Una storia lunga trent'anni, tra Giappone e mercati globali
La Mazda 626 nasce nel 1970 e resta in produzione per oltre trent'anni, fino al 2002, attraversando sei generazioni commercializzate con questo nome nei mercati di esportazione. In Giappone la stessa vettura è conosciuta come Capella, e in alcune fasi anche come Cronos o Efini MS-6.
Le prime due generazioni, prodotte fino al 1982, adottano uno schema classico con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore. Con la terza serie, nata dalla collaborazione industriale tra Mazda e Ford, che sulla stessa base costruisce anche la Telstar e la Probe, il modello passa alla trazione anteriore, impostazione mantenuta fino alla fine della produzione.
Contando anche la "gemella" Ford Telstar realizzata sulla stessa piattaforma, il totale delle vendite supera i 4,3 milioni di unità nel mondo, a conferma del ruolo centrale della 626 nella gamma Mazda del periodo.
Motorizzazioni
Benzina 4 cilindri 1.6-2.2 litri e V6 2.0-2.5 litri, diesel 2.0 litri anche turbo Comprex
Motori e soluzioni tecniche fuori dal comune
Nel corso delle generazioni la gamma motori della 626 spazia da unità a quattro cilindri di 1.6-2.2 litri fino ai V6 di 2.0-2.5 litri, introdotti a partire dalla quinta serie (1992-1997) e apprezzati per la fluidità di erogazione.
Tra le soluzioni più originali spicca il turbodiesel Comprex da 2.0 litri e 75 CV, offerto in Europa sulla quarta generazione (1987-1992): al posto di una turbina convenzionale utilizza un compressore a onde di pressione, tecnologia poco diffusa nel settore automobilistico. Sempre sulla quarta serie, da febbraio 1988, debutta lo sterzo alle quattro ruote (4WS) sulle versioni GT, una raffinatezza tecnica non comune per una berlina media dell'epoca.
- Trazione posteriore nelle prime due generazioni (1970-1982)
- Passaggio alla trazione anteriore dal 1982, in comune con Ford Telstar e Probe
- Turbodiesel Comprex a onde di pressione sulla quarta serie
- Debutto del motore V6 sulla quinta serie
Anni di produzione
1970 - 2002
Carrozzerie e concorrenti: una gamma versatile
Nel corso della sua storia la 626 viene proposta in un ventaglio di carrozzerie piuttosto ampio per l'epoca: berlina tre volumi, hatchback due volumi, coupé e, dalla quarta generazione, station wagon. La versione coupé della quarta serie, in Nord America, viene commercializzata con un nome a sé, Mazda MX-6.
Sul mercato la 626 si confronta con alcune delle berline medie giapponesi più affermate del periodo, come la Honda Accord, la Toyota Corona e la Nissan Bluebird, in una delle sfide più combattute del segmento durante gli anni '80 e '90.
Trazione
Posteriore (I-II serie), anteriore dal 1982 (III-VI serie)
La 626 in Italia e sul mercato dell'usato oggi
In Italia la 626 arriva nel 1984, in coincidenza con il restyling della terza generazione, la prima a trazione anteriore. Da lì in avanti il modello accompagna la crescita di Mazda nel nostro paese fino alla fine della produzione, avvenuta il 30 agosto 2002 nello stabilimento di Flat Rock, in Michigan, prima del passaggio di testimone alla Mazda6.
Essendo fuori produzione da oltre vent'anni, trovare oggi esemplari ben conservati richiede pazienza: i ricambi per le versioni più datate e per soluzioni di nicchia come il Comprex sono sempre più rari, mentre gli esemplari delle ultime serie, più diffusi, restano un'opzione interessante per chi cerca una berlina giapponese robusta a basso costo d'acquisto.









