Dal monopattino alla mobilità a quattro ruote
La storia di Micro nasce lontano dalle automobili: è quella dei monopattini a spinta ideati da Wim Ouboter, capaci di conquistare in pochi anni un successo su scala globale con decine di milioni di unità vendute in tutto il mondo. È proprio il patrimonio tecnico e di immagine costruito con gli scooter urbani a spingere la famiglia Ouboter, con Wim, Oliver e Merlin, verso un'idea più ambiziosa: un piccolo veicolo elettrico a quattro ruote pensato per la città, presentato per la prima volta come concept al Salone di Ginevra del 2016.
Il progetto, inizialmente accolto quasi come una trovata di comunicazione, raccoglie in pochi giorni centinaia di prenotazioni e convince l'azienda a trasformarlo in un vero programma industriale, dando origine a quella che diventerà la Microlino.
Microlino: la microcar che richiama le bubble car
La Microlino è un quadriciclo elettrico che rilegge in chiave moderna l'estetica delle utilitarie bolla degli anni Cinquanta, con l'ingresso frontale tramite portellone anteriore incernierato al centro della vettura. Il modello di serie, denominato Microlino 2.0, sostituisce il telaio tubolare del primo prototipo con una struttura in acciaio stampato e alluminio, più rigida e sicura a parità di peso, e adotta un asse posteriore allargato con sospensioni indipendenti su entrambi gli assi.
- Motore posteriore da 12,5 kW (17 CV) con trazione posteriore
- Velocità massima di 90 km/h
- Tre tagli di batteria disponibili: 6, 10,5 e 14 kWh
- Autonomia dichiarata rispettivamente di circa 91, 177 e 230 km nel ciclo WMTC
Nel corso del tempo la gamma si è ampliata con varianti dedicate: la Microlino Lite, versione omologata come quadriciclo leggero L6e presentata al Salone di Ginevra 2024, e la Microlino Spiaggina, declinazione a profilo scoperto ispirata alle spiaggine anni Sessanta, mostrata nella sua versione definitiva al Salone di Parigi dello stesso anno.
Produzione italiana e classificazione normativa
Dal 2022 la Microlino viene assemblata in un nuovo stabilimento a La Loggia, alle porte di Torino, dove l'azienda impiega circa un centinaio di persone. La scelta industriale ha permesso di aumentare in modo significativo la quota di componenti realizzati in Italia rispetto alla precedente produzione.
Dal punto di vista normativo, la versione principale della Microlino è omologata come quadriciclo pesante di categoria L7e, guidabile con patente B o AM a seconda dei mercati, mentre la variante Lite rientra nella categoria L6e, pensata per un utilizzo ancora più simile a quello dei ciclomotori. Le prime consegne, avviate con un'edizione di lancio limitata chiamata Pioneer Series, hanno subito ritardi legati alle difficoltà di approvvigionamento dei componenti che hanno colpito l'intero settore automobilistico tra il 2021 e il 2022.
Diffusione sul mercato europeo
Dopo il debutto in Svizzera e Germania, la Microlino è arrivata anche in Italia, dove dal 2023 viene importata e distribuita in esclusiva dal gruppo Koelliker. Il listino italiano parte da poco più di 21.000 euro per le versioni base, con prezzi che salgono per gli allestimenti più ricchi e per la variante scoperta Spiaggina.
Il marchio ha comunicato di aver superato le migliaia di unità prodotte complessivamente, un volume ancora limitato ma coerente con il posizionamento di nicchia della vettura, pensata più come alternativa allo scooter o alla seconda auto di famiglia che come sostituto di un'utilitaria tradizionale.