La rinascita di McLaren Automotive
La MP4-12C nasce per segnare il ritorno di McLaren alla produzione di vetture stradali di serie, dopo che l'unica esperienza precedente, la F1 degli anni Novanta, era rimasta un episodio isolato. Con la costituzione di McLaren Automotive nel 2010, la casa di Woking sceglie di debuttare con un'architettura interamente nuova, sviluppata a partire dal 2005 e rifinita per portare in strada soluzioni derivate dalla Formula 1.
Il debutto pubblico avviene al Goodwood Festival of Speed nel luglio 2010, mentre le consegne dei primi esemplari partono nel febbraio 2011. Fin dal lancio la vettura viene presentata come alternativa più razionale e tecnologica alle supercar italiane concorrenti, puntando su leggerezza strutturale e un uso intensivo dell'elettronica per gestire dinamica e assetto.
Potenza
Da 600 a 625 CV a seconda della versione
Motore V8 biturbo e monoscocca in carbonio
Il cuore della MP4-12C è il V8 3.8 litri biturbo M838T, sviluppato internamente da McLaren, montato in posizione centrale-posteriore e abbinato a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti realizzato da Graziano. Alla presentazione eroga 600 CV, saliti a 616 CV con l'aggiornamento del 2012 e a 625 CV nella versione di model year 2013, sempre con 600 Nm di coppia disponibili in un ampio arco di regimi.
La struttura portante è la Carbon MonoCell, una monoscocca in fibra di carbonio di circa 80 kg che McLaren produce internamente in tempi molto più rapidi rispetto ai processi usati per la F1, permettendo per la prima volta l'impiego di questa tecnologia su una vettura prodotta in serie relativamente ampia. Il peso complessivo si attesta attorno ai 1.434 kg, un valore contenuto per la categoria grazie proprio a questa impostazione.
Velocità massima
330-333 km/h
Sospensioni attive e comportamento su strada
Una delle soluzioni più distintive della MP4-12C è il sistema di sospensioni ProActive Chassis Control, che sostituisce le tradizionali barre antirollio meccaniche con un circuito idraulico interconnesso tra i quattro ammortizzatori. Attraverso due selettori rotativi dedicati a Handling e Powertrain, il guidatore può passare da un assetto morbido e confortevole, adatto all'uso quotidiano, a una taratura rigida da pista.
Nelle prove su strada la vettura si è distinta per un comportamento sorprendentemente docile nelle modalità più rilassate, capace però di rivelare un grip laterale e una precisione di guida molto elevati non appena si alza il ritmo, con un equilibrio che tende a restare neutro anche vicino ai limiti.
Anni di produzione
2011-2014
Spider, GT3 e le altre varianti
- MP4-12C Coupé: la versione di lancio del 2011, disponibile da subito con l'intero corredo tecnico della gamma
- MP4-12C Spider: introdotta nel luglio 2012, con tetto rigido retrattile e un incremento di peso limitato a circa 40 kg rispetto alla coupé
- MP4-12C GT3: variante da competizione annunciata nel 2011 per il debutto in pista nel 2012, poi sostituita dalla 650S GT3
- McLaren X-1: esemplare unico su base MP4-12C realizzato su commissione e presentato a Pebble Beach nel 2012
Affidabilità e mercato dell'usato
Essendo il primo modello della nuova McLaren Automotive, la MP4-12C ha scontato alcuni difetti di gioventù, in particolare a carico del sistema di infotainment IRIS, spesso citato dagli utenti per blocchi del touchscreen, problemi di accoppiamento Bluetooth e malfunzionamenti del navigatore, poi in parte corretti con aggiornamenti software nel corso della produzione. Sono inoltre noti richiami ufficiali relativi al modulo airbag lato passeggero e al motorino del tergicristallo su alcuni esemplari 2012-2014.
Sul mercato dell'usato la MP4-12C rappresenta oggi un punto d'accesso relativamente accessibile al mondo McLaren rispetto ai modelli più recenti, ma richiede attenzione allo stato della batteria, che tende a scaricarsi rapidamente se l'auto resta ferma a lungo, e a un tagliando regolare presso officine specializzate, vista la complessità elettronica e meccanica della vettura.
