Cos'è il Melex 343
Il Melex 343 è il più piccolo modello della gamma passeggeri N.Car del costruttore polacco Melex, pensato per il trasporto agile di persone in contesti dove le auto tradizionali faticano a muoversi.
- Capacità di 4 posti a sedere
- Dimensioni compatte pensate per vicoli, aree monumentali e spazi ristretti
- Motore elettrico e assenza di emissioni allo scarico, adatto ad aree sensibili o pedonali
Non essendo omologato per la circolazione su strada pubblica, il suo impiego resta circoscritto a proprietà private, parchi, aree pedonali e servizi interni a strutture come stazioni, porti, aeroporti o centri sportivi.
Motore
Elettrico AC, 3,3 kW
Motore, batterie e dotazioni
Sotto la scocca compatta il Melex 343 monta un motore elettrico in corrente alternata da 3,3 kW, alimentato da un pacco batterie piombo-acido da 48V composto da otto elementi T-145 con capacità di 260 Ah, ricaricabile tramite caricabatterie integrato a bordo.
- Velocità massima dichiarata fino a 43 km/h
- Autonomia dichiarata fino a 110 km con una singola carica
- Cerchi da 13 pollici e impianto frenante a disco
- Sospensioni a molla per un comfort di marcia superiore alla media dei veicoli di questa categoria
- Parabrezza in vetro con tergicristallo e lavavetro, cinture di sicurezza a 3 punti
È inoltre disponibile in configurazione con batterie al litio, per chi cerca ricariche più rapide e una maggiore durata nel tempo del pacco energetico.
Velocità massima
Fino a 43 km/h dichiarati
Un mezzo per i centri storici: il caso Vaticano
La vocazione del Melex 343 per i contesti urbani più delicati ha trovato una conferma concreta nella fornitura di quattro unità alla Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano, consegnate nell'aprile 2025 nell'ambito del piano di sostenibilità "Conversione Ecologica 2030" promosso dal Governatorato.
Il mezzo è stato scelto per la sua agilità e robustezza, qualità che rendono più efficienti i servizi di pattugliamento anche in aree interne e ad alta densità pedonale. Il Melex 343 risulta impiegato anche da corpi di vigilanza in Polonia, ad esempio dalla Straż Muzealna nel parco di Łazienki Królewskie a Varsavia, a conferma della sua diffusione come veicolo di servizio in ambienti storici e monumentali.