Il debutto e il ritorno di McLaren su strada
La 12C nasce con il nome MP4-12C, scelto da Ron Dennis in omaggio alla monoposto di Formula 1 MP4/12 con cui McLaren tornò a vincere nel 1997; la lettera C indica invece il telaio MonoCell in fibra di carbonio. Svelata a fine 2009, la vettura entra in produzione a Woking nel febbraio 2011 come prima vera creazione di McLaren Automotive, la divisione costituita l'anno precedente per riportare il marchio sul mercato stradale dopo la lunga pausa seguita alla F1.
- Coupé lanciata nel 2011, seguita dalla Spider con tetto rigido retrattile nel 2012
- Alla fine del 2012 il nome viene semplificato in 12C, eliminando il prefisso MP4
- Prodotta fino all'aprile 2014, con oltre 3.400 esemplari realizzati tra coupé e Spider
Potenza massima
Da 600 CV a 625 CV a seconda dell'annata
Motore e prestazioni
Il cuore della 12C è il V8 M838T, un 3,8 litri biturbo sviluppato da McLaren insieme a Ricardo a partire da un propulsore di derivazione motorsport. Nella versione iniziale eroga 600 CV, portati a 625 CV con l'aggiornamento del 2012-2013 che ha reso la vettura ancora più pronta in accelerazione.
- 0-100 km/h percorso in 3,3 secondi nella versione iniziale, sceso a 3,1 secondi con l'aggiornamento
- 0-200 km/h in circa 9 secondi
- Velocità massima intorno ai 330-333 km/h
- Cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti (Seamless Shift Gearbox), con logica di cambiata pensata per non interrompere mai l'erogazione di coppia
Velocità massima
Circa 330-333 km/h
Tecnologia e telaio: la MonoCell
La vera innovazione della 12C è la scocca centrale MonoCell, un guscio in fibra di carbonio di circa 80 kg che riduce drasticamente i tempi di produzione rispetto alle tecniche artigianali della F1, pur mantenendo rigidità e leggerezza da vettura da competizione. Attorno a questo nucleo, McLaren ha sviluppato un sistema di sospensioni idrauliche attive, la ProActive Chassis Control, che elimina le tradizionali barre antirollio meccaniche sostituendole con un circuito idraulico capace di variare il comportamento dell'assetto tra le modalità Normal, Sport e Track.
- Porte ad apertura verticale (dihedral), eredità stilistica della F1
- Aerofreno posteriore mobile che si solleva in frenata per aumentare stabilità e deceleranza
- Sistema Brake Steer derivato dalla Formula 1 per ottimizzare la traiettoria in curva
Anni di produzione
2011-2014
Guida quotidiana: tra comfort e performance
Uno dei tratti distintivi della 12C, emerso fin dalle prime prove su strada, è la capacità di comportarsi in modo docile e maneggevole nel traffico quando impostata in modalità Normal, per poi trasformarsi radicalmente non appena si passa alle modalità più sportive, con un assetto quasi da kart e un grip in curva fuori dal comune. Questo doppio carattere ha reso la 12C una delle supercar più versatili della sua epoca, anche se la sua indole razionale ed estremamente efficace è stata spesso percepita come meno calorosa ed emozionante rispetto a rivali dirette come la Ferrari 458 Italia.
Erede
McLaren 650S (dal 2014)
Il mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato la 12C viene generalmente considerata una supercar con un'affidabilità di fondo solida, una volta superate le difficoltà di qualità costruttiva che avevano interessato alcuni dei primi esemplari consegnati nel 2011, tanto da spingere temporaneamente McLaren a rallentare le consegne per verifiche mirate. Trattandosi di una vettura a bassa diffusione e con meccanica sofisticata, i costi di manutenzione e le eventuali riparazioni restano comunque un capitolo da considerare con attenzione in fase di acquisto.
