Un badge itinerante: la storia della Sigma in breve
A differenza di molti nomi Mitsubishi legati a un unico modello, Sigma non identifica un'auto sola, ma un badge riutilizzato dal 1976 al 1996 su vetture tecnicamente diverse a seconda del mercato di destinazione.
- In Giappone indica per tre generazioni la Galant Σ tra il 1976 e il 1987
- In Australia nasce come Chrysler Sigma nel 1977, per poi diventare Mitsubishi Sigma nel 1980
- In Nuova Zelanda accompagna la Galant locale tra il 1977 e il 1988
- In Nord America compare come Galant Σ e poi come Sigma tra il 1985 e il 1990
- In Giappone e in Europa, dal 1990/1991, identifica la berlina derivata dalla Diamante
Motorizzazioni
V6 3.0 benzina 177-205 CV; in precedenza 4 cilindri 1.6-2.6 su base Galant
Le origini: la Galant Σ giapponese e la Chrysler Sigma australiana
Il debutto del nome risale al 1976, quando la berlina Galant venduta in Giappone riceve il suffisso Σ, mantenuto per tre generazioni fino al 1987. In Australia la stessa base tecnica arriva nel 1977 con il marchio Chrysler, in virtù degli accordi industriali tra Chrysler Australia e Mitsubishi, assemblata nello stabilimento di Tonsley Park.
Nel 1980 Mitsubishi Motors Australia rileva la produzione e ribattezza la vettura Mitsubishi Sigma, proseguendo fino al 1987. Nel corso degli anni la gamma propone motori quattro cilindri di diversa cilindrata, tra 1,6 e 2,6 litri, oltre a una rara variante turbo da 500 esemplari, e allestimenti che vanno dalle versioni base fino alla Super Saloon e alla coupé Scorpion. La Sigma australiana viene infine sostituita dalla Mitsubishi Magna, la prima berlina Mitsubishi locale a trazione anteriore.
Anni di produzione
1976-1996 (badge Sigma su più generazioni e mercati)
La Sigma degli anni '90 su base Diamante
La versione più rilevante per il mercato europeo nasce alcuni mesi dopo il lancio giapponese della Diamante, avvenuto nella primavera del 1990. La Sigma ne riprende meccanica e pianale, proponendosi come una berlina a sei finestrini più sobria nelle forme rispetto alla Diamante, con la quale condivide lunghezza di circa 4,83 metri, larghezza di 1,78 metri e passo di 2,72 metri.
Costruita in Giappone, viene esportata in Europa a partire dal 1991 ed è rimasta in listino fino al 1996. In Australia, dal marzo 1993, la gamma si è arricchita anche di una versione station wagon.
Versione su base Diamante
1990/1991-1996
Motori e meccanica
La Sigma europea è proposta esclusivamente con motori V6 benzina da 3 litri, in due livelli di potenza:
- Versione a 24 valvole: 205 CV e 270 Nm di coppia
- Versione a 12 valvole: 177 CV
- Variante wagon per il mercato australiano: 170 CV
La trazione è anteriore, con sospensioni indipendenti su entrambi gli assi, mentre il cambio poteva essere un manuale a 5 rapporti oppure un automatico a 4 rapporti; l'opzione manuale è stata tolta dal listino a metà del 1995. Con il motore più potente, la vettura dichiarava un'accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 9,6 secondi e una velocità massima di 225 km/h.









