Il motore rotativo, cuore dell'identità RX-7
A differenziare la RX-7 da qualsiasi altra sportiva del suo tempo è la scelta di Mazda di affidarsi esclusivamente al motore rotativo Wankel, un propulsore bi-rotore compatto e leggero rispetto a un tradizionale motore a pistoni di pari potenza.
- Sulla prima serie il propulsore 12A da 1.146 cm³ eroga potenze comprese tra circa 105 e 135 CV a seconda delle versioni
- Sulla seconda generazione FC arriva il 13B da 1.308 cm³, disponibile in versione aspirata e turbocompressa fino a circa 200 CV
- Sulla FD il 13B-REW introduce un doppio turbo sequenziale, con potenze che vanno dai 239 CV della versione europea fino ai 280 CV dichiarati delle serie limitate giapponesi Type R e Spirit R
Il rotativo richiede un piccolo apporto di olio per lubrificare le tenute interne: è un comportamento previsto dal progetto, ma va tenuto sotto controllo con manutenzioni regolari.
Anni di produzione
1978-2002
Tre generazioni, un'unica filosofia sportiva
Le tre serie della RX-7 condividono l'impostazione di base - coupé compatta, motore anteriore centrale e trazione posteriore - ma si evolvono in modo netto nel tempo. La prima generazione punta sulla leggerezza e su un design con fari a scomparsa diventato un'icona degli anni Ottanta. La FC del 1985 cresce nelle dimensioni, guadagna sospensioni più sofisticate e freni a disco, aprendo anche alla variante cabriolet. La FD del 1991-92 rappresenta il culmine tecnico del progetto, con un doppio turbo sequenziale, un assetto raffinato e linee tese che ancora oggi la rendono una delle sportive giapponesi più riconoscibili.
Affidabilità e attenzioni per chi la acquista usata
La RX-7, in particolare la ricercata terza serie FD, può essere un'auto affidabile ma non tollera trascuratezza: va mantenuta da meccanici specializzati nel motore rotativo e sottoposta a controlli regolari.
- I punti più delicati da verificare in fase di acquisto sono la compressione dei rotori, l'usura delle guarnizioni ad apice e lo stato dei tubi del vuoto
- Sulla FD è importante controllare il funzionamento del sistema biturbo sequenziale, complesso e oneroso da riparare
- Va sempre valutato il consumo di olio e la temperatura di esercizio durante una prova su strada prolungata
Questi accorgimenti, uniti a uno storico di manutenzione documentato, sono fondamentali prima di acquistare un esemplare, dato che le quotazioni delle unità meglio conservate sono cresciute molto negli ultimi anni.
Un palmarès costruito in pista
La RX-7 non è stata soltanto una sportiva stradale di culto, ma anche una protagonista assoluta delle competizioni. Nel campionato IMSA statunitense ha conquistato numerosi titoli consecutivi nelle categorie GTU e GTO, arrivando a vincere più gare di qualsiasi altro modello nella storia della serie. A livello europeo si è distinta anche nella 24 Ore di Spa e nel British Touring Car Championship, confermando la validità dell'impostazione leggera e bilanciata voluta fin dal progetto originale.









