Un furgone nato per lavorare
Il Bongo, venduto in esportazione come Mazda E-Series, nasce nel 1966 come uno dei primi cab-over al mondo con motore alloggiato sotto il pianale, una soluzione tecnica che permette un'altezza da terra molto contenuta e un vano di carico più basso e comodo da caricare rispetto ai concorrenti dell'epoca.
- Prima generazione (1966-1975): motore posteriore raffreddato ad acqua, trazione posteriore, altezza da terra ridotta a circa 45-46 cm
- Seconda generazione (1977-1983): layout con motore anteriore/centrale, pianale ribassato con doppi cerchi di piccolo diametro e introduzione del primo motore diesel 2.2 litri
Proprio in questa fase il nome E-Series, abbinato alle sigle di cilindrata come E1300, E1600 o E2200, diventa la denominazione con cui il furgone viene conosciuto sui mercati esteri, mentre in Giappone resta sempre Bongo.
Motorizzazioni
Benzina da 1,3 a 2,0 litri, Diesel da 2,0 a 2,2 litri
Motorizzazioni: dal benzina al diesel common rail
Nel corso delle sue generazioni il Bongo/E-Series ha montato una gamma ampia di motori, aggiornata di pari passo con l'evoluzione delle normative sulle emissioni.
- Seconda generazione: benzina 1.272, 1.586 e 1.769 cc, diesel 2.209 cc da 66-70 CV
- Terza generazione (1983-1999): benzina da 1.415 a 1.998 cc, diesel da 1.998 a 2.184 cc, con l'introduzione della variante a passo lungo Bongo Brawny e, più avanti, anche di una versione elettrica
- Quarta generazione (1999-2020): benzina 1.8 litri da 90 CV, diesel 2.2 litri da 79 CV, aggiornato dal 2003 con iniezione common rail e dal 2007 con filtro antiparticolato
Sul mercato britannico, ad esempio, l'E2200 Panel Van del 1993 montava un diesel 2.184 cc da 64 CV abbinato a un cambio manuale a 5 marce, capace di trainare fino a 1.390 kg.
Anni di produzione
1966-2020 (nome Bongo in Giappone, E-Series in esportazione)
Affidabilità e difetti tipici sull'usato
Il Bongo/E-Series ha la reputazione di un mezzo robusto se ben manutenuto, ma con alcuni punti deboli ricorrenti sugli esemplari più vecchi, oggi diffusi soprattutto come importazioni dal Giappone, in particolare nella variante minibus Bongo Friendee molto usata come base per camperizzazioni.
- Corrosione su passaruota posteriori, sottoscocca e longheroni
- Surriscaldamento del motore diesel 2.5, con possibile danno alla guarnizione della testata se l'impianto di raffreddamento non è tenuto sotto controllo
- Valvola EGR che tende a bloccarsi
- Guasti elettrici su fusibili, cablaggi e alternatore
- Sulle versioni camperizzate, possibili malfunzionamenti del motorino del tetto sollevabile
Con manutenzione costante, molti esemplari raggiungono senza difficoltà i 300.000 km; al contrario, una manutenzione trascurata può ridurne sensibilmente la vita utile.
La fine della produzione Mazda e il passaggio al badge-engineering
Nel 2012 Mazda annuncia che la generazione allora in commercio del Bongo sarebbe stata l'ultima progettata internamente dall'azienda. La produzione del Bongo Brawny nella linea E-Series si chiude nel 2010, mentre l'ultima generazione sviluppata internamente da Mazda termina nel 2020.
Da quel momento il nome Bongo prosegue solo tramite accordi di badge-engineering: dall'aprile 2019 il Bongo Brawny diventa una Toyota HiAce rimarchiata, mentre da luglio 2020 il Bongo Van/Truck si basa sul Daihatsu Gran Max, segnando la fine di oltre cinquant'anni di furgoni Bongo/E-Series progettati e costruiti da Mazda.









