Dalle origini al debutto commerciale
Il percorso che porta al primo Pajero/Montero di serie comincia molto prima del 1982. Il prototipo PX33 del 1934, realizzato su commissione del governo giapponese, introduce in casa Mitsubishi i primi studi sulla trazione integrale. Il progetto vero e proprio prende forma decenni dopo, con un primo prototipo mostrato al Salone di Tokyo nel 1973 e un secondo nel 1978, fino alla versione definitiva presentata nel 1981 e messa in vendita in Giappone nel 1982.
Il modello nasce come risposta robusta e più accessibile ai fuoristrada di lusso già affermati, in un mercato giapponese in cui cresceva la domanda di veicoli 4x4 per il tempo libero. Solo l'anno successivo al lancio, nel 1983, arriva il debutto alla Parigi-Dakar, che diventerà il terreno su cui il modello costruirà gran parte della propria reputazione.
Motorizzazioni
Benzina V6 fino a 3.8 litri, turbodiesel fino al 3.2 common rail
Quattro generazioni, un'evoluzione tecnica continua
Nella prima generazione (1982-1991) il fuoristrada adotta un classico telaio a longheroni separato dalla carrozzeria, assali rigidi e balestre al retrotreno, con motorizzazioni benzina fino al V6 3.0 e turbodiesel 2.3-2.5.
La seconda generazione (1991-1999) introduce il sistema Super Select 4WD, che consente di selezionare elettronicamente tra due ruote motrici, trazione integrale permanente e modalità ridotte con differenziale centrale bloccato. In questi anni nasce anche la rara Pajero Evolution, sviluppata per omologare il modello nella classe T2 della Dakar.
Con la terza generazione (1999-2006) arriva il cambiamento più radicale: l'addio al telaio separato in favore di una scocca monocoque irrobustita, il sistema Mitsubishi RISE, pensato per migliorare la rigidità torsionale e il comportamento in caso di ribaltamento. Debutta inoltre il turbodiesel common rail 3.2 DI-D, destinato a diventare il motore di maggior successo della gamma.
La quarta e ultima generazione (2006-2021) mantiene l'impostazione monocoque e affina il 3.2 DI-D, portato a 200 CV nel 2009 e poi rivisto a 190 CV dal 2015, affiancandolo a due restyling (2012 e 2014). La produzione si ferma in Giappone nel 2019 e prosegue per i mercati esteri fino al marzo 2021, chiusa da una Final Edition limitata a 700 esemplari.
Anni di produzione
1982-2021
Il palmarès alla Parigi-Dakar
Pochi fuoristrada di serie possono vantare un curriculum sportivo paragonabile. Dal debutto nel 1983, quando vince la propria classe alla prima partecipazione, il modello ottiene la prima vittoria assoluta di un veicolo giapponese alla Dakar nel 1985. Nel corso di oltre venti partecipazioni arriva a totalizzare 12 vittorie assolute, di cui sette consecutive, e circa 150 vittorie di tappa, un primato riconosciuto ufficialmente come record per un singolo costruttore.
- Debutto in gara: 1983
- Prima vittoria assoluta: 1985
- Vittorie assolute totali: 12
- Vittorie di tappa: circa 150
Affidabilità e mercato dell'usato
La reputazione di solidità meccanica è uno dei motivi per cui il modello continua a essere ricercato sul mercato dell'usato, con proprietari che segnalano percorrenze superiori ai 300.000 km con la sola manutenzione ordinaria. Restano tuttavia alcuni punti da verificare con attenzione prima dell'acquisto.
- Sui diesel 3.2 prodotti tra agosto 2006 e maggio 2014 è stato emesso un richiamo ufficiale per il rischio di rottura della catena di distribuzione: va verificato che l'intervento sia stato effettuato.
- Alcune versioni sono state coinvolte nei richiami internazionali relativi agli airbag Takata.
- Sui motori diesel va controllato l'accumulo di particolato nel filtro antiparticolato (FAP/DPF).
- Sulle versioni con cambio automatico è opportuno verificare la fluidità delle cambiate, che su alcuni esemplari datati può risultare esitante.









