Il motore rotativo come biglietto da visita
Il cuore della RX-3 è il motore Wankel bi-rotore, proposto in due tagli: il 10A da 982 cm³ (491 cm³ per rotore), accreditato di circa 105-110 CV a 7000 giri, destinato al Giappone e alla maggior parte dei mercati di esportazione, e il più generoso 12A da 1.146 cm³ (573 cm³ per rotore), da circa 125-130 CV, riservato inizialmente agli Stati Uniti e successivamente anche alla versione Savanna GT giapponese.
- Motore compatto, leggero e capace di girare fluido fino a regimi elevati
- Coppia più contenuta ai bassi regimi rispetto a un motore a pistoni di pari ingombro
- Consumi di carburante e di olio superiori alla media, per via della lubrificazione delle guarnizioni ad apice del rotore
Questa combinazione di leggerezza e brio ha reso la RX-3 una delle vetture rotative Mazda più amate dagli appassionati, nonostante i costi di gestione più elevati rispetto a un'equivalente a pistoni.
Potenza
Da circa 105-110 CV a circa 125-130 CV
Tre carrozzerie per un unico spirito sportivo
La RX-3 viene offerta in tre configurazioni: coupé a due porte, berlina a quattro porte e station wagon a cinque porte, quest'ultima ricordata come la prima Mazda a motore rotativo con carrozzeria familiare. La coupé, la più sportiva e apprezzata dal pubblico, rappresenta oltre la metà delle vendite complessive del modello.
Le dimensioni sono compatte per gli standard odierni: lunghezza di circa 4.065 mm, larghezza di 1.595 mm e altezza intorno ai 1.350-1.375 mm, per un passo di 2.310 mm e un peso a vuoto che, a seconda delle versioni, oscilla tra 850 e 895 kg. Numeri che, uniti alla leggerezza del motore rotativo, spiegano il carattere agile e reattivo della vettura.
Anni di produzione
1971-1978
Un palmarès costruito in pista
La RX-3 si è ritagliata un posto di rilievo nella storia sportiva Mazda. In Giappone conquista il Fuji Tourist Trophy nel 1971 e firma una storica tripletta al Fuji Grand Prix del maggio 1972, oltre a vincere più edizioni del campionato Fuji Grand Champion negli anni successivi.
- Secondo posto assoluto alla Bathurst 1000 del 1973 in Australia, con successo di classe nel 1975
- Terzo posto di classe alla 24 Ore di Daytona del 1975, alle spalle di Ferrari e Porsche
- Partecipazione alla 24 Ore di Le Mans 1975 con la squadra francese Auto Mazda Claude Bouchet, al volante di Claude Bouchet e Jean Rondeau su una RX-3 con motore 12A da 1,2 litri
Questi risultati hanno contribuito a consolidare l'immagine di Mazda come costruttore capace di coniugare motore rotativo e prestazioni competitive, aprendo la strada al successo della futura RX-7.
Erede
Mazda RX-7 (1978)
Produzione e fine carriera
Tra il debutto del settembre 1971 e la fine della produzione nel 1978 vengono realizzate complessivamente 286.757 unità di RX-3, con il picco produttivo toccato nel 1973 con oltre 105.000 esemplari in un solo anno. Il modello resta in vendita in Giappone e negli Stati Uniti fino all'ultimo anno di produzione, prima di lasciare il testimone alla Mazda RX-7, presentata nel marzo 1978.









