Scheda modello

Mazda 626

Berlina media giapponese prodotta dal 1970 al 2002 in sei generazioni, nota in patria come Capella e per un periodo anche come Cronos, apprezzata per soluzioni tecniche originali come il turbodiesel Comprex e lo sterzo alle quattro ruote.

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Perché sì

  • Gamma motori ampia con soluzioni innovative per l'epoca, come il turbodiesel Comprex e lo sterzo alle quattro ruote 4WS
  • Robustezza costruttiva tipica della produzione Mazda-Ford tra fine anni '80 e anni '90
  • Grande versatilità di carrozzeria, con berlina, coupé, hatchback e station wagon nella stessa gamma
  • Riconoscimenti ottenuti dalla critica internazionale, come il titolo Import Car of the Year assegnato da Motor Trend alla terza generazione
  • Buona abitabilità rispetto alle dirette concorrenti giapponesi dell'epoca

Da valutare

  • Fuori produzione dal 2002, con ricambi e assistenza specializzata sempre più difficili da reperire
  • Il turbodiesel Comprex, tecnologia di nicchia, risulta oggi complesso e costoso da riparare in caso di guasto
  • Valore di mercato dell'usato generalmente contenuto, complice la minore notorietà rispetto a rivali come Honda Accord o Toyota Corona
  • Dotazioni di sicurezza ed equipaggiamenti superati rispetto agli standard attuali, vista l'età del modello

In sintesi

Segmento
Berlina media (D)
Carrozzeria
Berlina, coupé, hatchback, station wagon a seconda della serie
Anni di produzione
1970 - 2002
Generazioni
6 (denominate 626 I-VI nei mercati export)
Trazione
Posteriore (I-II serie), anteriore dal 1982 (III-VI serie)
Motorizzazioni
Benzina 4 cilindri 1.6-2.2 litri e V6 2.0-2.5 litri, diesel 2.0 litri anche turbo Comprex
Arrivo in Italia
1984, con la terza generazione
Modello erede
Mazda6, dal 2002

La Mazda 626 nasce nel 1970 come berlina media destinata ai mercati di esportazione, mentre in Giappone la stessa vettura viene venduta come Capella. Nel corso di oltre trent'anni di carriera attraversa sei generazioni, passando dalla trazione posteriore a quella anteriore nel 1982 grazie alla collaborazione industriale con Ford, con cui condivide la piattaforma dei modelli Telstar e Probe. In Italia arriva nel 1984, con il restyling della terza serie, e resta in produzione fino al 2002, quando lascia il posto alla Mazda6.

Una storia lunga trent'anni, tra Giappone e mercati globali

La Mazda 626 nasce nel 1970 e resta in produzione per oltre trent'anni, fino al 2002, attraversando sei generazioni commercializzate con questo nome nei mercati di esportazione. In Giappone la stessa vettura è conosciuta come Capella, e in alcune fasi anche come Cronos o Efini MS-6.

Le prime due generazioni, prodotte fino al 1982, adottano uno schema classico con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore. Con la terza serie, nata dalla collaborazione industriale tra Mazda e Ford, che sulla stessa base costruisce anche la Telstar e la Probe, il modello passa alla trazione anteriore, impostazione mantenuta fino alla fine della produzione.

Contando anche la "gemella" Ford Telstar realizzata sulla stessa piattaforma, il totale delle vendite supera i 4,3 milioni di unità nel mondo, a conferma del ruolo centrale della 626 nella gamma Mazda del periodo.

Motorizzazioni

Benzina 4 cilindri 1.6-2.2 litri e V6 2.0-2.5 litri, diesel 2.0 litri anche turbo Comprex

Motori e soluzioni tecniche fuori dal comune

Nel corso delle generazioni la gamma motori della 626 spazia da unità a quattro cilindri di 1.6-2.2 litri fino ai V6 di 2.0-2.5 litri, introdotti a partire dalla quinta serie (1992-1997) e apprezzati per la fluidità di erogazione.

Tra le soluzioni più originali spicca il turbodiesel Comprex da 2.0 litri e 75 CV, offerto in Europa sulla quarta generazione (1987-1992): al posto di una turbina convenzionale utilizza un compressore a onde di pressione, tecnologia poco diffusa nel settore automobilistico. Sempre sulla quarta serie, da febbraio 1988, debutta lo sterzo alle quattro ruote (4WS) sulle versioni GT, una raffinatezza tecnica non comune per una berlina media dell'epoca.

  • Trazione posteriore nelle prime due generazioni (1970-1982)
  • Passaggio alla trazione anteriore dal 1982, in comune con Ford Telstar e Probe
  • Turbodiesel Comprex a onde di pressione sulla quarta serie
  • Debutto del motore V6 sulla quinta serie

Anni di produzione

1970 - 2002

Carrozzerie e concorrenti: una gamma versatile

Nel corso della sua storia la 626 viene proposta in un ventaglio di carrozzerie piuttosto ampio per l'epoca: berlina tre volumi, hatchback due volumi, coupé e, dalla quarta generazione, station wagon. La versione coupé della quarta serie, in Nord America, viene commercializzata con un nome a sé, Mazda MX-6.

Sul mercato la 626 si confronta con alcune delle berline medie giapponesi più affermate del periodo, come la Honda Accord, la Toyota Corona e la Nissan Bluebird, in una delle sfide più combattute del segmento durante gli anni '80 e '90.

Trazione

Posteriore (I-II serie), anteriore dal 1982 (III-VI serie)

La 626 in Italia e sul mercato dell'usato oggi

In Italia la 626 arriva nel 1984, in coincidenza con il restyling della terza generazione, la prima a trazione anteriore. Da lì in avanti il modello accompagna la crescita di Mazda nel nostro paese fino alla fine della produzione, avvenuta il 30 agosto 2002 nello stabilimento di Flat Rock, in Michigan, prima del passaggio di testimone alla Mazda6.

Essendo fuori produzione da oltre vent'anni, trovare oggi esemplari ben conservati richiede pazienza: i ricambi per le versioni più datate e per soluzioni di nicchia come il Comprex sono sempre più rari, mentre gli esemplari delle ultime serie, più diffusi, restano un'opzione interessante per chi cerca una berlina giapponese robusta a basso costo d'acquisto.

Le generazioni della 626

32anni di storia

1970—19788 anni

626 I

Prima generazione, commercializzata anche come 616/618 e, con motore rotativo Wankel, come RX-2. Trazione posteriore, motori a benzina 1.5-1.6 litri, carrozzerie coupé a due porte e berlina a quattro porte.

1978—19824 anni

626 II

Ancora a trazione posteriore, nel Regno Unito venduta come Mazda Montrose. Motori a quattro cilindri di 1.6, 1.8 e 2.0 litri e un coefficiente aerodinamico dichiarato di 0,38 Cx, un valore ricercato per l'epoca.

1982—19875 anni

626 III

Svolta epocale con il passaggio alla trazione anteriore, frutto della collaborazione industriale con Ford, che sulla stessa base costruisce Telstar e Probe. Gamma motori da 1.6 a 2.0 litri, con varianti turbo e diesel, e debutto della carrozzeria hatchback. Negli Stati Uniti si aggiudica il titolo di Import Car of the Year assegnato da Motor Trend. In Italia arriva nel 1984 con il restyling di questa generazione.

1987—19925 anni

626 IV

Gamma ampliata a berlina, station wagon, hatchback e coupé, quest'ultima venduta in Nord America come Mazda MX-6. Motori da 1.6 a 2.2 litri, incluse varianti turbo e diesel, tra cui il turbodiesel Comprex da 2.0 litri e 75 CV con sovralimentazione a onde di pressione. Da febbraio 1988 disponibile lo sterzo alle quattro ruote (4WS) sulle versioni GT.

1992—19975 anni

626 V

In Giappone la berlina cambia nome in Cronos, mentre nei mercati export mantiene la denominazione 626, abbandonando il nome Capella. Debutta per la prima volta il motore V6, apprezzato per la fluidità di erogazione.

1997—20025 anni

626 VI

Ultima generazione prima del passaggio alla Mazda6. Nel 1998 torna la versione station wagon. La variante nordamericana è sensibilmente più grande e pesante di quella destinata ai mercati internazionali. L'ultimo esemplare esce dallo stabilimento di Flat Rock, in Michigan, il 30 agosto 2002.

Domande frequenti sulla 626

Che differenza c'è tra Mazda 626 e Mazda Capella?

Sono sostanzialmente lo stesso modello: Capella è il nome utilizzato in Giappone, mentre 626 è la denominazione adottata nei principali mercati export, tra cui Europa, Nord America e Sud-est asiatico. In alcune fasi della sua storia giapponese il modello è stato commercializzato anche come Cronos o Efini MS-6.

In che anni è stata prodotta la Mazda 626?

La produzione è andata avanti per 32 anni, dal 1970 al 2002, attraverso sei generazioni commercializzate come 626 nei mercati export. È stata sostituita dalla Mazda6 a partire dal 2002.

Cos'era il motore Comprex montato sulla Mazda 626?

Il Comprex era un turbodiesel di 2.0 litri sovralimentato tramite un compressore a onde di pressione anziché una turbina convenzionale, offerto in Europa sulla quarta generazione (1987-1992) con una potenza di 75 CV.

Quando è arrivata la Mazda 626 sul mercato italiano?

Il modello sbarca in Italia nel 1984, in coincidenza con il restyling della terza generazione, la prima a trazione anteriore.

Cosa ha sostituito la Mazda 626?

Dal 2002 il ruolo di berlina media del marchio è passato alla Mazda6, che ha inaugurato un nuovo linguaggio stilistico e tecnico per la casa di Hiroshima.

Fonti

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