La nascita di una nuova famiglia ibrida
Il nome Artura nasce dalla fusione delle parole inglesi art e future, a sottolineare l'ambizione di McLaren di aprire un nuovo capitolo tecnico. La vettura debutta sulla piattaforma MCLA (McLaren Carbon Lightweight Architecture), una monoscocca in fibra di carbonio da appena 82 kg progettata fin dall'inizio per ospitare un powertrain elettrificato.
La Artura prende il posto della 570S nella gamma Sports Series e rappresenta la prima McLaren di serie dotata di un motore V6, oltre che la terza vettura ibrida del marchio dopo le esclusive P1 e Speedtail, ma la prima ad adottare la tecnologia plug-in.
Potenza massima
700 CV combinati (680 CV al lancio)
Il cuore V6 hot-vee e la tecnologia ibrida
Il propulsore è un inedito V6 3.0 litri biturbo da 2.993 cc con bancate a 120 gradi, soluzione che consente di alloggiare i due turbocompressori nella "V" del motore: una configurazione mai adottata prima su un V6 di serie. Da solo, il motore termico eroga 585 CV, elevati a 605 CV con l'aggiornamento introdotto nel 2024.
Ad affiancarlo c'è un motore elettrico da 95 CV e 225 Nm, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 7,4 kWh e 88 kg posizionata sotto la parte posteriore dell'abitacolo, che si ricarica dallo 0 all'80% in circa 2,5 ore tramite cavo. Il risultato è una potenza di sistema che al lancio si fermava a 680 CV, per poi salire a 700 CV con l'aggiornamento software e meccanico del propulsore termico, mantenendo invariata la coppia massima di 720 Nm.
- Cambio doppia frizione a 8 rapporti, privo di una marcia dedicata alla retromarcia, gestita dal motore elettrico
- Autonomia in solo elettrico di circa 30 km, utile per percorrere zone a traffico limitato in silenzio
Batteria
7,4 kWh agli ioni di litio, autonomia elettrica di circa 30 km
Dinamica di guida: sterzo idraulico e differenziale elettronico
La Artura è la prima McLaren moderna dotata di un differenziale elettronico, in sostituzione del differenziale aperto gestito tramite i freni delle precedenti vetture del marchio. Le sospensioni posteriori, di tipo multi-link, offrono una rigidità in convergenza superiore del 75% rispetto ai modelli precedenti, a vantaggio della stabilità in percorrenza di curva.
Un'altra particolarità è lo sterzo a cremagliera con assistenza idraulica, ormai raro tra le supercar contemporanee, che regala una sensibilità e un feedback molto apprezzati nella guida sportiva. Sul piano delle prestazioni, la Artura scatta da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi, tocca i 200 km/h in 8,3 secondi e raggiunge una velocità massima di 330 km/h, con una frenata da 100 a 0 km/h in 31 metri.
Velocità massima
330 km/h
Abitabilità, tecnologia di bordo e versione Spider
Con una lunghezza di 4.539 mm, una larghezza di 1.913 mm e un passo di 2.640 mm, la Artura offre anche un piccolo bagagliaio anteriore da 160 litri, sufficiente per borse morbide da viaggio. L'abitacolo monta un sistema multimediale con schermo da 8 pollici, giudicato dalla stampa specializzata poco al passo con i tempi per dimensioni e cornici rispetto al resto della vettura.
Nel 2024 è arrivata la Artura Spider, prima decappottabile ibrida di McLaren, con tetto rigido retrattile che si apre in 11 secondi e un peso leggermente superiore alla Coupé per via del meccanismo. Entrambe le carrozzerie beneficiano dell'aggiornamento di potenza a 700 CV, applicabile via software anche ai primi esemplari di Coupé già consegnati.
