cui nome richiama i carri da battaglia dell'antica Grecia e Roma.

Sui mercati export, Europa compresa, il modello viene ribattezzato Space Wagon, mentre in altre aree del mondo assume i nomi di Nimbus, Expo o Colt Vista; in Asia viene inoltre prodotto su licenza come Hyundai Santamo.

Anni di produzione

1983 - 2003

Tre generazioni, una filosofia di spazio in crescita

La prima serie, in produzione dal 1983 al 1991, si presenta con dimensioni compatte per lo standard odierno e una selezione della trazione 2WD/4WD tramite pulsante, introdotta con la versione 2.0 litri del giugno 1984. La seconda generazione, lanciata nell'ottobre 1991, cresce in lunghezza pur restando nella categoria delle compatte giapponesi e amplia la gamma motori.

La svolta più netta arriva con la terza generazione, presentata il 17 ottobre 1997 e ribattezzata in Giappone Chariot Grandis: la vettura abbandona il telaio a longheroni per una scocca portante con struttura di sicurezza RISE, cresce fino a superare i 4,6 metri di lunghezza e viene proposta anche con motore V6. La produzione si chiude il 14 maggio 2003, per lasciare spazio alla Mitsubishi Grandis.

Motori e trazione integrale

Nel corso della sua storia la Space Wagon ha adottato diverse motorizzazioni a quattro cilindri, sia a benzina sia turbodiesel. La seconda generazione, ad esempio, ha offerto propulsori diesel da 1,8 e 2,0 litri con potenze comprese tra 75 e 82 CV.

Sulla terza generazione, quella arrivata in Italia con maggiore diffusione, l'unico motore proposto sul nostro mercato è il 2.4 GDI a iniezione diretta di benzina, un bialbero quattro cilindri di 2.351 cc da 150 CV a 5.500 giri e 226 Nm di coppia. Il propulsore può essere abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti o a un automatico INVECS-II a 4 rapporti con autoapprendimento elettronico. La trazione può essere anteriore oppure integrale permanente, con giunto viscoso e ripartizione 50:50 in condizioni di normale aderenza; le prestazioni dichiarate per la versione manuale a trazione anteriore sono 190 km/h di velocità massima e 0-100 km/h in 10,7 secondi.

Abitabilità e vita di bordo

  • Abitacolo ampio e luminoso, configurabile in 6 o 7 posti
  • Sedili di seconda fila scorrevoli, che agevolano l'accesso alla terza
  • Capacità di carico espandibile fino a 1.930 litri ripiegando i sedili posteriori
  • Sedili regolabili con poggiatesta anatomici, pensati per il comfort nei lunghi viaggi
  • Bagagliaio limitato a 240 litri a pieno carico, con tutti i posti occupati

Le sospensioni, tarate su un comfort da vero e proprio ammiraglia di famiglia, privilegiano la morbidezza rispetto alla guida sportiva, con un rollio più accentuato nelle manovre brusche.

La Space Wagon oggi: il mercato dell'usato

Sul mercato dell'usato la Space Wagon rimane una scelta di nicchia rispetto alle monovolume europee coeve, complice anche l'assenza di un turbodiesel sulla terza generazione venduta in Italia, elemento che all'epoca ne limitò la diffusione rispetto alla concorrenza. Chi cerca oggi un esemplare tende a orientarsi principalmente sulla versione 2.4 GDI, apprezzata per la silenziosità del motore e la ricca dotazione di serie delle allestimenti di punta.

Le generazioni della Space Wagon

20anni di storia

1983—19918 anni

Prima generazione – Chariot / Space Wagon

Nata dal prototipo SSW mostrato al Salone di Tokyo del 1979, debutta nel febbraio 1983 come uno dei primi minivan a tre file di sedili al mondo. Propulsori quattro cilindri benzina da 1,6 e 2,0 litri e turbodiesel 1,8 litri, con trazione anteriore o integrale inseribile tramite pulsante dal giugno 1984.

1991—19976 anni

Seconda generazione

Presentata nell'ottobre 1991, cresce in dimensioni pur restando nella categoria delle compatte giapponesi. Gamma motori ampliata con il nuovo quattro cilindri 4G63 e turbodiesel da 1,8-2,0 litri (75-82 CV); in Giappone viene proposta anche una variante turbo in edizione limitata.

1997—20036 anni

Terza generazione – Chariot Grandis

Svelata il 17 ottobre 1997, adotta una scocca portante con struttura di sicurezza RISE al posto del telaio a longheroni e supera i 4,6 metri di lunghezza. In Europa viene commercializzata con il solo motore 2.4 GDI a iniezione diretta da 150 CV, a trazione anteriore o integrale. La produzione termina il 14 maggio 2003, sostituita dalla Mitsubishi Grandis.

Domande frequenti sulla Space Wagon

Che differenza c'è tra Mitsubishi Chariot e Space Wagon?

Sono lo stesso modello: Chariot è il nome utilizzato in Giappone, mentre Space Wagon è la denominazione commerciale adottata in Europa e in altri mercati internazionali.

Quanti posti ha la Mitsubishi Space Wagon?

L'abitacolo è configurabile in 6 o 7 posti su tre file di sedili, con la seconda fila scorrevole per facilitare l'accesso alla terza.

Che motore monta la Space Wagon di terza generazione venduta in Italia?

L'unica motorizzazione proposta sul mercato italiano per la terza serie è il 2.4 GDI a iniezione diretta di benzina da 150 CV, abbinabile a cambio manuale o automatico INVECS-II.

La Space Wagon ha la trazione integrale?

Sì, su tutte le generazioni era disponibile, accanto alla versione a trazione anteriore, una variante a trazione integrale, permanente nella terza serie con giunto viscoso e ripartizione 50:50.

Quando è terminata la produzione della Space Wagon e da cosa è stata sostituita?

La produzione si è conclusa il 14 maggio 2003, quando il modello ha lasciato il posto alla Mitsubishi Grandis nella gamma delle monovolume del marchio.

Fonti

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