Scheda modello

Maserati Shamal

La Maserati Shamal è la coupé granturismo che ha chiuso l'era De Tomaso del Tridente, unendo il V8 biturbo più potente mai montato su una Biturbo alla firma stilistica di Marcello Gandini.

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Perché sì

  • Motore V8 biturbo brillante e potente per l'epoca
  • Design firmato Marcello Gandini, riconoscibile e ancora oggi apprezzato
  • Rarità e valore da collezione grazie ai soli 369 esemplari costruiti
  • Sensazioni di guida dirette e poco filtrate dall'elettronica
  • Sospensioni Maserati-Koni adattive, tecnologicamente avanzate per il periodo

Da valutare

  • Guida impegnativa, poco adatta a chi non ha esperienza con vetture di carattere
  • Costi di manutenzione elevati e ricambi sempre più difficili da reperire
  • Assetto rigido che penalizza il comfort su strade rovinate
  • Componenti elettronici della sospensione attiva complessi da riparare

In sintesi

Segmento
Coupé Gran Turismo
Carrozzeria
Coupé 2 porte, 4 posti
Anni di produzione
1990-1996
Esemplari prodotti
369
Motore
V8 3,2 litri biturbo (AM479)
Potenza massima
326 CV a 6.000 giri/min
Cambio
Manuale a 6 marce Getrag
0-100 km/h
5,3 secondi
Velocità massima
270 km/h
Designer
Marcello Gandini

Presentata a Modena il 14 dicembre 1989, la Shamal arriva come vertice assoluto della gamma Biturbo, proprio nel momento in cui la proprietà del marchio sta per passare dalle mani di Alejandro de Tomaso a quelle di Fiat, che nel gennaio 1990 rileva metà della società indebitata. Il nome richiama lo shamal, il vento caldo che soffia sulla piana tra Tigri ed Eufrate, proseguendo la tradizione Maserati di battezzare i modelli con i venti del mondo. Costruita in appena 369 esemplari fino al 1996, la Shamal ha sostituito la 228 al vertice della gamma e ha in seguito lasciato il testimone alla 3200 GT, chiudendo simbolicamente la stagione delle Biturbo.

Una vettura nata tra due proprietà

La Shamal debutta nel dicembre 1989 come il modello più prestigioso e costoso dell'intera famiglia Biturbo, in un momento delicatissimo per Maserati. Il marchio è ancora sotto il controllo di Alejandro de Tomaso, ma il passaggio di metà della proprietà a Fiat è già alle porte e si concretizza a distanza di poche settimane, nel gennaio 1990.

La Shamal rappresenta quindi l'ultimo atto significativo dell'era De Tomaso: una vettura pensata per dimostrare che, pur tra le difficoltà finanziarie del periodo, Maserati poteva ancora produrre una granturismo capace di competere con le supercar dell'epoca.

Motore

V8 3,2 litri biturbo (AM479)

La firma di Marcello Gandini

Lo stile è opera di Marcello Gandini, lo stesso designer della Lamborghini Countach e della Lancia Stratos, affiancato dal centro stile interno Maserati. Pur riprendendo l'ossatura della Biturbo, la carrozzeria della Shamal è completamente nuova e porta la firma inconfondibile di Gandini nelle forme squadrate e nei passaruota posteriori asimmetrici.

  • Montante centrale sempre nero, che funge da roll bar strutturale
  • Fanali posteriori a sviluppo orizzontale, con fascia scura che riporta la scritta Shamal
  • Spoiler anteriore posizionato alla base del parabrezza, soluzione non comune sul mercato
  • Cerchi in lega da 16 pollici e fari con proiettori Carello
  • Interni rifiniti in pelle con inserti in legno di ciliegio massello

Potenza massima

326 CV a 6.000 giri/min

Il cuore V8 biturbo

Sotto il cofano debutta un motore inedito per la gamma Biturbo: un V8 di 3.217 cc con doppio turbocompressore, quattro alberi a camme in testa e 32 valvole, capace di erogare 326 CV a 6.000 giri e 431 Nm di coppia a 3.000 giri. La potenza viene scaricata a terra tramite un cambio manuale a 6 marce Getrag, lo stesso schema poi adottato anche dalla BMW 850CSi, abbinato a un differenziale autobloccante.

Le sospensioni, con schema McPherson all'anteriore e bracci obliqui al posteriore, integrano un sistema adattivo Maserati-Koni in grado di variare la taratura in base alle condizioni di guida, una soluzione tecnologicamente ambiziosa per una vettura di fine anni Ottanta.

Velocità massima

270 km/h

Guida, rarità e mercato del collezionismo

Con appena 1.417 kg a vuoto, la Shamal scatta da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e raggiunge i 270 km/h di velocità massima: numeri che, all'epoca, la mettevano in diretta concorrenza con supercar ben più blasonate. La guida è diretta e poco mediata dall'elettronica, con una risposta del turbo pronta ma da gestire con attenzione, e un assetto piuttosto rigido che privilegia la reattività rispetto al comfort.

La produzione limitata a 369 unità ne fa oggi un pezzo ambito dai collezionisti: gli esemplari meglio conservati, con documentazione completa e meccanica originale, possono superare i 100.000 euro, mentre vetture da revisionare si trovano su valori più contenuti. Il rovescio della medaglia riguarda la manutenzione, resa complessa dalla rarità dei ricambi e dalla sofisticazione dell'impianto sospensivo attivo.

Le generazioni della Shamal

  • 1990-1996 - Unica serie (Tipo AM339) — La Shamal viene prodotta senza generazioni successive né restyling sostanziali, restando per tutto il suo ciclo produttivo la versione di vertice della famiglia Biturbo, con il V8 3.2 biturbo AM479 e il cambio Getrag a 6 marce come tratti distintivi rispetto al resto della gamma a motore V6.

Domande frequenti sulla Shamal

Quanti esemplari di Maserati Shamal sono stati prodotti?

Ne sono stati costruiti 369 esemplari complessivi tra il 1990 e il 1996, il che la rende una delle Maserati più rare della storia recente del marchio.

Che motore monta la Maserati Shamal?

Un V8 di 3,2 litri con doppio turbocompressore, quattro alberi a camme e 32 valvole, sigla AM479, in grado di erogare 326 CV e 431 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a 6 marce Getrag.

Chi ha disegnato la Maserati Shamal?

Il designer è Marcello Gandini, autore anche della Lamborghini Countach e della Lancia Stratos, che ha curato le forme insieme al centro stile interno di Maserati.

Perché la vettura si chiama Shamal?

Il nome deriva dallo shamal, un vento caldo che soffia sulla piana tra i fiumi Tigri ed Eufrate, in linea con la tradizione Maserati di intitolare i propri modelli ai venti del mondo.

Quanto vale oggi una Maserati Shamal usata?

Trattandosi di un'auto da collezione a produzione limitata, gli esemplari in ottime condizioni e con storia documentata possono superare i 100.000 euro, mentre le vetture bisognose di interventi si collocano su valori più bassi.

Fonti

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