Le origini: la prima Quattroporte del 1963
La prima Maserati Quattroporte, sigla interna AM107, debutta nel 1963 su disegno del carrozziere torinese Pietro Frua ed è la prima vettura di serie del marchio con motore V8, oltre che la prima grande berlina a quattro porte prodotta dalla Casa del Tridente.
- Motore V8 4.2 litri da 260 CV, poi 4.7 litri da 290 CV dal 1966
- Velocità massima tra 230 e 255 km/h
- Cambio manuale a cinque marce o automatico a tre rapporti
- Circa 776 esemplari prodotti fino al 1969
Bagagliaio (sesta serie)
530 litri
Seconda e terza generazione: gli anni di Citroën e il ritorno al successo
La seconda serie, l'AM123 presentata nel 1974, nasce sotto il controllo di Citroën e adotta insolitamente per Maserati la trazione anteriore, derivata dalla piattaforma della Citroën SM, con carrozzeria firmata Bertone e motore V6 3.0 litri. Fu prodotta in numero estremamente limitato, appena una dozzina di esemplari, complice la crisi che in quegli anni investì il gruppo.
La terza generazione, disegnata da Giorgetto Giugiaro per Italdesign e prodotta dal 1979 al 1990, riporta la Quattroporte ai vertici del segmento con motori V8 4.2 e 4.9 litri da 255 a 300 CV. È l'auto che negli anni Ottanta viene scelta come vettura ufficiale dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini, anche in versione blindata, e comprende la rara variante Royale. In totale vengono realizzati oltre duemila esemplari.
Anni di produzione
1963 - 2023
Quarta e quinta generazione: l'era Fiat e il rilancio con Ferrari
Nel 1994 arriva la quarta serie, disegnata da Marcello Gandini e basata sulla piattaforma della Biturbo: è la prima Quattroporte sviluppata sotto il controllo Fiat e la più compatta della storia del modello, con un aggiornamento del 1998, l'Evoluzione, curato da Ferrari per migliorare qualità e affidabilità.
La svolta più significativa arriva nel 2003 con la quinta generazione, disegnata da Pininfarina su matita di Ken Okuyama e spinta dal V8 Ferrari F136 in versioni 4.2 e 4.7 litri, da 400 a 450 CV, abbinato al cambio robotizzato Duoselect o all'automatico ZF a sei rapporti. È la generazione più prodotta della storia del modello, con oltre 25 mila esemplari realizzati.
La sesta generazione: la Quattroporte più moderna e diffusa
Svelata al Salone di Detroit nel gennaio 2013, la sesta serie (sigla M156), disegnata da Lorenzo Ramaciotti, è la più grande di sempre con un passo di 3.171 mm e una lunghezza di 5.262 mm, venti centimetri in più rispetto alla generazione precedente. È inoltre la prima Quattroporte disponibile con motore diesel e con trazione integrale Q4.
- V6 3.0 litri biturbo da 330 a 430 CV, sviluppato con Ferrari e prodotto a Maranello
- V8 3.8 litri biturbo GTS da 530 CV, in produzione fino al 2018
- Diesel V6 3.0 litri da 250 o 275 CV
- Versione Trofeo (dal 2020) con V6 3.0 litri da 580 CV, 0-100 km/h in 4,5 secondi e 326 km/h di velocità massima
Il restyling del 2016 introduce una nuova mascherina, un paraurti anteriore più affilato, un miglioramento del 10% nella resistenza aerodinamica e uno schermo touch da 8,4 pollici con Apple CarPlay e Android Auto. La produzione, inizialmente a Grugliasco (Torino) e poi trasferita a Mirafiori dal 2022, si è conclusa alla fine del 2023, senza che a oggi sia stata annunciata una nuova generazione.







