Un accordo nato dalla crisi asiatica
La Galloper è uno dei casi più particolari nella storia recente dell'industria automobilistica: un modello venduto con marchio Mitsubishi ma progettato e costruito da un altro gruppo. Alla base c'è la prima serie del Pajero, che Mitsubishi aveva concesso in licenza a Hyundai Precision & Industry fin dal 1991 per il mercato coreano, dove veniva commercializzata come Hyundai Galloper.
Quando nel 1997 la crisi finanziaria asiatica riduce drasticamente la domanda interna in Corea del Sud, Hyundai si trova con impianti sottoutilizzati e chiede a Mitsubishi il permesso di esportare il modello. L'accordo che ne scaturisce è insolito: la produzione resta coreana, ma la vendita nei mercati esteri passa interamente attraverso le filiali Mitsubishi, con il marchio Hyundai che scompare del tutto dai listini.
Anni di produzione
1998-2003 (commercializzazione a marchio Galloper/Mitsubishi)
Il lancio in Spagna e il successo commerciale
Il mercato scelto per il debutto europeo è la Spagna, dove i dirigenti locali di Mitsubishi individuano un'opportunità concreta: ogni anno migliaia di Montero usate venivano importate da altri paesi in condizioni non sempre ottimali. Nel marzo 1998 nasce così Galloper España, controllata al 100% da Mitsubishi, con un obiettivo iniziale prudente di 2.500 unità l'anno.
La risposta del mercato supera le attese: si chiude il 1998 con circa 4.700 immatricolazioni e il 1999 con 12.400 unità, un risultato che porta Galloper a diventare la terza marca per vendite nel segmento fuoristrada in Spagna. Il successo commerciale convince Mitsubishi a estendere la vendita del modello anche ad altri mercati europei, tra cui l'Italia, dove la Galloper viene proposta tra il 1998 e il 2002.
Motori e meccanica
Fedele alla propria origine da fuoristrada vero, la Galloper conserva un telaio a longheroni separato dalla carrozzeria, sospensioni anteriori a ruote indipendenti e un assale rigido al posteriore, oltre alla trazione integrale inseribile con riduttore.
- 2.5 turbodiesel: quattro cilindri con turbocompressore, intorno ai 100 CV di potenza e circa 240 Nm di coppia, l'unità più diffusa sul mercato spagnolo e italiano.
- 3.0 V6 benzina: aspirato, circa 141 CV e 246 Nm, abbinato principalmente alle versioni di punta come la Exceed.
Il cambio è manuale a 5 rapporti, con automatico a 4 rapporti disponibile come alternativa su alcune versioni.
Dimensioni, allestimenti e praticità
La gamma si articola in due configurazioni di carrozzeria: una a 3 porte su passo corto, lunga circa 4,08 metri, e una a 5 porte su passo lungo da circa 4,68 metri, quest'ultima con disponibilità di un terzo strato di sedili fino a 7 posti complessivi. Larghezza e altezza si attestano rispettivamente intorno a 1,77 e 1,86 metri.
Gli allestimenti proposti nel tempo comprendono le denominazioni Classic, Comfort, Premium, Max e la più orientata alle prestazioni Innovation. Il vano di carico varia dai circa 350 litri della versione corta ai 300 litri della versione lunga a 7 posti, che può arrivare fino a circa 1.300 litri abbattendo gli schienali posteriori.
La fine di un'avventura e il mercato dell'usato
Nel 1999 Hyundai annuncia l'intenzione di sviluppare una gamma di fuoristrada del tutto autonoma, mettendo a rischio la continuità dell'accordo. La dirigenza di Galloper España negozia comunque una proroga, e dal 2000 Hyundai concede il mantenimento del marchio Galloper in via esclusiva per il mercato spagnolo, con una produzione limitata della generazione precedente commercializzata come Super Exceed.
La vendita del marchio prosegue fino al 2003, quando la produzione coreana della vecchia base Pajero viene definitivamente sostituita da modelli più moderni. Oggi la Galloper resta un'auto di nicchia sul mercato dell'usato: le quotazioni partono da poche migliaia di euro per gli esemplari base fino a superare i 6.000-7.000 euro per le versioni V6 Innovation meglio conservate, un valore che riflette più la rarità e la solidità meccanica che l'appeal estetico del modello.









