Un veicolo da lavoro con il DNA delle golf car
Il Melex 381 applica al trasporto merci leggero la stessa filosofia costruttiva che ha reso famosa l'azienda polacca nel mondo delle golf car: telaio semplice e robusto, meccanica elettrica essenziale e costi di esercizio molto contenuti. La cabina chiusa a due posti lo distingue dai golf cart più tradizionali e lo rende adatto a un impiego professionale continuativo, dalle consegne dell'ultimo miglio ai servizi interni di aeroporti, ospedali e stabilimenti produttivi.
Rispetto a un veicolo commerciale tradizionale, il Melex 381 punta su ingombri ridotti e su una struttura pensata per muoversi agevolmente anche in aree pedonali, cortili e corridoi logistici dove un furgone convenzionale non potrebbe accedere.
Motore
Elettrico AC, 3,3 kW (fino a 9 kW di picco); 5,0 kW sulla versione 381.1
Motore, batterie e prestazioni
Il cuore del Melex 381 è un motore elettrico in corrente alternata da 3,3 kW, capace di erogare fino a 9 kW di picco in accelerazione, mentre la variante aggiornata 381.1 monta di serie un'unità da 5,0 kW abbinata a un ponte posteriore rinforzato con rapporto di trasmissione 20:1, pensato per garantire maggiore trazione a pieno carico.
- Alimentazione standard a 48V con pacco batterie al piombo tipo Trojan T-145
- Configurazione opzionale a 72V per estendere l'autonomia fino a circa 100-130 km con una sola ricarica
- Velocità massima di 43 km/h nella versione omologata, ridotta a 25 km/h nelle varianti a bassa velocità
Si tratta di prestazioni pensate per un utilizzo urbano e su percorsi brevi ripetuti più volte al giorno, non per la percorrenza extraurbana.
Velocità massima
43 km/h (25 km/h nella versione lenta)
Carrozzeria, allestimenti e capacità di carico
La struttura del Melex 381 abbina un telaio zincato a caldo a una carrozzeria in vetroresina, scelta che limita i problemi di corrosione tipici dei veicoli da lavoro esposti a intemperie frequenti. La cabina può ospitare due persone e, a seconda della configurazione, può essere abbinata a vani di carico chiusi con saracinesca, cassoni ribaltabili o allestimenti dedicati come i furgoni per il settore postale.
La portata utile arriva fino a 550 kg nelle versioni standard, mentre alcuni allestimenti specifici, come le varianti van per corrieri, dichiarano capacità di carico leggermente inferiori in ragione degli ingombri della cabina chiusa. Su richiesta è disponibile anche un impianto di riscaldamento Webasto, utile per l'impiego nei mesi più freddi.
Autonomia
Fino a circa 100-130 km con pacco batterie 72V
Normativa, patente e costi di gestione
In diversi mercati europei il Melex 381 viene immatricolato nella categoria dei mezzi d'opera a motore, una classificazione che comporta vantaggi concreti per chi lo utilizza in flotta: nessuna tassa di circolazione, nessuna revisione periodica obbligatoria e premi assicurativi generalmente più contenuti rispetto a un furgone tradizionale. Per la guida è sufficiente una patente di categoria AM o B, senza necessità di abilitazioni professionali aggiuntive.
Questa combinazione di semplicità normativa e bassi costi di esercizio è uno dei motivi principali per cui il modello resta diffuso tra operatori postali, aziende di facility management e gestori di grandi aree private come aeroporti e centri commerciali.
Il mercato dell'usato e l'evoluzione del modello
Il Melex 381 circola da anni sul mercato europeo, anche grazie a un buon numero di esemplari usati proposti da rivenditori specializzati in veicoli elettrici da lavoro. Nel tempo l'azienda ha affiancato alla versione base la 381.1, con motore potenziato e un restyling della linea, oltre a varianti H omologate per la circolazione stradale con targa.
Più di recente, Melex ha riorganizzato il proprio catalogo introducendo la nuova nomenclatura N.20, N.30 e N.50, pensata per sostituire progressivamente le vecchie sigle numeriche come 381. Sul mercato dell'usato, tuttavia, il nome Melex 381 resta ancora oggi un riferimento immediato per chi cerca un veicolo da lavoro elettrico compatto e dai costi di gestione contenuti.