Storia e sviluppo
La Tribute nasce all'interno dell'alleanza industriale tra Mazda e Ford, attiva dal 1974, che in quegli anni porta alla condivisione di pianali e componenti meccaniche tra i due gruppi. Il progetto sfrutta la piattaforma Ford CD2, la stessa su cui viene costruita la Ford Escape venduta negli Stati Uniti.
- Debutto mondiale al Salone di Los Angeles nel 2000
- Debutto europeo al Salone di Parigi nell'ottobre 2000
- Lancio sul mercato giapponese nel novembre 2001
- Prodotta in stabilimenti di Giappone, Stati Uniti, Taiwan, Filippine e Tunisia
Per accompagnare il lancio, Mazda avvia una campagna di comunicazione dedicata, denominata TRIBUTE link, che coinvolge collaborazioni con settori estranei all'automotive e con artisti, attraverso un sito web dedicato, capi di abbigliamento, un CD musicale e un film promozionale.
Anni di produzione
2000-2011 (in Europa 2001-2006)
Motori e meccanica
In Europa la gamma della prima generazione si basa su due impostazioni principali: il quattro cilindri 2.0 benzina da 124 CV, disponibile sia a trazione anteriore sia integrale, e il V6 3.0 da 203 CV, riservato alle versioni 4WD e capace di uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 11,8 secondi con punta di velocità intorno ai 190 km/h. Con il restyling del 2004-2005 il quattro cilindri viene sostituito da un'unità 2.3 da 153 CV e lo schema del cambio automatico passa dal comando al piantone a quello a pavimento.
Il cambio manuale conta cinque rapporti, mentre l'automatico è a quattro marce nella prima serie; nella seconda generazione, non commercializzata in Europa, la gamma si arricchisce di un cambio automatico a sei rapporti, di un V6 potenziato fino a 240 CV e persino di una variante ibrida con motore Atkinson.
Design e abitabilità
La Tribute di prima generazione punta su uno stile volutamente più sportivo rispetto ai modelli Ford da cui deriva, con una taratura delle sospensioni pensata per privilegiare il comportamento su asfalto rispetto alle attitudini prettamente fuoristradistiche. Le dimensioni si attestano su una lunghezza di circa 4,40 metri, una larghezza di 1,80-1,83 metri e un'altezza di circa 1,76-1,78 metri, con un passo di 2,62 metri che garantisce un abitacolo squadrato e spazioso per cinque persone.
Il bagagliaio, generoso per gli standard dell'epoca, e la posizione di guida rialzata contribuiscono a rendere la Tribute un mezzo pratico per un uso familiare, pur mantenendo ingombri contenuti rispetto ai SUV di generazione successiva.
Mercato dell'usato e affidabilità
Trattandosi di un modello con meccanica derivata dal mondo Ford e priva di soluzioni particolarmente sofisticate, la Tribute gode fama di affidabilità solida nel lungo periodo, un giudizio confermato anche dai sondaggi tra i proprietari statunitensi, dove la percentuale di chi si dichiara soddisfatto supera l'88% sui modelli di metà gamma.
- Verificare lo stato di sospensioni, freni e sterzo, tra i punti più soggetti a usura
- Controllare il funzionamento della trazione integrale sulle versioni 4WD
- Ispezionare la scocca e i passaruota per eventuali segni di ruggine
- Valutare la fluidità del cambio automatico durante una prova su strada
Sul mercato dell'usato italiano gli esemplari disponibili sono ormai rari, trattandosi di un modello uscito di listino da Mazda Italia già dal 2006, e si trovano principalmente a prezzi contenuti rispetto a SUV più recenti.









