Una piattaforma nata per stupire
La Maybach 62 utilizza la sigla interna W240 e nasce da una base tecnica derivata dalla Mercedes-Benz Classe S di quarta generazione, la W140, profondamente rielaborata per raggiungere standard di rigidità, isolamento acustico e raffinatezza costruttiva mai visti prima su un prodotto del gruppo Daimler.
- Passo allungato a 3.827 mm per garantire spazio posteriore da limousine
- Lunghezza complessiva di oltre 6,1 metri, da cui deriva il nome del modello
- Larghezza di 1.980 mm e peso a vuoto di circa 2.805 kg
La produzione avviene nello stabilimento Mercedes-Benz di Sindelfingen, storicamente dedicato ai modelli più prestigiosi della casa.
Motore
V12 biturbo 5,5 litri o 6,0 litri
I motori: due V12 biturbo
Alla base della gamma si trova un V12 biturbo da 5,5 litri (sigla M285), capace di erogare 550 CV e 900 Nm di coppia, con lo 0-100 km/h coperto in circa 5,2-5,4 secondi e velocità massima autolimitata a 250 km/h.
Dal 2006 debutta la versione 62 S, equipaggiata con un V12 biturbo maggiorato a 6,0 litri da 612 CV e 1.000 Nm di coppia, che riduce ulteriormente i tempi di accelerazione. Il vertice della gamma è rappresentato dalla Zeppelin, con lo stesso propulsore spinto fino a 640 CV.
In tutti i casi il carattere del motore privilegia la progressività e la silenziosità rispetto alla brutalità delle prestazioni, coerentemente con la vocazione da ammiraglia del modello.Potenza massima
Fino a 640 CV (versione Zeppelin)
Un salotto viaggiante per i passeggeri posteriori
Il vero punto di forza della Maybach 62 è l'abitacolo posteriore, concepito come uno spazio privato e appartato rispetto all'abitacolo anteriore, separato da un vetro elettrico apribile.
- Sedili posteriori reclinabili fino a una posizione quasi orizzontale
- Doppio schermo per intrattenimento e informazioni di bordo
- Frigobar, tavolino estraibile e climatizzazione multizona
- Tettuccio con pannelli in vetro elettrocromatico regolabili per filtrare la luce
Un livello di comfort che, all'epoca del lancio, poche altre berline al mondo erano in grado di offrire.
Anni di produzione
2002-2012
Le versioni speciali e la fine della produzione
Accanto alla 62 e alla 62 S, Maybach propone edizioni ancora più esclusive: la Zeppelin, presentata al Salone di Ginevra 2009 in soli 100 esemplari con richiami estetici alla storia del marchio, e la Landaulet, variante a tetto apribile sul vano posteriore realizzata in appena 22 unità. Esiste inoltre una versione blindata Guard.
Nonostante l'ambizione di competere con Rolls-Royce e Bentley, le vendite restano ben al di sotto delle attese, complice anche la crisi finanziaria del 2008 che colpisce duramente la clientela di fascia altissima. La produzione della 62, così come dell'intera gamma Maybach di prima generazione, si ferma nel dicembre 2012: il testimone passa alla nuova generazione di ammiraglie a marchio Mercedes-Maybach.