Un'auto nata da un'amicizia italo-americana
La Maserati TC, commercializzata negli Stati Uniti come Chrysler TC by Maserati, è il risultato di un accordo industriale firmato nel 1984 tra Chrysler e Maserati, allora sotto il controllo di Alejandro De Tomaso. L'obiettivo dichiarato era riportare Chrysler verso un'immagine più lussuosa ed elegante, affidando lo sviluppo e l'assemblaggio della vettura al know-how italiano.
La base tecnica derivava dalla piattaforma K di Chrysler, nella variante Q-body condivisa con la Chrysler LeBaron, mentre il pianale era ripreso, accorciato, da quello della Dodge Daytona. L'assemblaggio finale avveniva negli stabilimenti Innocenti di Milano, sotto la supervisione Maserati.
Cambio
Automatico a 3 o 4 rapporti; manuale Getrag a 5 rapporti sulla versione 200 CV
Motorizzazioni e versioni
Al lancio la TC montava un quattro cilindri 2.2 litri turbo di derivazione Chrysler da 160 CV, abbinato a un cambio automatico. Per una fascia più sportiva della gamma fu realizzata una versione speciale, prodotta in circa 500 esemplari, con un 2.2 turbo a 16 valvole da 200 CV, il cui basamento veniva realizzato da Cosworth in Inghilterra e rifinito da Maserati; questa variante montava un cambio manuale Getrag a 5 rapporti.
Dal 1990 il quattro cilindri di base fu sostituito da un V6 3.0 litri di fornitura Mitsubishi, da 141 CV, abbinato a un nuovo cambio automatico a 4 rapporti, scelta che privilegiava la marcia morbida rispetto al carattere sportivo delle prime versioni.
Anni di produzione
1988-1990 (anni modello 1989-1991)
Dotazioni e caratteristiche tecniche
- Tetto rigido removibile con finestrini opera in stile granturismo
- Impianto frenante ABS di fornitura Teves
- Sospensioni con ammortizzatori Fichtel & Sachs
- Cerchi in lega Fondmetal
- Interni in pelle italiana
- Impianto audio Infinity a 10 altoparlanti di serie
La vettura era lunga 4.465 mm, larga 1.740 mm, con un passo di 2.370 mm e un peso di circa 1.376 kg.
Perché fu un flop commerciale
Nonostante l'ambizione del progetto, la Maserati TC non riuscì a conquistare il mercato. Il prezzo, compreso tra i 33.000 dollari del 1989 e i 37.000 dollari del 1991, la collocava in una fascia occupata da concorrenti come la Buick Reatta e la Cadillac Allanté, quest'ultima realizzata in Italia da Pininfarina.
Il problema principale fu la somiglianza, sia estetica sia meccanica, con la ben più economica Chrysler LeBaron GTC, che offriva prestazioni simili a un costo nettamente inferiore. A ciò si aggiunsero i ritardi di sviluppo, che resero l'auto meno competitiva al debutto, e una gamma di colori esterni limitata. La vettura fu venduta solo attraverso circa 300 concessionari Chrysler selezionati, restringendo ulteriormente la distribuzione.
L'eredità della Maserati TC oggi
Con appena 7.300 esemplari realizzati in poco più di due anni, la Maserati TC è rimasta un episodio isolato nella storia del marchio, senza eredi diretti. Proprio la sua rarità e la particolarità del progetto italo-americano ne fanno oggi un'auto seguita da un ristretto ma appassionato pubblico di collezionisti, che apprezzano soprattutto la versione con motore turbo da 200 CV e cambio manuale, considerata la più autentica delle tre proposte in gamma.









