Matra

L'ingegno aerospaziale che ha reinventato l'automobile francese

Matra è stato un costruttore francese nato dall'incontro tra un gruppo industriale dell'aeronautica e della difesa e la piccola casa sportiva René Bonnet, capace di lasciare un segno profondo tra coupé sportivi, motorsport e l'invenzione del monospace europeo.

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Il nome Matra nasce come acronimo di Mécanique Aviation Traction, la sigla assunta nel 1941 dall'azienda guidata da Marcel Chassagny, attiva inizialmente nel settore aeronautico e poi in quello degli armamenti. Solo negli anni Sessanta, sotto la guida dell'allora amministratore delegato Jean-Luc Lagardère, il gruppo decide di affacciarsi al mondo dell'automobile. Il passo decisivo avviene nel 1964, quando Matra rileva la piccola casa sportiva Automobiles René Bonnet, ereditandone la Djet e dando così vita a Matra Automobiles. Da quel momento il marchio costruirà, nello stabilimento di Romorantin, una serie di vetture originali per soluzioni tecniche e forme, affiancando alla produzione stradale un'intensa attività sportiva che porterà il nome Matra fino ai vertici della Formula 1 e della 24 Ore di Le Mans.

Le origini: da Mécanique Aviation Traction a Matra Automobiles

Prima di diventare un nome noto agli appassionati di automobili, Matra era un gruppo industriale attivo nell'aeronautica e, dopo la Seconda guerra mondiale, nella missilistica e nella difesa. La svolta verso il settore automobilistico arriva nel 1964, quando il gruppo guidato da Jean-Luc Lagardère rileva Automobiles René Bonnet, piccolo costruttore artigianale con sede a Romorantin.

Con questa acquisizione Matra eredita anche la Djet, la vettura che René Bonnet aveva lanciato pochi anni prima e che è considerata la prima automobile di serie al mondo con motore posteriore centrale. Da lì nasce ufficialmente Matra Automobiles, che continuerà a produrre la Djet con il proprio marchio fino alla fine degli anni Sessanta.

I coupé sportivi: dalla 530 alla Bagheera e Murena

Nel 1967 debutta la Matra 530, coupé dalle linee a cuneo con motore V4 Ford derivato dalla Taunus, capace di offrire un carattere sportivo e al tempo stesso una carrozzeria targa insolita per il periodo.

Il capitolo successivo porta la firma della Bagheera, presentata nel 1973 in collaborazione con Simca: un coupé che si distingueva per la carrozzeria in materiale composito montata su una struttura portante in acciaio, pensata per contenere peso e corrosione, e soprattutto per l'abitacolo con tre sedili affiancati, soluzione più unica che rara nel panorama sportivo dell'epoca. La Bagheera resta in produzione fino al 1980, per un totale di circa 48.000 esemplari.

Le succede la Murena, che dal 1980 al 1983 raccoglie l'eredità della Bagheera con un'offerta motoristica che spazia da un quattro cilindri di base fino a una versione più prestazionale da 2,2 litri, prima che lo stabilimento di Romorantin venga riconvertito alla produzione della Renault Espace.

Rancho ed Espace: l'intuizione dei veicoli versatili

Presentata al Salone di Ginevra del 1977, la Matra-Simca Rancho anticipa concetti che diventeranno familiari solo decenni dopo: un aspetto da fuoristrada costruito però su base Simca 1100 a trazione anteriore, pensato per un uso prevalentemente stradale e familiare. Il modello si classifica quarto all'elezione di Auto dell'Anno 1978 e rimane in produzione fino al 1984.

Il salto più importante arriva nel 1984 con l'Espace, il primo monospace prodotto su larga scala in Europa. Progettata e costruita da Matra a Romorantin mediante un accordo di collaborazione con Renault, che ne cura la commercializzazione, l'Espace utilizza una carrozzeria in materiali compositi montata su una struttura in acciaio zincato. Dopo un avvio commerciale molto lento, il modello si trasforma in un enorme successo che ridisegna il segmento delle vetture familiari in Europa.

Il palmarès sportivo: Formula 1 e 24 Ore di Le Mans

Parallelamente alla produzione stradale, Matra costruisce con Équipe Matra Sports un palmarès sportivo che pochi costruttori francesi possono vantare.

  • Nel 1969 la Matra MS80, motorizzata Ford Cosworth e affidata al team privato di Ken Tyrrell, porta Jackie Stewart al titolo piloti e Matra a quello costruttori: un risultato che resta ancora oggi l'unico titolo mondiale di Formula 1 vinto da una vettura interamente francese e da un team non ufficiale.
  • Tra il 1972 e il 1974 la Matra MS670 vince per tre anni consecutivi la 24 Ore di Le Mans, aggiudicandosi anche il Campionato del Mondo Marche nelle stagioni 1973 e 1974.

Nel complesso, la storia sportiva del marchio conta circa 124 vittorie tra Formula 3, Formula 1 e prototipi Sport.

Il declino e l'eredità del marchio oggi

Dopo il successo dell'Espace, la parabola industriale di Matra Automobiles si chiude nel 2003, quando difficoltà finanziarie portano alla cessazione dell'attività e alla chiusura dello stabilimento di Romorantin come sito di produzione automobilistica.

Il nome Matra non scompare del tutto: negli anni successivi l'attività industriale del sito viene riconvertita verso la mobilità elettrica leggera, fino a confluire nel Gruppo Rebirth, che oggi utilizza il marchio Matra per una gamma di biciclette a pedalata assistita. A Romorantin, inoltre, il museo ufficiale dedicato al marchio conserva e racconta la storia delle vetture di serie e da competizione che ne hanno fatto la fortuna.

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Domande frequenti su Matra

Quando è nato Matra come costruttore di automobili?

Il marchio industriale Matra esisteva già dal 1941 nel settore aeronautico e della difesa, ma è nel 1964, con l'acquisizione della casa sportiva René Bonnet, che nasce Matra Automobiles come costruttore di vetture.

Quali sono stati i modelli più importanti prodotti da Matra?

Tra i modelli più significativi figurano la Djet, la 530, la Bagheera, la Murena, il Rancho e la Renault Espace, quest'ultima progettata e costruita interamente da Matra.

Che ruolo ha avuto Matra nella nascita della Renault Espace?

Matra ha progettato e costruito la prima Renault Espace nello stabilimento di Romorantin, mentre Renault ne ha curato la distribuzione commerciale attraverso la propria rete: un accordo di collaborazione siglato nel 1983.

Quando e perché Matra ha smesso di produrre automobili?

L'attività di costruttore automobilistico si è conclusa nel 2003, quando difficoltà finanziarie hanno portato alla cessazione della produzione e alla chiusura dello stabilimento di Romorantin come sito automobilistico.

Quali successi sportivi ha ottenuto Matra?

Matra ha vinto il titolo mondiale piloti e costruttori di Formula 1 nel 1969 con Jackie Stewart e ha conquistato tre vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans tra il 1972 e il 1974.

Il marchio Matra esiste ancora oggi?

Il nome Matra sopravvive: non produce più automobili, ma è oggi utilizzato dal Gruppo Rebirth per una gamma di biciclette a pedalata assistita, mentre la storia automobilistica del marchio è custodita nel museo ufficiale di Romorantin.

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