Il ritorno di McLaren nell'era ibrida
Con la P1, McLaren torna a costruire una vettura stradale pensata per battere ogni record dopo l'esperienza della F1 degli anni Novanta. Il progetto nasce con un obiettivo preciso: creare l'hypercar più completa al mondo, capace di offrire il massimo sia in pista sia su strada aperta.
- Debutto al Salone di Ginevra nel marzo 2013
- Seconda vettura della serie Ultimate, dopo la McLaren F1
- Design firmato da Frank Stephenson
- Consegne ai clienti avviate nell'ottobre 2013
Motore
V8 3,8 litri biturbo + motore elettrico
Motore, sistema ibrido e trasmissione
Il cuore della P1 è un V8 3,8 litri biturbo abbinato a un motore elettrico compatto, capace di erogare da solo circa 179 CV pur pesando appena 26 kg. La potenza combinata raggiunge i 916 CV, scaricati a terra tramite un cambio doppia frizione a 7 rapporti e la sola trazione posteriore.
Il sistema ibrido, denominato IPAS (Instant Power Assist System), deriva direttamente dal KERS impiegato dalle monoposto di Formula 1 e permette un boost istantaneo di potenza premendo un pulsante al volante. La batteria agli ioni di litio da 4,7 kWh consente inoltre alcuni chilometri di marcia a emissioni zero.
Potenza combinata
916 CV (903 hp)
Aerodinamica attiva e tecnologia da pista
Oltre alla spinta del motore, la P1 fa affidamento su un pacchetto aerodinamico attivo tra i più sofisticati mai visti su una vettura di serie. L'ala posteriore mobile può estendersi fino a 300 mm e cambiare angolazione per privilegiare la deportanza in curva o la velocità sui rettilinei.
- Sistema DRS che riduce la resistenza aerodinamica sui rettilinei
- Fino a 600 kg di carico aerodinamico generato ad alta velocità
- Modalità Race, con abbassamento idraulico dell'assetto per l'uso in pista
- Monoscocca in fibra di carbonio derivata dall'esperienza motorsport McLaren
Con 0-100 km/h coperto in 2,8 secondi e uno 0-300 km/h in circa 16,5 secondi, la P1 risultava già all'epoca cinque secondi più rapida della McLaren F1 nello stesso esercizio.
Velocità massima
350 km/h (limitata elettronicamente)
Design, abitabilità e vita quotidiana
Le forme filanti, ispirate secondo il designer alla sagoma di un pesce vela, nascondono un abitacolo essenziale, pensato per privilegiare le prestazioni rispetto al comfort. Le portiere ad apertura a farfalla e l'altezza da terra molto ridotta rendono salita e discesa un piccolo rito, mentre lo spazio per i bagagli è quasi assente.
Non si tratta quindi di un'auto pensata per l'uso quotidiano, ma di uno strumento estremo che privilegia rigidità della scocca, baricentro basso e leggerezza rispetto a qualsiasi concessione alla praticità.
Anni di produzione
2013-2015 (GTR 2015-2016, LM 2016-2017)
Varianti da pista e valore da collezione
Accanto alla versione stradale, McLaren ha sviluppato declinazioni ancora più radicali della P1, riservate a un numero ristrettissimo di clienti e oggi considerate tra le hypercar più ricercate dal collezionismo mondiale.
- La P1 GTR, riservata alla pista e non omologata per la strada
- La P1 LM, conversione stradale della GTR firmata dal preparatore Lanzante
La rarità della produzione, unita al ruolo della P1 come pioniera delle hypercar ibride insieme a Ferrari LaFerrari e Porsche 918 Spyder, ha consolidato negli anni un valore da vera icona da collezione.
