Dalla Familia all'Axela: la nascita del nome
La compatta Mazda arriva nel settembre 2003 al Salone di Francoforte, mentre in Giappone debutta il mese successivo con il nome Axela. Il nuovo modello raccoglie l'eredità della Familia, prendendo il posto di una vettura prodotta per quasi quarant'anni, e viene sviluppato fin dall'inizio con l'ambizione di rispondere a standard globali di guidabilità, sicurezza e qualità costruttiva.
Nei primi anni la gamma comprende motorizzazioni a benzina di diversa cilindrata e propulsori diesel, oltre a una variante sportiva ad alte prestazioni, la Mazdaspeed Axela, spinta da un quattro cilindri turbo a iniezione diretta. In questa fase la vettura condivide ancora la piattaforma con altri modelli del gruppo Ford, con cui Mazda ha una lunga partnership industriale.
Anni di produzione come Axela
2003 - 2019
Le generazioni successive: verso l'indipendenza tecnologica
La seconda generazione, presentata a fine 2008, mantiene l'impostazione tecnica precedente ma introduce il sistema di spegnimento automatico del motore i-stop e, dal 2011, il nuovo cambio automatico Skyactiv-Drive, primo tassello della strategia tecnologica che Mazda porterà a compimento negli anni successivi.
La svolta arriva con la terza generazione del 2013: per la prima volta la vettura è sviluppata interamente da Mazda su una piattaforma propria, non più derivata da Ford, e adotta in modo compiuto il linguaggio stilistico Kodo e l'intera gamma di tecnologie Skyactiv per motore, telaio e carrozzeria. Debutta anche il sistema G-Vectoring Control, che regola la coppia motore per migliorare la stabilità in curva, insieme al sistema multimediale Mazda Connect.
La quarta generazione e l'addio al nome Axela
Svelata nel novembre 2018, la quarta generazione segna un doppio cambiamento: da un lato l'evoluzione stilistica del linguaggio Kodo, dall'altro l'unificazione del nome a livello mondiale. Anche in Giappone il modello smette di chiamarsi Axela e diventa Mazda3, come nel resto del mondo.
Sul piano tecnico spicca l'introduzione del motore Skyactiv-X, un benzina che sfrutta l'accensione per compressione della miscela magra, una tecnologia più vicina al funzionamento di un diesel, abbinato a un sistema mild-hybrid a 24 volt. La gamma comprende inoltre motori benzina Skyactiv-G di diverse cilindrate e un diesel Skyactiv-D sovralimentato.
Affidabilità e mercato dell'usato
Nel complesso i motori della gamma, sia a benzina sia diesel, sono considerati robusti e con pochi guasti gravi segnalati nel corso degli anni. Le criticità più ricorrenti riguardano dettagli specifici: su alcuni esemplari di terza generazione prodotti fino al 2016 il sistema multimediale poteva riavviarsi da solo perdendo le impostazioni, mentre su una parte della produzione 2015-2017 con motore diesel 1.5 sono stati segnalati residui d'olio nei collettori, risolvibili con un aggiornamento della centralina.
- Vernice non sempre resistente alle piccole scheggiature
- Frizione che su alcune unità mostra usura prima del previsto
- Modello poco diffuso in Italia, con quotazioni dell'usato tendenzialmente contenute









