Design e piattaforma
La Mazda CX-60 debutta l'8 marzo 2022 come primo modello a utilizzare la piattaforma Large Product Group, sviluppata da Mazda per motori disposti longitudinalmente con trazione posteriore o integrale i-Activ AWD. Le sospensioni adottano uno schema a doppio triangolo sovrapposto all'anteriore e multilink al posteriore, mentre la scocca misura 4.745 mm di lunghezza, 1.890 mm di larghezza e un passo di 2.870 mm.
Le linee seguono il linguaggio stilistico Kodo, con cofano lungo, sbalzi contenuti e abitacolo arretrato che restituiscono proporzioni da trazione posteriore, inedite per un SUV di volume del marchio.
Bagagliaio
570 litri (1.726 con sedili abbattuti)
Motori e trasmissione
La gamma italiana della CX-60 si basa su due famiglie di propulsori. Il diesel e-Skyactiv D 3.3, un sei cilindri in linea con mild hybrid a 48 Volt, è proposto in due tarature da 200 CV e 249 CV. Al vertice si colloca la variante plug-in hybrid e-Skyactiv 2.5, che abbina un quattro cilindri benzina a un motore elettrico e una batteria da 17,8 kWh per una potenza combinata di circa 327 CV, con un'autonomia elettrica dichiarata fino a 60 km.
- Cambio automatico a 8 rapporti con motore-generatore integrato su tutte le versioni
- Trazione posteriore o integrale i-Activ AWD a seconda dell'allestimento
- Modalità di guida Mi-Drive, con Off-road, Towing ed EV sulla plug-in
Anni di produzione
Dal 2022 (in produzione)
Interni, spazio e tecnologia
L'abitacolo della CX-60 privilegia materiali di qualità e un impianto strumenti digitale affiancato da un ampio display centrale. Il bagagliaio ha una capacità dichiarata di 570 litri, che salgono fino a 1.726 litri abbattendo lo schienale posteriore. Tra le dotazioni disponibili sugli allestimenti superiori figurano tetto panoramico, impianto audio Bose, sedili ventilati e sistemi di visuale a 360 gradi.
Le prove su strada segnalano però una gestione delle funzioni non legate al climatizzatore tramite la manopola centrale non sempre immediata, e una lettura poco agevole di alcune informazioni sul quadro digitale.
Comportamento su strada e restyling 2025
Nella versione di lancio la CX-60 è stata criticata per un assetto che favoriva il rollio in curva e una risposta poco fluida sulle asperità, con uno sterzo giudicato demoltiplicato. Con l'aggiornamento del 2025 Mazda ha rivisto la geometria delle sospensioni anteriori per una sterzata più diretta, ammorbidito il retrotreno eliminando la barra antirollio posteriore e ricalibrato il servosterzo elettrico, portando il comportamento dinamico da una tendenza al sovrasterzo verso un assetto neutro con lieve sottosterzo.
Il sistema KPC (Kinematic Posture Control), che interviene sui freni in curva per stabilizzare la vettura, è stato aggiornato per integrarsi con la nuova taratura delle sospensioni.
Allestimenti e prezzi
La gamma italiana della CX-60 comprende gli allestimenti Prime-line, Exclusive-line, Homura, Homura Plus, Takumi e Takumi Plus. Si parte dal Prime-line con motore diesel 200 CV, per arrivare alle versioni Takumi Plus con powertrain plug-in, le più ricche di dotazioni come tetto panoramico, sedili in pelle e sistemi di assistenza alla guida avanzati.
Nel corso della commercializzazione la CX-60 è stata interessata anche da alcune campagne di richiamo per l'aggiornamento del software delle centraline, relative a problemi di visualizzazione delle telecamere e, in alcuni casi, allo spegnimento del motore durante la marcia.







