Le origini: l'erede francese della Méhari
La Mega Club prende forma agli inizi degli anni Novanta come risposta a una domanda di mercato rimasta scoperta: quella dei piccoli veicoli da tempo libero, semplici e trasformabili, che in Francia erano stati per anni dominio della Citroën Méhari e della Renault Rodéo. Mega, il marchio nato dalla costruttrice di quadricicli Aixam, decide di riproporre quel concetto su basi più moderne.
Il progetto viene svelato al pubblico al Salone di Parigi del 1992, contemporaneamente alla ben più radicale Mega Track, per poi entrare in produzione l'anno successivo. Al posto della meccanica Citroën 2CV/Dyane che animava la Méhari, la Mega Club eredita organi meccanici, motori e cruscotto dalla più recente Citroën AX.
Velocità massima
140-150 km/h a seconda del motore
Motori e meccanica: cuore Citroën AX
La gamma motori della Mega Club ricalca quella della Citroën AX dell'epoca. All'esordio sono disponibili due unità a benzina della famiglia PSA TU: il 1.1 da 60 cavalli e il 1.4 da 75 cavalli, entrambi abbinati a un cambio manuale a cinque rapporti e a trazione anteriore. Dal 1996 si aggiungono le alternative diesel, con blocchi da 1.4 e 1.5 litri capaci rispettivamente di circa 55 e 58 cavalli.
Dal 1995 debutta anche la versione a trazione integrale, che riprende il sistema 4x4 sviluppato per la Citroën AX 4x4, ampliando la vocazione della Club all'uso fuoristrada leggero. Il telaio zincato, scelta non scontata per una vettura di questa fascia, contribuisce a contenere i problemi di corrosione tipici dei veicoli scoperti o semi-scoperti.
Anni di produzione
1993-2000 circa (dal 1999 come Mega Concept)
Carrozzeria versatile: dal Club al Ranch
Il vero punto di forza della gamma è la modularità della carrozzeria in materiale plastico, che nel tempo viene proposta in una decina di configurazioni diverse. Accanto alla Club, pensata come coupé o cabriolet a quattro posti con tetto rigido o tela, convive la Ranch, versione più utilitaria a due posti, disponibile anche in allestimento furgonato o simil pick-up.
- Mega Club: coupé/cabriolet a 4 posti, capote o hard top
- Mega Ranch: variante utilitaria a 2 posti, tipo furgonato o pick-up
- Mega Cabriolet: declinazione decappottabile della Club
Nel 1999 la gamma viene aggiornata con la Mega Concept, un restyling che semplifica e rende più anonime le linee originarie della Club, restando in listino fino al 2000, quando Mega mette in pausa la produzione di veicoli da tempo libero per concentrarsi sui mezzi utilitari.
Trazione
Anteriore o integrale 4x4 (dal 1995)
Affidabilità e mercato dell'usato oggi
Sul fronte dell'affidabilità, la Mega Club beneficia della fama di robustezza dei motori PSA della serie TU, ampiamente utilizzati su diversi modelli Citroën e Peugeot dell'epoca e quindi ben conosciuti da meccanici e appassionati. La semplicità costruttiva, unita alla diffusione dei componenti meccanici Citroën AX, rende tutto sommato agevole il reperimento delle parti meccaniche di ricambio, mentre più complicato risulta trovare elementi di carrozzeria originali, vista la produzione limitata.
Trattandosi di un veicolo mai arrivato in numeri elevati, oggi la Mega Club è di fatto un'auto da collezionisti di nicchia: gli esemplari a quattro posti in buono stato si trovano generalmente nell'ordine di poche migliaia di euro, mentre le versioni cabriolet, soprattutto quelle a trazione integrale, sono molto più rare e ricercate.