La genesi: un'idea nata senza compromessi
Il punto di partenza della McLaren F1 è la volontà di Gordon Murray di costruire, senza vincoli di regolamento o di budget, la miglior vettura stradale possibile. L'ingegnere neozelandese disegna i primi schizzi con l'abitacolo a tre posti e il guidatore al centro già nel 1988, e nel giro di quattro anni il progetto si trasforma in un'auto reale.
- Stile firmato da Peter Stevens, con enorme superficie vetrata per la visibilità
- Portiere a farfalla ispirate alla Toyota Sera
- Sedile centrale con due posti passeggero leggermente arretrati ai lati
La cura per il dettaglio diventa leggendaria: dagli spessori dei pannelli in metallo, ridotti al minimo per risparmiare peso, fino a una foglia d'oro usata come isolante termico nel vano motore.
Motore
V12 6,1 litri aspirato BMW S70/2
Il motore e le prestazioni
Dopo il rifiuto di Honda a fornire un propulsore su misura, McLaren si rivolge a BMW Motorsport, che affida allo sviluppo del motore l'ingegnere Paul Rosche. Nasce così il V12 S70/2, un aspirato di 6,1 litri da 627 CV a 7.400 giri e circa 650 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti.
Le prestazioni sono estreme per l'epoca: lo 0-100 km/h viene coperto in circa 3,2 secondi, mentre il 31 marzo 1998, sul circuito di prova Volkswagen di Ehra-Lessien in Germania, il pilota collaudatore Andy Wallace porta un esemplare prototipo a 386,4 km/h, con un picco istantaneo di 391 km/h. Un record per vetture di serie aspirate che resiste ancora oggi.
Potenza massima
627 CV a 7.400 giri/min
Tecnologia e innovazioni costruttive
La F1 è la prima vettura di serie al mondo dotata di un telaio monoscocca interamente in fibra di carbonio, soluzione fino ad allora riservata alle monoposto di Formula 1. Il peso a vuoto resta sotto i 1.150 kg grazie all'uso diffuso di magnesio, kevlar e titanio.
- Coefficiente aerodinamico di 0,32, con due ventole elettriche a effetto suolo per aumentare il carico
- Alettone posteriore mobile che si attiva automaticamente sopra i 64 km/h in frenata
- Freni Brembo forati non assistiti, per privilegiare la sensibilità del pedale
- Nessun servosterzo, nessun ABS: la F1 lascia il controllo interamente al guidatore
Velocità massima
386,4 km/h
Le varianti e il successo a Le Mans
Accanto alla versione stradale, McLaren sviluppa alcune declinazioni speciali della F1, riassunte nella sezione generazioni qui sotto. La più celebre resta la F1 GTR, che nel 1995 conquista la 24 Ore di Le Mans alla sua prima partecipazione assoluta, chiudendo la gara al primo, terzo, quarto, quinto e tredicesimo posto: un risultato clamoroso per un'auto che, nella sua versione stradale, non era mai stata pensata per le corse.
Anni di produzione
1992-1998
Il valore da collezione oggi
Con soli 106 esemplari complessivi tra prototipi, versioni stradali e da competizione, la McLaren F1 è oggi uno dei beni da collezione automobilistici più ricercati al mondo. Alcuni esemplari sono passati di mano per cifre superiori ai 15 milioni di dollari nelle aste internazionali, mentre le rarissime F1 LM superano abbondantemente questa soglia. Tra i proprietari noti figurano piloti, imprenditori e appassionati di alto profilo, a conferma dello status della F1 come icona assoluta dell'automobilismo sportivo.
