Una coupé nata per un salone di auto classiche
A differenza della Road Sport, la roadster prodotta in circa 130 kit tra gli anni Novanta e il 2000, la Berlinetta non è mai stata un modello di catalogo. Minari Engineering la realizzò come proposta a tetto fisso in occasione di un salone dedicato alle auto classiche tenutosi a Bruxelles nel 1996, per il quale l'azienda costruì tre vetture speciali.
- Due esemplari in configurazione roadster, secondo l'impostazione classica del modello
- Un solo esemplare coupé a guida a sinistra, la Berlinetta
Quell'unica coupé venne poi immatricolata in Belgio, dove è rimasta a lungo ferma in un garage prima di essere riscoperta come vero e proprio ritrovamento d'epoca.
Potenza
Circa 105 CV
La meccanica: cuore Alfa Romeo in una scocca leggera
Come tutta la gamma Minari, anche la Berlinetta eredita la meccanica dall'Alfa Romeo Alfasud: un motore boxer a quattro cilindri, in questo caso in versione 1.5 con doppio carburatore Weber IDF, per una potenza dichiarata di circa 105 CV. La trazione resta anteriore, esattamente come sulla Alfasud da cui derivano meccanica e sospensioni.
La scocca è una monoscocca rigida in vetroresina (GRP) irrobustita da un telaio ausiliario in acciaio, la stessa impostazione costruttiva della Road Sport Mk2, che porta il peso complessivo della vettura attorno ai 720 kg.
Esemplari
1 coupé, su 3 vetture speciali commissionate nel 1996
Guida e carattere
Il peso contenuto e il motore boxer derivato dall'Alfasud regalano alla gamma Minari un rapporto peso/potenza favorevole per l'epoca, con prestazioni che sulla Road Sport si traducono in una velocità massima di circa 120 mph (193 km/h) e uno scatto da 0 a 60 mph in meno di 9 secondi. Sulla Berlinetta, la carrozzeria chiusa aggiunge rigidità percepita e una protezione dagli agenti atmosferici che la roadster, per costruzione, non offre.
Rarità e mercato dell'usato
Parlare di mercato dell'usato per la Minari Berlinetta è per certi versi improprio: essendo un esemplare unico, non esiste una vera e propria quotazione di riferimento. L'unica coupé nota è periodicamente riemersa in aste e piattaforme dedicate alle auto d'epoca, presentata come uno dei pezzi più singolari nella già ristretta produzione di Minari Engineering, azienda che in totale realizzò poco più di un centinaio di vetture tra Mk1 Club Sport e Mk2 Road Sport prima di cessare l'attività nel 2000.