Il progetto Amati e la nascita della gamma Xedos
La storia della Xedos comincia con un'ambizione mai realizzata fino in fondo. Nei primi anni Novanta Mazda annuncia la creazione di Amati, un marchio pensato per competere con Lexus, Acura e Infiniti nel segmento premium nordamericano. Il progetto arriva a uno stadio avanzato, con almeno una vettura già pronta per la produzione, ma il crollo della bolla economica giapponese costringe il gruppo a fare marcia indietro nell'ottobre 1992.
Invece di disperdere il lavoro già svolto, Mazda decide di commercializzare le vetture con badge propri: nasce così la sigla Xedos, riservata al mercato europeo, mentre in Giappone e Australia la stessa gamma viene venduta come Eunos. Il risultato è una coppia di berline, la Xedos 6 e la Xedos 9, pensate per offrire un livello di raffinatezza superiore alla media Mazda dell'epoca, pur senza il badge di lusso originariamente previsto.
Anni di produzione
1992-2002 (gamma complessiva)
Xedos 6: la compatta dal carattere elegante
Presentata al Salone di Tokyo del 1991 ed entrata in produzione nel gennaio 1992, la Xedos 6 è una berlina quattro porte costruita sulla piattaforma Mazda CA, la stessa alla base della Capella (venduta in Europa come 626). Il disegno, opera del designer interno Takeshi Arakawa, punta su linee filanti e un frontale distintivo, pensati per differenziarla dalle berline compatte più anonime del periodo.
La gamma motori comprende un quattro cilindri 1.6 da 116 CV, capace di 184 km/h con il cambio manuale, e un V6 2.0 24 valvole da 146 CV che spinge la vettura fino a 214 km/h. Proprio il V6 rappresenta il punto di forza della Xedos 6, apprezzato per la scorrevolezza tipica dei sei cilindri a fronte di un quattro cilindri di base giudicato via via meno adeguato al posizionamento dell'auto. Nel 1993 il modello si piazza al quarto posto nella classifica dell'Auto dell'Anno europea. La produzione, aggiornata nel 1994 e nel 1996 per adeguarsi alle normative Euro 1 ed Euro 2, si conclude nel 1999 con un totale complessivo, comprensivo delle Eunos 500 vendute in Giappone e Australia, di circa 72.101 esemplari.
Xedos 9: l'ammiraglia e il motore Miller cycle
Più grande e posizionata più in alto in gamma, la Xedos 9 nasce direttamente dal progetto Amati e viene prodotta dal 1993 al 2002 a Hiroshima. Il disegno, firmato da Yujiro Daikoku, restituisce una berlina dalle proporzioni più imponenti, lunga oltre 4,8 metri, pensata per confrontarsi con le ammiraglie europee del segmento executive. Sui mercati extraeuropei circola con altri nomi: Eunos 800 in Giappone e Australia, Mazda Millenia in Nord America a partire dal 1995.
La motorizzazione che ha reso celebre la Xedos 9 è il V6 2.3 litri a ciclo Miller, abbinato a un compressore volumetrico Lysholm anziché a un turbocompressore: una soluzione che consente di erogare circa 210 CV mantenendo consumi contenuti, ed è stata tra le prime applicazioni di serie di questa tecnologia su scala industriale. Accanto a questo propulsore d'punta, la gamma comprende anche un V6 2.5 aspirato da 170 CV. Nel 1997 la vettura riceve un primo restyling, che coincide in Giappone con il cambio di denominazione in Millenia, seguito da un secondo aggiornamento nel 2000. La produzione si chiude nel 2002, quando la nuova Mazda6 ne raccoglie l'eredità in gamma.
Un'eredità di nicchia nella storia Mazda
Nonostante la qualità dei materiali, il comfort di marcia e alcune soluzioni tecniche all'avanguardia come il ciclo Miller, la gamma Xedos non riesce a conquistare un pubblico ampio in Europa: il nome poco noto e la concorrenza delle berline premium tedesche ne limitano fortemente la diffusione. Questo insuccesso commerciale ha però un risvolto positivo per gli appassionati di oggi: sia la Xedos 6 sia la Xedos 9 sono diventate vetture rare, difficili da incontrare sul mercato dell'usato e per questo sempre più ricercate da chi colleziona berline giapponesi degli anni Novanta.
- La Xedos 6 resta apprezzata per l'equilibrio tra dimensioni compatte e raffinatezza del V6
- La Xedos 9 è ricordata soprattutto per il motore Miller cycle, un unicum nella storia dei motori di serie
- Entrambe testimoniano il tentativo di Mazda di elevare il proprio posizionamento di marca prima dell'arrivo della gamma Mazda6









